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Giorgio Rumignani

allenatore di calcio e ex calciatore italiano
Giorgio Rumignani
Nazionalità Italia Italia
Altezza 183 cm
Peso 73 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 1971 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1956-1957 Portogruaro 27 (2)
1957-1960 Marzotto Valdagno 43 (6)
1960-1962 Sambenedettese 53 (4)
1962-1963 Cosenza 31 (2)
1963-1965 Siena 49 (1)
1965-1967 Pisa 68 (0)
1967-1969 Arezzo 70 (0)
1969-1971 Savona 48 (1)
Carriera da allenatore
1973-1975 600px Giallo e Blu.svg Lignano
1975-1976 Milanese 1920
1976-1977 Messina
1978-1979 Varese
1979-1980 Mestrina
1980-1981 Forlì
1981-1983 Mestre
1983-1984 Teramo
1984-1985 Lucchese
1985-1986 Teramo
1986-1987 Francavilla
1987-1988 Barletta
1988-1989 Palermo
1989-1990 Piacenza
1990-1992 Sambenedettese
1992-1993 Fidelis Andria
1993 Pisa
1993-1995 Pescara
1995-1996 Ravenna
1996-1997 Monza
1997 Palermo
1998-1999 Fidelis Andria
1999-2000 Reggiana
2000-2001 Ravenna
2001-2002 Benevento
2002-2003 Arezzo
2004 Imolese
2004-2005 Fidelis Andria
2005-2006 Foggia
2009 Sambenedettese
2009-2010 Treviso
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Giorgio Rumignani (Gemona del Friuli, 6 dicembre 1939) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo mezzala.

Indice

CarrieraModifica

CalciatoreModifica

Mezzala[1], dopo gli esordi con Portogruaro e Marzotto Valdagno nel 1960 passa alla Sambenedettese[1], con cui esordisce in Serie B. Rimane nelle Marche per due stagioni, contribuendo al raggiungimento di un settimo posto nella stagione 1960-1961, miglior risultato di sempre della società rossoblu[2]. In seguito milita per una stagione al Cosenza, sempre in Serie B[3] e per due nel Siena, in Serie C, dove coglie altrettanti piazzamenti di centroclassifica[4].

Nel 1965 torna brevemente in Serie B vestendo la maglia del Pisa[5], prima di trasferirsi all'Arezzo, con cui disputa 70 partite in due stagioni[6], conquistando nella seconda la promozione nella serie cadetta. Chiude la carriera agonistica nel Savona, in Serie C, giocando in squadra con Marcello Lippi e indossando la fascia di capitano del club ligure[7].

AllenatoreModifica

Poco dopo il termine della carriera agonistica, intraprende quella di allenatore, che lo porterà a sedere sulle panchine di oltre venti squadre professionistiche e semiprofessionistiche italiane[7]. Nel corso degli anni si costruisce fama di allenatore adatto a situazioni particolarmente difficili[7][8], per motivi ambientali[9] o di classifica[9], nelle quali mostra doti di trascinatore nei confronti della squadra[9].

Inizia nel Friuli, sulla panchina del Lignano, nel 1973, e successivamente allena la Milanese Libertas, entrambe in Serie D[10]. Nel 1976 esordisce su una panchina professionistica: quella del Messina, in Serie C, dove ritrova molti dei suoi giocatori della Milanese e si alterna con Adelchi Brach senza evitare la retrocessione in Serie D[11].

Dopo una stagione di pausa per frequentare il Supercorso di Coverciano[10], riprende l'attività allenando il Varese, in Serie B[12] (subendo il primo esonero), e quindi il Forlì e la Mestrina, con cui ottiene la sua prima promozione nel campionato di Serie C2 1981-1982 vincendo lo spareggio contro la Vigor Senigallia[1]. Nelle stagioni successive cambierà squadra in ogni stagione, raccogliendo successi nella Lucchese (dove viene esonerato nonostante il primo posto in classifica[7]), nel Teramo e nel Francavilla, con cui ottiene due promozioni in Serie C1[13].

Nel 1987 ritorna in Serie B, alla guida del Barletta, che conduce a una salvezza da lui stesso definita miracolosa[7][8], dopo essere stato esonerato[14] e poi richiamato sulla panchina pugliese. Subito dopo la salvezza di Barletta, scende in Serie C1 sulla panchina del Palermo, con cui ottiene un terzo posto tra numerose difficoltà, come l'impossibilità di giocare alla Favorita per i lavori di ammodernamento legati ai Mondiali di calcio[8], fatto che lo costringe a tenere gli allenamenti nel piazzale antistante allo stadio[9] o sulla spiaggia di Mondello[15].

Nel 1989 viene chiamato da Gian Pietro Marchetti sulla panchina del Piacenza, appena retrocesso in Serie C1 e con l'obiettivo dichiarato del ritorno in Serie B[9]. L'avventura piacentina non è fortunata: a dispetto dei proclami di vittoria[9] e dell'Operazione simpatia lanciata presso i tifosi[9], la squadra termina in un'anonima posizione di centroclassifica, e Rumignani viene colto da una crisi ipertensiva dovuta allo stress[9][16]. Torna poi alla Sambenedettese, dove rimane per due stagioni conquistando la promozione dalla Serie C2 nel 1991 e la Coppa Italia di Serie C l'anno successivo[2].

