Gino Todisco

linguista e critico letterario italiano

Gino Todisco (Vallerotonda, 23 dicembre 1927) è un letterato, linguista, filologo grammatico, storico, critico letterario italiano.

BiografiaModifica

Gino Todisco è attualmente professore universitario emerito dell'Università di Roma "La Sapienza". Trapiantato a Parigi in tenerissima età, studia alternativamente in Francia e in Italia. Conseguita la maturità al liceo "Leonardo Da Vinci" di Parigi, segue i corsi e le conferenze di metodo dell'Istituto di Studi Politici dell'Università di Parigi. Nominato con decreto del Ministro dell'Istruzione Francese in data 11 settembre 1968 (visto l'art. 3 del decreto del 31 luglio 1868), allievo titolare della Scuola di Alti Studi dell'Università di Parigi (École pratique des hautes études), dove assolve a compiti di ricerca, il cui frutto è il ritrovamento, negli archivi dipartimentali della Senna, di un documento sulla nomina di Villemant, professore e politico, a Sindaco del V "arrondissement" di Parigi, durante le gloriose giornate rivoluzionarie 27-29 luglio 1830.

Consegue a "La Sapienza" due lauree, in giurisprudenza e in lingue e letterature straniere moderne con lode.

Assistente di lingua francese nell'Università di Napoli, dove è allievo prof. Mario Bonfantini. Ordinario nei licei scientifici. Incaricato d'insegnamento nell'Università di Cassino.

Premiato dall'Accademia Nazionale dei Lincei, alla presenza del Capo dello Stato, per un lavoro di esegesi. "Nel pregevole scritto - si legge nella relazione della commissione - risultano la sicura conoscenza delle fonti, l'eleganza dello stile e l'indipendenza di giudizio" (Estratto dai Rendiconti delle Adunanze solenni (seduta del 23 giugno 1983) - Volume VIII - Fascicolo 7).

Insignito delle Palme accademiche (vedi Annuario dell'Ordine delle Palme Accademiche) con decreto del Primo ministro in data 17 luglio 1986, per i suoi altissimi meriti nel campo dell'insegnamento.

Collaboratore recensore della "Culture française" pubblicata a Bari. Le recensioni vertono prevalentemente sulla storia napoleonica.

OpereModifica

  • « Le mystique et l'humain dans le Conte du Graal de Chrétien de Troyes » in Culture française, luglio-agosto 1966.
  • « La liaison dans le français populaire» in Culture française, gennaio-febbraio 1967.
  • « Les répercussions littéraires d'une défaite » in Culture française, novembre-dicembre 1969.
  • Anatole France, Littérature et engagement, Poggibonsi, Lalli Editore, 1974[1].
  • Aspects et problèmes phonétiques du français contemporain, Isernia, S.E.P., 1975.
  • Note e ricerche su Abel-François Villemain, Cassino, S. Benedetto, 1983.
  • Scritti vari, Cassino, F. Ciolfi, 1988.
  • Regards sur la langue française, Cassino, Libreria universitaria Garigliano, 1996.
  • Politique d’Anatole France, Cassino, S. Benedetto, 1999.
  • Anatole France. Dal Secondo Impero all’Ile des Pingouins, UNI Service, Trento, 2008, ISBN 9788861782891 (Édition italienne)
  • Regards sur la langue française, Editions de l'Onde, Parigi, 2012, ISBN 9782916929569

OnorificenzeModifica

  Cavaliere dell'Ordine delle Palme accademiche
«di iniziativa del Primo ministro francese»
— Parigi, 17 luglio 1986

NoteModifica

  1. ^ Dall'articolo del quotidiano Le Monde, 1º agosto 1975
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