Giorno dell'Indipendenza (Stati Uniti d'America)

Festività nazionale statunitense
Giorno dell'Indipendenza
Fourth of July fireworks behind the Washington Monument, 1986.jpg
Il Monumento a Washington circondato dai fuochi d'artificio il 4 luglio 1986
TipoNazionale
Data4 luglio
Celebrata inStati Uniti Stati Uniti
Oggetto della ricorrenzaDichiarazione di indipendenza del 4 luglio 1776
TradizioniFuochi d'artificio, riunioni di famiglia, concerti, barbecue, picnic, parate, partite di baseball e basket
Data d'istituzionePatties

Il giorno dell'Indipendenza degli Stati Uniti (in inglese: Independence Day), noto anche come 4 luglio, è la festa nazionale degli Stati Uniti[1][2][3] che commemora l'adozione della Dichiarazione d'indipendenza degli Stati Uniti d'America il 4 luglio 1776, con la quale le Tredici colonie si distaccarono dal Regno di Gran Bretagna, governato all'epoca da Giorgio III.[4] I festeggiamenti vengono svolti solitamente attraverso fuochi d'artificio, parate, barbecue, picnic, concerti, partite di baseball e di basket, cerimonie e altri eventi pubblici/privati che celebrano la storia, il governo e le tradizioni degli Stati Uniti d'America.[5][6]

StoriaModifica

Durante la rivoluzione americana, la separazione legale delle colonie americane dalla Gran Bretagna avvenne il 2 luglio 1776, quando il secondo congresso continentale votò per approvare una risoluzione d'indipendenza proposta da Richard Henry Lee.[7] Dopo l'approvazione, il Congresso rivolse la sua attenzione verso la Dichiarazione di indipendenza, un documento che spiegasse questa decisione, che fu redatta dalla Commissione dei Cinque, ma il cui autore principale fu Thomas Jefferson. Il Congresso discusse e revisionò la Dichiarazione, approvandola infine il 4 luglio.[4] Il giorno prima, John Adams scrisse alla moglie Abigail questa lettera:

(EN)

«The second day of July, 1776, will be the most memorable epoch in the history of America. I am apt to believe that it will be celebrated by succeeding generations as the great anniversary festival. It ought to be commemorated as the day of deliverance, by solemn acts of devotion to God Almighty. It ought to be solemnized with pomp and parade, with shows, games, sports, guns, bells, bonfires, and illuminations, from one end of this continent to the other, from this time forward forever more.»

(IT)

«Il secondo giorno di luglio del 1776 sarà l'evento più memorabile della storia dell'America. Sono portato a credere che sarà celebrato dalle generazioni future come una grande festa commemorativa. Dovrebbe essere celebrato come il giorno della liberazione, attraverso solenni atti di devozione a Dio Onnipotente. Dovrebbe essere festeggiato con pompe e parate, con spettacoli, giochi, sport, spari, campane, falò ed illuminazioni, da un'estremità di questo continente all'altra, oggi e per sempre»

(Letter from John Adams to Abigail Adams, July 3, 1776, "Had a Declaration..." [electronic edition]. Adams Family Papers: An Electronic Archive. Massachusetts Historical Society.)

La previsione di Adams si rivelò errata di due giorni: in seguito si scelse di festeggiare l'indipendenza il 4 luglio, cioè il giorno in cui fu mostrata pubblicamente la Dichiarazione d'indipendenza, invece del 2 luglio cioè quando fu approvata la risoluzione Lee in una sessione chiusa del Congresso.[8]

Uno dei falsi miti sull'Independence Day è quello secondo il quale il Congresso firmò la Dichiarazione d'Indipendenza il 4 luglio 1776; in realtà, la maggior parte dei delegati firmò il documento il 2 luglio, e non il 4 luglio come si crede comunemente.[9][10][11][12]

Una coincidenza stramba sta nel fatto che Thomas Jefferson e John Adams, entrambi firmatari della Dichiarazione d'indipendenza degli Stati Uniti d'America, successivamente assunsero l'incarico di Presidente degli Stati Uniti d'America e morirono lo stesso giorno del 50ºanniversario dalla dichiarazione, il 4 luglio 1826.[13][14] L'ultimo firmatario superstite della dichiarazione d'indipendenza fu Charles Carroll che morì nel 1832.[15] Nonostante non fosse un firmatario della Dichiarazione di indipendenza, James Monroe, uno dei padri fondatori degli Stati Uniti d'America, che divenne anche presidente morì il 4 luglio 1831, divenendo il terzo presidente deceduto durante l'anniversario dalla dichiarazione.[16] Calvin Coolidge, 30º presidente degli Stati Uniti d'America, fu l'unico della presidenza a nascere nel giorno dell'Indipendenza, il 4 luglio 1872.[17]

DescrizioneModifica

 
Fuochi d'artificio a New York il 4 luglio 2008
 
Parata del Giorno dell'Indipendenza a Washington D.C il 4 luglio 2014

L'Independence Day è una festa nazionale caratterizzata dal patriottismo. Similmente ad altre festività estive, spesso le celebrazioni avvengono all'aperto. Essendo una festività federale, tutte le istituzioni non essenziali (come il servizio postale e le corti federali) vengono chiuse. Molti politici statunitensi trascorrono il 4 luglio presenziando a un evento pubblico e lodando la nazione in tutti i suoi aspetti (la storia, il popolo, ecc.).

Le famiglie celebrano l'Independence Day organizzando un picnic o una grigliata con il barbecue e colgono l'occasione per riunire i parenti. Le decorazioni sono generalmente colorate di rosso, bianco e blu, come la bandiera degli Stati Uniti. Le parate avvengono in mattinata, mentre i fuochi d'artificio vengono sparati di sera nei parchi e nelle piazze; in alcuni casi i fuochi vengono accompagnati da canti patriottici come, ad esempio, l'inno nazionale The Star-Spangled Banner.

Inoltre, a mezzogiorno in punto, nelle basi militari si svolge un saluto militare, chiamato Salute to the Union ("il saluto all'Unione"), in cui vengono sparati tanti colpi di cannone quanti sono gli stati che compongono gli Stati Uniti.[18]

OsservanzaModifica

  • Nel 1777 furono sparati tredici colpi di pistola, una volta al mattino e un'altra al calar della sera, il 4 luglio a Bristol, Rhode Island. Filadelfia, Pennsylvania celebrò il primo anniversario in una maniera che gli americani moderni troverebbero abbastanza familiare: una cena ufficiale per il Congresso Continentale, dei toast, 13 colpi di fucile, discorsi, preghiere, musica, parate, incontri di truppe e fuochi d'artificio. Le navi furono addobbate con decorazioni rosse, bianche e blu.
  • Nel 1778 George Washington celebrò il 4 luglio con una doppia razione di rum per i suoi soldati e un colpo d'artiglieria. Al di là dell'oceano Atlantico, gli ambasciatori John Adams e Benjamin Franklin organizzarono una cena con i loro compagni americani a Parigi.
  • Nel 1779 il 4 luglio cadde di domenica; pertanto, la festività fu celebrata il giorno successivo, lunedì 5 luglio.
  • Nel 1781 il Massachusetts fu il primo stato a riconoscere il 4 luglio come festa nazionale.
  • Nel 1791 viene usato per la prima volta il termine "Independence Day".
 
Una torta decorata a tema Independence Day
  • Nel 1938 il Congresso cambiò la decisione precedente, convertendo l'Independence Day in una festività federale pagata.[19][20]

Nei mediaModifica

NoteModifica

  1. ^ WebCite query result, su www.webcitation.org. URL consultato il 2 luglio 2020.
  2. ^ CIA - The World Factbook -- Field Listing - National holiday, su web.archive.org, 13 maggio 2009. URL consultato il 2 luglio 2020 (archiviato dall'url originale il 13 maggio 2009).
  3. ^ United Nations member States - General Information, su web.archive.org, 8 luglio 2012. URL consultato il 2 luglio 2020 (archiviato dall'url originale l'8 luglio 2012).
  4. ^ a b Tech Notes - Differences: Days of Memorial, Veterans, Independence, and Labor, su web.archive.org, 22 giugno 2019. URL consultato il 2 luglio 2020 (archiviato dall'url originale il 22 giugno 2019).
  5. ^ (EN) Independence Day in the United States, su www.timeanddate.com. URL consultato il 2 luglio 2020.
  6. ^ (EN) History com Editors, Fourth of July – Independence Day, su HISTORY. URL consultato il 2 luglio 2020.
  7. ^ How Declaration of Independence was Drafted (PDF), su timesmachine.nytimes.com.
  8. ^ (EN) Pauline Maier, Making Sense of the Fourth of July, su IIP Publications. URL consultato il 2 luglio 2020.
  9. ^ (EN) Edmund Cody Burnett, The Continental Congress, Macmillan Company, 1941, pp. 96 - 191, ISBN 978-1104991852. URL consultato il 2 luglio 2020.
  10. ^ Charles Warren, Fourth of July Myths, in The William and Mary Quarterly, vol. 2, n. 3, 1945, pp. 238–272, DOI:10.2307/1921451. URL consultato il 2 luglio 2020.
  11. ^ Top 5 Myths About the Fourth of July! | History News Network, su hnn.us. URL consultato il 2 luglio 2020.
  12. ^ Wilfred J. Ritz, The Authentication of the Engrossed Declaration of Independence on July 4, 1776, in Law and History Review, vol. 4, n. 1, 1986, pp. 179–204, DOI:10.2307/743719. URL consultato il 2 luglio 2020.
  13. ^ (EN) History com Editors, Thomas Jefferson and John Adams die, su HISTORY. URL consultato il 2 luglio 2020.
  14. ^ (EN) Natasha Frost, Two Presidents Died on the Same July 4: Coincidence or Something More?, su HISTORY. URL consultato il 2 luglio 2020.
  15. ^ (EN) Signers of the Declaration of Independence, su National Archives, 6 novembre 2015. URL consultato il 2 luglio 2020.
  16. ^ (EN) History com Editors, James Monroe, su HISTORY. URL consultato il 2 luglio 2020.
  17. ^ (EN) Christopher Klein, 8 Famous Figures Born on the Fourth of July, su HISTORY. URL consultato il 2 luglio 2020.
  18. ^ (EN) Origin of the 21-Gun Salute - U.S. Army Center of Military History
  19. ^ Fonte 1., su www1.american.edu. URL consultato il 3 luglio 2009 (archiviato dall'url originale il 25 agosto 2011).
  20. ^ Fonte 2.

Voci correlateModifica

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