Giorgio Mameli

militare e deputato del Regno di Sardegna
Giorgio Mameli
NascitaLanusei [1], 24 aprile 1798
MorteGenova, 9 aprile 1871
Dati militari
Paese servitoRegno di Sardegna Regno di Sardegna
Forza armataRegia Marina Sarda
Regia Armata Sarda
ArmaMarina
Anni di servizio1820 - 1850
GradoVice ammiraglio
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Giorgio Giovanni Mameli dei Mannelli (Lanusei, 24 aprile 1798Genova, 9 aprile 1871) è stato un ammiraglio italiano nato nel Regno di Sardegna.

BiografiaModifica

Giorgio, figlio di Raimondo, era nato a Cagliari nel 1798. Per via della sua passione per il mare, si arruolò a tredici anni come mozzo nella Marina del Regno di Sardegna, e fu imbarcato su una mezza galera comandata da un suo zio.

Mameli si distinse in spedizioni contro i pirati barbareschi, in uno di questi fatti d'armi diede prova di grande valore e ottenne speciali elogi. Percorse rapidamente la carriera, facendosi apprezzare dall'ammiraglio Giorgio Des Geneys. Come tenente di vascello della regia fregata Il Commercio di Genova, nel 1825 partecipò alla spedizione di Tripoli, capitanata da Francesco Sivori, e si distinse nella Battaglia navale di Tripoli guadagnandosi la croce dell'Ordine militare di Savoia [2].

Nel 1830 fu promosso capitano di vascello in seconda ed ebbe speciali incarichi di fiducia a Genova. A causa del proprio carattere indipendente e per l'impegno politico del figlio maggiore Goffredo, entrò in sospetto delle autorità militari, venne in contrasto politico con l'ammiraglio Giuseppe Albini, che lo sollevò dal comando di una squadra durante la campagna dell'Adriatico del 1848. Nel 1849 Giorgio Mameli fu promosso contrammiraglio e in seguito fu eletto deputato al parlamento sardo a Torino, dove fu parlamentare per tre legislature , fino al 4 dicembre 1854[3]. Dopo la morte eroica di Goffredo, disgustato della vita militare e della politica, si ritirò a vita privata.

Mameli si sposò con Adelaide Zoagli, della famiglia aristocratica genovese degli Zoagli figlia del Marchese Nicolò Zoagli e di Angela dei Marchesi Lomellini , ebbe dei figli tra cui Goffredo Mameli ,l'autore delle parole dell'inno nazionale della Repubblica Italiana e Nicola Mameli.

OnorificenzeModifica

  Cavaliere di gran croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
«eroico ufficiale della Regia Marina Sarda [4]»
— 1855

BibliografiaModifica

NoteModifica

  1. ^ MAMELI, Cav. Nob. Don Giorgio, Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro Leggi scheda online
  2. ^ MAMELI, Giorgio su Enciclopedia Treccanileggi online
  3. ^ Tornata del 4 dicembre 1854, Camera dei Deputati sito Storia.camera.it leggi online
  4. ^ Ordini dinastici Savoia-Sardegna.net[1]

Collegamenti esterniModifica