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Giorgio De Giuseppe
Giorgio De Giuseppe.jpg

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature VI, VII, VIII, IX, X, XI
Gruppo
parlamentare
DC
Circoscrizione Puglia
Collegio Gallipoli - Galatina
Incarichi parlamentari
  • Vice presidente del Senato dal 1983 al 1994
  • Presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla dignità e la condizione sociale dell'anziano
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Democrazia Cristiana
Professione Avvocato, docente universitario

Giorgio De Giuseppe (Maglie, 20 marzo 1930) è un politico italiano.

Indice

BiografiaModifica

Avvocato, docente di istituzioni di Diritto Pubblico all'Università di Lecce, provveditore agli studi di Lecce. Dal 28 maggio 2010 è difensore civico della Provincia di Lecce, dove è stato eletto all'unanimità dei voti di centrodestra e centrosinistra. È presidente dell'Associazione per gli scambi culturali ed economici tra l'Italia e la Repubblica di Corea.

Carriera politicaModifica

De Giuseppe ha ricoperto numerosi incarichi nella sua lunga militanza politica:

  • delegato provinciale e regionale del Movimento giovanile della Democrazia Cristiana;
  • segretario provinciale della D.C. dal 1968 alla candidatura al Senato nel 1972;
  • Senatore della Repubblica, eletto nel collegio di Galatina-Gallipoli ininterrottamente per sei legislature, dal 1972 al 1994. Quando scomparve la Democrazia Cristiana si ritirò volontariamente dalla politica attiva rinunziando alla riconferma della candidatura;
  • presidente del gruppo parlamentare dei senatori della D.C. dal 1980 al 1983;
  • vice presidente Vicario del Senato per tre legislature dal 1983 al 1994;
  • presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla dignità e la condizione sociale dell'anziano, istituita dal Senato nel 1989. La relazione conclusiva venne votata all'unanimità;
  • per contrastare il correntismo all'interno del partito, propose dal 1983 l'incompatibilità per i Democratici Cristiani tra mandato parlamentare ed incarico di governo: la proposta trovò attuazione soltanto nel 1992 con il governo Amato I e, nel 1993, con il governo Ciampi, troppo tardi per contrastare la crisi del partito.

Candidato alla presidenza della RepubblicaModifica

Nel 1992 al primo scrutinio per l'elezione del Presidente della Repubblica ottenne 296 voti, non sufficienti per farlo eleggere.

OpereModifica

  • Una vita non basta. Ricordi politici dell'Italia Repubblicana 1953-1994, Congedo, Galatina, 2008. ISBN 9788880868231[1]

OnorificenzeModifica

  Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«motu proprio del Presidente della Repubblica»
— 24 ottobre 1994[2]

NoteModifica

FontiModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN41346119 · ISNI (EN0000 0000 7853 3991 · LCCN (ENnb2002009698 · BNF (FRcb162042732 (data) · WorldCat Identities (ENnb2002-009698