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Gioia
StatoItalia Italia
Linguaitaliano
Periodicitàsettimanale
Generefemminili
Fondazione1937
Chiusura2018
SedeVia Roberto Bracco, 6 - 20159 Milano
EditoreHearst Magazines Italia
Diffusione cartacea155 059 (2018)
DirettoreMaria Elena Viola
Sito web
 

Gioia è stato un importante settimanale femminile italiano.

Indice

StoriaModifica

Gioia apparve nelle edicole il 7 marzo 1937[1][2]. Consisteva in 12 pagine, offerte a 40 centesimi. Il primo direttore fu Letizia Vanzetti. L'editore al principio fu una società del Gruppo Gazzetta dello Sport, che editava anche la rivista femminile Rakam.

Nel 1954 il settimanale fu comprato da Edilio Rusconi e Pietro Paolazzi, che avevano costituito la casa editrice "Rusconi e Paolazzi". Gioia rimase per decenni la rivista femminile di Rusconi, in concorrenza con Grazia di Mondadori, Annabella di Rizzoli e Amica del Corriere della Sera.

Nel 1999 il controllo della Rusconi Editore fu rilevato dalla Hachette Filipacchi Médias, a sua volta controllata dal Gruppo Lagardère[3]. Perciò Gioia venne pubblicata dalla Hachette Rusconi[4][5].

Nel 2011 Hearst Magazines acquistò a sua volta Gioia dalla Hachette Rusconi[4][6][7]; la casa editoriale fu ribatezzata Hearst Magazines Italia[4].

Anni recentiModifica

La rivista si occupava di bellezza, moda e salute[8]. Il pubblico di riferimento erano le donne della classe media che avevano più di trent'anni[8].

Gioia raggiunse la tiratura di 403.246 copie nel 1984[9]. Nel 2007 era scesa intorno alle 197.000 copie[10]. I dati di febbraio 2018, riportati nel Grande libro della Stampa di Prima Comunicazione, segnalarono un totale di 105.350 copie cartacee diffuse (Dato ADS), 49.710 copie digitali, per un totale di 155.059 (totale diffusione).

Dal primo novembre 2018 Gioia ha cessato le pubblicazioni[11]. L'intera redazione si è trasferita ad Elle, che diviene Elle Weekly, con uscita settimanale. La direttrice di Gioia, Maria Elena Viola, è passata a dirigere il nuovo periodico[12][13].

NoteModifica

  1. ^ 1940s/1950s/Early 1960s Italian Women's Magazines, in Listal, 28 gennaio 2014. URL consultato il 26 aprile 2015.
  2. ^ Gaetana Marrone e Paolo Puppa (a cura di), Encyclopedia of Italian Literary Studies, Taylor & Francis, 26 dicembre 2006, p. 979, ISBN 978-1-135-45529-3. URL consultato il 26 aprile 2015.
  3. ^ Hachette Filipacchi Médias acquiert la majorité du Groupe Rusconi, in Lagardère Group (Paris), 3 febbraio 1999. URL consultato il 26 aprile 2015.
  4. ^ a b c Hearst completa l'acquisizione di Hachette Rusconi, in Franco Abruzzo (Milan), 1º giugno 2011. URL consultato il 26 aprile 2015.
  5. ^ Maria Lombardo, Giornali d'Europa, editpress, 2009, p. 33, ISBN 978-88-89726-30-3. URL consultato il 26 aprile 2015.
  6. ^ French Lagardere sells international magazines to Hearst, in Publicitas, 31 gennaio 2011. URL consultato il 26 aprile 2015 (archiviato dall'url originale il 1º novembre 2013).
  7. ^ Daniele Lepido, Il gruppo Hearst fa shopping nei periodici italiani, in Il Sole 24 Ore, 6 luglio 2011. URL consultato il 26 aprile 2015.
  8. ^ a b New format for Gioia, in Adnative, 30 maggio 2013. URL consultato il 26 aprile 2015.
  9. ^ Maria Teresa Crisci, Relationships between numbers of readers per copy and the characteristics of magazines (PDF), in Print and Digital Research Forum. URL consultato il 26 aprile 2015.
  10. ^ Anne Austin et. al., Western Europe Market and Media Fact (PDF), in Zenith Optimedia, 2008. URL consultato il 26 aprile 2015 (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2015).
  11. ^ Hearst chiude Gioia! e trasforma il mensile Elle in settimanale, su Engage | News and views sul marketing pubblicitario, 3 settembre 2018. URL consultato il 16 gennaio 2019.
  12. ^ Notizia data in anteprima dal mensile Prima Comunicazione, su primaonline.it.
  13. ^ Versione web dell'editoriale di Maria Elena Viola presente sul numero 35/2018 di Gioia!, su gioia.it.

Collegamenti esterniModifica

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