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Giovanni Ballico

dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore italiano
Giovanni Ballico
Giovanni Ballico.jpg
Giovanni Ballico con la maglia della Sampdoria (1951)
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 1958
Carriera
Squadre di club1
1942-1946Schio10+ (0+)
1946-1947SPAL8 (0)
1947-1954Sampdoria160 (0)
1954-1958Palermo86 (1)
Nazionale
1951 Italia Italia U-21 1 (0)
Carriera da allenatore
???? Schio
1961-1962 Entella
1962-1963 Palermo
???? Schio
1970-1971 Rovereto [1]
1976-1977 SPAL
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Giovanni Ballico (Lonigo, 28 novembre 1924) è un dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

Cresce nello Schio esordendo in Serie C nel 1942. Bloccato come tanti altri calciatori nati tra la fine degli anni 1910 e l'inizio degli anni 1920, dal precipitare della situazione nel secondo conflitto mondiale, torna in campo sempre con lo Schio nel 1945.

Al termine del primo campionato del dopoguerra, Ballico passa alla SPAL in Serie B proprio nell'anno in cui il suo presidente, Paolo Mazza, ha concluso la cessione di un conterraneo di Ballico, Mario Astorri, anche lui proveniente dallo Schio. Una serie di malanni limita le sue prestazioni e gioca 8 partite.

Nel 1947 passa alla Sampdoria, con cui esordisce in Serie A il 14 settembre 1947 e sarà la prima delle 160 gare di campionato che Ballico giocherà con i blucerchiati in sette stagioni, senza mai segnare una rete.

Ballico esordirà anche, l'11 novembre 1951, in Nazionale giovanile, come allora si chiamava l'Under-21, giocando contro l'Egitto. Nel corso di quella partita si infortunò e venne spostato all'ala non essendovi allora la possibilità di sostituire i giocatori durante la gara.

Nel 1954, a 30 anni, torna in Serie B con il Palermo. Colleziona 45 partite nel campionato cadetto in due campionati con i rosanero, disputando un nuovo campionato di Serie A, l'ultimo, sfruttando la promozione dei siciliani nella massima serie avvenuta nella stagione 1955-1956. Disputate le ultime 12 partite in Serie A, segue il Palermo di nuovo in B dove scende in campo per altre 29 volte e chiudendo nel 1958 con il calcio giocato.

In carriera ha totalizzato complessivamente 172 presenze in Serie A e 82 presenze ed una rete in Serie B.

Allenatore e dirigenteModifica

Inizierà successivamente la carriera prima di allenatore, con il Palermo in Serie A nel 1962-1963 ed altre formazioni di Serie B e C fra le quali il Rovereto, poi di direttore sportivo, tornando a Ferrara in quest'ultima veste nel 1977 ed avendo assieme a Ottavio Bianchi e Ottavio Bugatti la responsabilità della conduzione della SPAL in Serie B. Nel 1978 diviene il d.s. del Lanerossi Vicenza, in Serie A e nel medesimo ruolo nel medesimo ruolo nel Pescara in Serie B che viene promosso in Serie A e al quale viene riconfermato come manager anche nella massima serie. È al Padova come segretario nella promozione nel campionato di Serie C2 nel 1981, ruolo che mantiene in Serie C1.

NoteModifica

  1. ^ Almanacco illustrato del calcio 1971, edizioni Panini, pag. 274

Collegamenti esterniModifica