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Re di Serbia
Karađorđević
Royal Coat of arms of Serbia (1882–1918).svg

Karađorđe (1768 - 1817)
Figli
  • Sima (1788-1788)
  • Sava (1793-1847)
  • Sara (1795-1852)
  • Pola (1797-1812)
  • Stamenka (1799-1875)
  • Alexa (1801-1830)
  • Aleksandar (1806-1885)
Alessandro (1842 - 1858)
Figli
  • Poleksija (1833-1914)
  • Kleopatra (1835-1855)
  • Alessio (1836-1841)
  • Svetozar (1841-1847)
  • Pietro (1844-1921)
  • Elena (1846-1867)
  • Andrea (1848-1864)
  • Elisabetta (1850-1850)
  • Djordje (1856-1889)
  • Arsenio (1859-1938)
Pietro I (1903 - 1921)
Figli
Alessandro I (1921 - 1934)
Figli
Paolo (Reggente) (1934 - 1941)
Figli
Pietro II (1934 - 1970)
Figli
Alessandro II (1970 - ...)
Figli
  • Pietro (1980)
  • Alessandro (1982)
  • Filippo (1982)
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Giorgio Karađorđević

Giorgio Karađorđević (Cettigne, 27 agosto 1887Belgrado, 17 ottobre 1972) fu un principe serbo.

Indice

BiografiaModifica

Era figlio di Pietro I di Serbia e di Zorka del Montenegro e quindi fratello della principessa Elena Karađorđević e di Alessandro I di Jugoslavia e nipote di Nicola I del Montenegro e della regina d'Italia Elena.

L'improvvisa morte di sua madre e le alterne vicende paterne lo costrinsero ad un'infanzia girovaga, tra Ginevra e la Russia. Qui studiò alla Scuola del Corpo dei Cadetti dello zar Alessandro II, prima del suo ritorno in Serbia nel 1903 poco dopo il colpo di Stato militare che depose la dinastia Obrenović e portò suo padre a diventare re di Serbia. Giorgio divenne quindi principe ereditario, essendo il primo figlio, ma non ne era visibilmente all'altezza e nel 1909, dopo che in un accesso d'ira aveva ucciso a calci un suo servitore, fu costretto a rinunciare ai suoi diritti al trono in favore del fratello Alessandro.

Il principe Giorgio partecipò alle guerre balcaniche e alla prima guerra mondiale, venendo ferito gravemente nella battaglia di Mačkov Kamen vicino a Krupanj nel 1914. Dopo la morte di Pietro I e l'incoronazione di suo fratello Alessandro, le ostilità fra i due culminarono nell'arresto del principe Giorgio nel 1925; si sostenne che egli fosse mentalmente instabile e fu quindi rinchiuso in un manicomio nei pressi della città di Niš. Dopo la morte di Alessandro I nel 1934, Giorgio sperò di essere rimesso in libertà dal nuovo reggente Paolo, ma così non fu; rimase lì fino alla seconda guerra mondiale, quando venne liberato dagli occupanti tedeschi.

Dopo la guerra la sua famiglia fu dichiarata nemica dalla dittatura comunista di Tito, ma a Giorgio fu permesso di stabilirsi a Belgrado, unico membro della famiglia reale nel paese. In vecchiaia sposò Radmila Radonjić, ma la coppia non ebbe figli. Scrisse un libro di memorie, "Istina o mom životu" (Verità sulla mia vita).

Morì il 17 ottobre 1972 a Belgrado e fu sepolto nella chiesa di San Giorgio (Oplenac) a Topola, in Serbia.

AscendenzaModifica

Giorgio di Jugoslavia Padre:
Pietro I di Serbia
Nonno paterno:
Aleksandar Karađorđević, principe di Serbia
Bisnonno paterno:
Karađorđe Petrović
Trisnonno paterno:
Petar Jovanović
Trisnonna paterna:
Marica Živković
Bisnonna paterna:
Jelena Jovanović
Trisnonno paterno:
Nikola Jovanović
Trisnonna paterna:
Bosiljka
Nonna paterna:
Persida Nenadović
Bisnonno paterno:
Jevrem Nenadovič
Trisnonno paterno:
Jakov Nenadović
Trisnonna paterna:
Nerandža
Bisnonna paterna:
Jovanka Milovanović
Trisnonno paterno:
Mladen Milovanović
Trisnonna paterna:
Bosiljka
Madre:
Zorka del Montenegro
Nonno materno:
Nicola I del Montenegro
Bisnonno materno:
Granduca Mirko Petrović-Njegoš
Trisnonno materno:
Stanko Petrović-Njegoš
Trisnonna materna:
Krstinja Vrbitsa
Bisnonna materna:
Anastasija Martinović
Trisnonno materno:
Drago Martinović
Trisnonna materna:
Anastasija Ludović
Nonna materna:
Milena Vukotić
Bisnonno materno:
Petar Vukotić
Trisnonno materno:
Peter Perkov Vukotić
Trisnonna materna:
Anastasija Milić
Bisnonna materna:
Jelena Vervodić
Trisnonno materno:
Tadija Vervodić
Trisnonna materna:
Milica Pavičević

OnorificenzeModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN59239931 · ISNI (EN0000 0000 0043 6251 · LCCN (ENn82011746 · GND (DE1036619818 · BNF (FRcb13516730z (data) · WorldCat Identities (ENn82-011746
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