Nelle stagioni successive ripete l'impresa di Barletta, subentrando sulla panchina della Fidelis Andria, in Serie B[8]. Nell'estate 1993 passa al Pisa, lasciando la squadra già in agosto dopo un diverbio con il presidente Romeo Anconetani[17]; nel prosieguo del campionato viene chiamato ad allenare il Pescara, con cui ottiene una nuova salvezza[18]. Nel 1995 scende in Serie C1, al Ravenna, con cui vince il campionato; non riconfermato tra i cadetti, passa al Monza[19], nel quale viene sostituito a marzo da Luigi Radice[20], e poi torna a Palermo, dove subisce un nuovo esonero[21]. Nel campionato di Serie B 1998-1999 torna sulla panchina della Fidelis Andria, senza poter evitare la retrocessione in Serie C1[8], e in analoghe situazioni subentra alla guida di Reggiana, Ravenna, Benevento, Imolese e Foggia[10]. Rimane inattivo nella stagione 2002-2003, quando a dicembre viene assunto dall'Arezzo[8], senza tuttavia firmare un regolare contratto e inducendo la dirigenza ad interrompere il rapporto di lavoro nel gennaio successivo[22].

Chiude la carriera allenando nuovamente la Sambenedettese, in Lega Pro Prima Divisione nel 2009[1], e quindi per un breve periodo di tempo il Treviso, in Eccellenza[7].

StatisticheModifica

Presenze e reti nei clubModifica

Stagione Squadra Campionato
Comp Pres Reti
1956-1957   Portogruaro IV 27 2
1957-1958   Marzotto Valdagno B 2 0
1958-1959 B 16 0
1959-1960 B 25 6
Totale Marzotto Valdagno 43 6
1960-1961   Sambenedettese B 33 3
1961-1962 B 20 1
Totale Sambenedettese 53 4
1962-1963   Cosenza B 31 2
1963-1964   Siena C 26 1
1964-1965 C 23 0
Totale Siena 49 1
1965-1966   Pisa B 32 0
1966-1967 B 36 0
Totale Pisa 68 0
1967-1968   Arezzo C 35 0
1968-1969 C 35 0
Totale Arezzo 70 0
1969-1970   Savona C 25 0
1970-1971 C 23 1
Totale Savona 48 1
Totale carriera 389 16

PalmarèsModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c d Samb a Rumignani, la prima volta arrivò con Novali Rivieraoggi.it
  2. ^ a b L'ex Rumignani: “La Samb mi è rimasta sempre nel cuore” Archiviato il 1º ottobre 2013 in Internet Archive. Foggiacalciomania.com
  3. ^ AL TEMPO DELL'ALLENATORE DOMENICO ”TOM” ROSATI (1ª parte) Tifochieti.com
  4. ^ C.Fontanelli, N.Natili, 100 anni con la Robur, GEO Edizioni, pag.272-273
  5. ^ Anni 60-70 Forzapisa.it
  6. ^ Calciatori dell'Arezzo di tutti i tempi ordinati in ordine alfabetico, www.arezzo1923.it. URL consultato il 5 febbraio 2016 (archiviato dall'url originale l'11 luglio 2010).
  7. ^ a b c d e f Giorgio Rumignani, una vita a insegnare calcio Gazzettalucchese.it
  8. ^ a b c d e f Il carattere di Rumignani per salvarsi, Il Tirreno, 14 dicembre 2002
  9. ^ a b c d e f g h M.Molinaroli, Tra stadio e realtà, ed.Berti, ottobre 2003, pagg.39-40
  10. ^ a b c La carriera di Rumignani Web.tiscali.it
  11. ^ Stagione 1976-1977 Web.tiscali.it
  12. ^ Almanacco illustrato del Calcio 1979, ed.Panini, pag.253
  13. ^ Rumignani, mister cinque promozioni Calciofoggia.it
  14. ^ Sentenze d'autunno, tre tecnici a casa, La Repubblica, 14 ottobre 1987, pag.24
  15. ^ Aneddoti rosanero Spazioninwind.libero.it
  16. ^ Stagione 1989-1990 Storiapiacenza1919.it
  17. ^ Caos Pisa, c'è Nicoletti, La Repubblica, 17 agosto 1993, pag.25
  18. ^ Peccato, gli errori cancellano i sogni, Il Centro, 5 marzo 2013, pag.38
  19. ^ Solo Baggio è da Milan, La Repubblica, 28 luglio 1996, pag.42
  20. ^ Il ritorno di Radice, a 62 anni in C, La Repubblica, 18 marzo 1997, pag.47
  21. ^ Calcio news, La Repubblica, 14 ottobre 1997, pag.52
  22. ^ Rumignani: divorzio veloce Archivioarezzonotizie.it [collegamento interrotto]

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica