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Giovanni Anguissola

condottiero italiano
Giovanni Anguissola
NascitaPiacenza, 1514
MorteComo, 28 giugno 1578
Luogo di sepolturaComo
Dati militari
Paese servitoFarnese, Spagna
Forza armataMercenari
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Giovanni Anguissola (Piacenza, 1514Como, 28 giugno 1578) è stato un condottiero italiano.

Stemma degli Anguissola di Vigolzone

BiografiaModifica

Era figlio di Gian Giacomo Anguissola, conte di Piacenza e di Angela Tedeschi.

Nel 1541 entrò al servizio di Pier Luigi Farnese, duca di Parma contro la famiglia romana dei Colonna.

Il 10 settembre 1547 ferì a morte il Farnese gettandone il corpo nella fossato del castello. La congiura fu ordita anche grazie all'appoggio del cognato, Aloisio Gonzaga[1], marchese di Castel Goffredo e di Ferrante I Gonzaga, al tempo governatore di Milano.

Dal 1550 al 1558 fu scelto da Ferrante I Gonzaga e dal cardinale Ercole Gonzaga per ricoprire la carica di amministratore del feudo di Castiglione, Castel Goffredo e Solferino dopo la scomparsa della sorella, la marchesa Caterina, che ne aveva retto il governo per conto dei tre figli minori Alfonso, Ferrante ed Orazio Gonzaga.

Fu nominato governatore di Como, dove morì nel 1578.

La sua figura nel 1839 venne ricordata in un dramma in cinque atti scritto da Felice Turotti dal titolo Il conte Giovanni Anguissola.[2]

AscendenzaModifica

Genitori Nonni Bisnonni
Giovanni Anguissola Bernardo Anguissola  
 
Sveva Sanseverino  
Gian Giacomo Anguissola  
Caterina Torelli d'Aragona Visconti Cristoforo II Torelli di Montechiarugolo  
 
Ippolita Sanseverino  
Giovanni Anguissola  
Daniele II Radini Tedeschi Lazzaro I Radini Tedeschi  
 
Ermellina Grassi  
Angela Radini Tedeschi  
Caterina Panichi ...  
 
...  
 

NoteModifica

  1. ^ Aloisio aveva sposato nel 1540 in seconde nozze Caterina Anguissola, sorella di Giovanni.
  2. ^ Il conte Giovanni Anguissola, dramma in cinque atti.

BibliografiaModifica

  • Massimo Marocchi, I Gonzaga di Castiglione delle Stiviere. Vicende pubbliche e private del casato di San Luigi, Verona, 1990.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN13145602497601362157 · GND (DE108250985X · CERL cnp02138725 · WorldCat Identities (EN13145602497601362157