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BiografiaModifica

 
Agar e l'Angelo, prima metà del Seicento

Giovanni Battista Spinelli apparteneva ad una famiglia bergamasca molto facoltosa. Suo padre, Sante Spinelli, si trasferì da Bergamo a Chieti dove fu mercante di granaglie. Sua sorella Caterina sposò il barone Ludovico de Pizzis di Ortona.

Lo Spinelli si affermò come artista in tutto l'Abruzzo. Ad Ortona nella Chiesa della SS. Trinità, si trovano una Incoronazione di Maria e altri dipinti, realizzati intorno al 1630; in diverse chiese di Ortona, Chieti e Penne si possono ammirare altre tele di epoca successiva

Intorno al 1630, lo Spinelli si trasferì a Napoli e conobbe Giovan Battista Caracciolo e Massimo Stanzione, di quest'ultimo viene considerato da Bernardo De Dominici come l'ultimo dei discepoli. Dai due artisti partenopei acquisì una diversa concezione compositiva, pur mantenendo una sua indipendenza cromatica.

Negli ultimi anni, grazie agli studi e approfondimenti di Roberto Longhi, Walter Vitztuhm e Nicola Spinosa, lo Spinelli è riemerso come figura di spicco del Seicento napoletano, per la sua abilità di disegnatore, ma principalmente per le caratteristiche fisiche e fisionomiche delle sue figure. Pertanto, dopo essere stato per secoli ignorato dalla critica, Spinelli è riapparso come un'artista originale influenzato dalle immagini che gli pervenivano dallo studio dei manieristi nordici, da Luca da Leida a Hendrick Goltzius, da Jacob Matham a Heinrich Aldegrever.

Numerose sue opere si trovano a Castellammare di Stabia e in chiese e collezioni private di Napoli. Due grandi composizioni sono presenti nella Galleria degli Uffizi a Firenze: il Trionfo di David e David che placa Saul. Altre opere sono: il Santo Stefano di una collezione privata a Firenze, un quadro conservato nella quadreria dell'ospedale di S. Maria del Popolo agli Incurabili, l’Adorazione dei pastori conservato alla National Gallery di Londra. Secondo il De Dominici, lo Spinelli morì a Ortona il 20 novembre 1647, all'età di circa 50 anni; mentre secondo studi più recenti egli sarebbe stato ancora in vita nel 1658.

BibliografiaModifica

  • Francesco Abbate, Storia dell'arte nell'Italia meridionale: il secolo d'oro, Donzelli Editore, 2002.
  • Achille della Ragione, Giovan Battista Spinelli un pittore da rivalutare - Una rivisitazione critica attraverso 12 inediti, Il quotidiano on-line di Napoli [1]

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • [2] (Portale per Ortona a Mare)
  • [3] (Paint Art, Gallery Art, Painters, Picture, Image)
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