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Gilraen
Il Signore degli Anelli 056.JPG
La statua di Gilraen sulla propria tomba a Gran Burrone, nel film La Compagnia dell'Anello
UniversoArda
Lingua orig.Inglese
AutoreJohn Ronald Reuel Tolkien
SpecieUomini
SessoFemmina
EtniaDunedain
Data di nascita2907 T.E.
Poteri
(ART)

«Onen i-Estel Edain, ú-chebin estel anim.»

(IT)

«Ho dato la Speranza ai Dúnedain, non ne ho conservata per me.»

Gilraen è un personaggio dell'universo immaginario fantasy creato da J.R.R. Tolkien per il romanzo Il Signore degli Anelli.

È un personaggio secondario che compare solamente nell'Appendice A de Il Signore degli Anelli. Appartiene alla stirpe dei Dunedain, è la madre di Aragorn II, discendente di Elendil, e sposa di Arathorn II. Nata nel 2907, figlia di Dírhael e Ivorwen, discende dal capitano Aranarth. Inizialmente il padre osteggiò il suo matrimonio, in parte perché la figlia era ancora troppo giovane per contrarre nozze, in parte perché aveva previsto che Arathorn avrebbe avuto una vita breve. Ivorwen riuscì a convincerlo, indicando la morte prossima come un ulteriore incentivo a lasciarli sposare al più presto. Dopo la morte dello sposo lascia in custodia suo figlio, di soli due anni, a Elrond il Mezzelfo, signore di Gran Burrone. Lei invece decise di tornare tra la sua gente e vi morì all'età di 101 anni.

AdattamentiModifica

Nella versione estesa del primo dei tre film tratto da Il Signore degli Anelli, ovvero La Compagnia dell'Anello, si vede Aragorn vicino alla tomba di Gilraen, con incise in tengwar le parole in lingua sindarin di addio a suo figlio: «Onen i-Estel Edain, ú-chebin estel anim» (Ho dato la speranza ai Dúnedain, non ne ho conservata per me). La parola "Estel", Speranza, è il nome con cui Gilraen era solita chiamare il figlio. La stessa frase viene usata nel terzo film, "Il ritorno del re", da Elrond e Aragorn.

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