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Gigi Guadagnucci, all'anagrafe Giuseppe Guadagnucci (Massa, 18 aprile 1915Massa, 14 settembre 2013), è stato uno scultore italiano.

BiografiaModifica

Nasce a Castagnetola, frazione di Massa. I fratelli lo influenzano nella conoscenza della lavorazione del marmo.

Nel 1936 è costretto a lasciare l'Italia per motivi politici, emigra in Francia, a Grenoble dedicandosi alla scultura e allo studio della storia dell'arte.

Allo scoppio della seconda guerra mondiale aderisce alla Resistenza francese e terminato il conflitto rientra per alcuni anni in Italia.

Nel 1953 si trasferisce a Parigi dove frequenta gli ultimi scultori di Montparnasse, tra questi Alberto Giacometti e Ossip Zadkine, César e François Stahly sul finire degli anni cinquanta espone le sue prime opere. Nel 1964 viene scoperto dal critico d'arte Pierre Courthion, in quegli anni realizza sculture monumentali in Francia a Cannes, Strasburgo, Tours, Marsiglia, Grenoble e, nel resto del mondo, a Tokio per l'Hotel Hilton e per il sultano del Brunei.

A Parigi espone nella prestigiosa galleria di Claude Bernard e successivamente nella Casa di Dante(1952); Galerie Regards a Parigi (1977), all'Istituto Culturale Francese a Roma (1978), Galleria Ferrari a Brescia (1979), Musée Bordelle a Parigi (1979), Convento della Nunziata a Pontremoli (1982), Sede Bayer Italia a Milano (1985), Galleria Arte Borgogna a Milano (1987), Galerie du Manoir a La Chaux de Fonds (1987), Andreas Galleries Washington D.C. (1987), Horti Leonini, San Quirico d'Orcia (1992), Malcesine a Verona (2001), Palazzo dei DiamantiFaerrara (2004) e alla IX Quadriennale di Roma

Nel 1983 il ministro Jack Lang gli conferisce una delle più importanti onorificenze della Repubblica francese, nominandolo Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres.

Le sue opere sono in numerose collezioni internazionali, tra queste al Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris, Hirshorn museum in Washington DC, Musée d'Art moderne et contemporain, Museo Bloch, Collezione privata a Rio de Janeiro, Museo del Marmo a Carrara, Rochester Institute of Technology.

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