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Gino Raffin

allenatore di calcio e ex calciatore italiano
Gino Raffin
Gino Raffin.jpg
Gino Raffin con la maglia del Palermo
Nazionalità Italia Italia
Altezza 188 cm
Peso 84 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Attaccante
Ritirato 1969 - giocatore
1979 - allenatore
Carriera
Squadre di club1
1954-1955 Juventus 3 (1)
1955-1956 Lecco 23 (10)
1956-1959 Biellese 93 (36)
1959-1960 Livorno 30 (12)
1960-1963 Venezia 91 (39)
1963-1964 Brescia 34 (12)
1964-1966 Palermo 27 (4)
1966-1967 Juventina Palermo 21 (6)
1967-1968 Pro Vercelli 37 (7)
1968-1969 Casale 17 (4)
Carriera da allenatore
1971-1972Mazara[1]
1972-1973Potenza
1974-1975Alatri[2]
1975-1976Sorrento
1978-1979Sorrento[3]
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Luigi Raffin – noto come Gino Raffin – (Gonars, 1º giugno 1936) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.

Finita la carriera sportiva si è stabilito a Palermo.[4]

Caratteristiche tecnicheModifica

GiocatoreModifica

Centravanti notevolmente alto e potente per l'epoca e con due grossi piedi,[5] non molto dotato tecnicamente ma provvisto di un buon senso del gol (5 volte oltre le 10 realizzazioni stagionali).

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

Ha esordito in Serie A con la maglia della Juventus il 30 gennaio 1955 in Sampdoria-Juventus (5-1). Nel campionato 1954-55 disputa tre incontri coi bianconeri, andando a segno in occasione della vittoria interna sulla Pro Patria.[6]

Prosegue la carriera in Serie C con le maglie di Lecco, Biellese e Livorno, per poi passare nel 1960 al Venezia in Serie B. Con 17 reti (vice-capocannoniere del campionato alle spalle dell'alessandrino Giovanni Fanello) trascina i lagunari alla vittoria del campionato cadetto. Coi neroverdi disputa anche due campionati in Serie A: nel primo con 11 reti (fra cui una tripletta al Mantova)[6] contribuisce all'agevole salvezza finale, mentre nel secondo si ripete allo stesso livello, ma la cosa non è sufficiente per evitare la retrocessione.

Nel 1963 passa al Brescia, realizzando 12 reti in una stagione che avrebbe visto la promozione delle rondinelle se non fossero state penalizzate di 7 punti. Si trasferisce poi al Palermo, dove resta due stagioni senza riuscire a ripetersi a livello realizzativo (4 reti per lui).

Chiude la carriera in Serie D con Pro Vercelli e Casale. In carriera ha totalizzato complessivamente 58 presenze e 23 reti in Serie A e 97 presenze e 33 reti in Serie B.

AllenatoreModifica

Cessata l'attività agonistica ha intrapreso quella di allenatore, guidando fra l'altro il Potenza[7] e il Sorrento[8] in Serie C.

PalmarèsModifica

GiocatoreModifica

Competizioni nazionaliModifica

Venezia: 1960-1961

NoteModifica

  1. ^ Almanacco illustrato del calcio 1972, edizioni Panini, p. 326
  2. ^ Almanacco illustrato del calcio 1975, edizioni Panini
  3. ^ Almanacco illustrato del calcio 1979, edizioni Panini, p. 321
  4. ^ Luigi Tripisciano, Album rosanero, Palermo, Flaccovio Editore, giugno 2004, p. 113, ISBN 88-7804-260-9.
  5. ^ Intervista a Gino Raffin, Gazzetta dello Sport, 6 febbraio 2000
  6. ^ a b Italy 1954-1955 Rsssf.com
  7. ^ La raccolta completa degli album Panini, Gazzetta dello Sport, 1972-1973, pag. 85
  8. ^ La raccolta completa degli album Panini, Gazzetta dello Sport, 1975-1976, pag. 87

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Dario Marchetti (a cura di), Gino Raffin, su Enciclopediadelcalcio.it, 2011.