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Con il termine di giovane fascista si intendevano i giovani di età dai 18 anni fino ai 21, nel periodo del fascismo italiano. Prima dei 18 anni facevano parte del gruppo dei avanguardisti. Nel termine rientrano anche le ragazze, "giovani fasciste", che, successivamente, potevano entrare a far parte del PNF.

La divisaModifica

 
Una giovane fascista

Uomini, la divisa era composta da:

  • bustina tipo militare in tessuto grigio-verde,
  • camicia nera di tipo sportivo,
  • pantaloni alla zuava,
  • uose bianche, lunghe.

Donne, la divisa era composta da:

 
Giovani Fasciste
  • bustina in tessuto nero (orbace),
  • camicetta bianca di tipo sportivo che veniva messa dentro la gonna,
  • cintura alta di pelle nera,
  • calze di seta in colore naturale,
  • scarpe di pelle nera,
  • guanti bianchi di filo o in pelle.

Nei periodi più freddi si aggiungeva una «sahariana» in orbace per entrambi i sessi. Chi frequentava l'università al posto della bustina nera indossava il "goliardo" (berretto universitario) nel colore della facoltà frequentata, che riportava sul fregio la scritta GUF, presente anche nella "sahariana".

Gli iscritti alla leva di Mare indossavano una divisa simile a quella dei marinai.

Fregi distintivi gradiModifica

 
Squadra giovani fasciste

In entrambi i sessi si riscontra nella bustina, in corrispondenza della fronte, un fregio con scudo, fascio e daga, con al centro dello scudo la scritta GIL, anche i nastrini sul taschino sinistro che rappresentavano corsi eseguiti gradi e decorazioni al merito

Inoltre erano dotati di un medaglione per fazzoletto con fascio e lettera M incrociati al centro e intorno le diciture «A.XVIII» (anno diciottesimo dell'era fascista) e «VINCERE».

I gradi erano come quelli militari per i graduati di truppa, gli ufficiali comandanti provenivano da reparti della MSVN.

EquipaggiamentoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Moschetto Balilla.

Moschetto 91 T.S. cal 6,5 con sciabola-baionetta a parte in apposito fodero. Giberne in cuoio grigio-verde come quelle militari degli alpini e dei bersaglieri, arma data anche ad alcuni reparti composti da donne.

BibliografiaModifica

  • Storia Illustrata, n. 264, novembre 1979 (Uniformi del Fascismo di M. e L. Ricci)
  • Storia Illustrata, n. 263 , ottobre 1979 (Uniformi del Fascismo di M. e L. Ricci)

Voci correlateModifica