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Giovanni Battista Milani

ingegnere e architetto italiano

Giovanni Battista Milani (Roma, 17 maggio 1876Roma, 26 giugno 1940) è stato un ingegnere e architetto italiano.

Indice

BiografiaModifica

 
Lo Stabilimento Roma a Ostia Lido (1924)

Laureatosi in ingegneria a Roma nel 1899, dopo aver collaborato con l'architetto Guglielmo Calderini, iniziò la sua intensa attività professionale che proseguì sino alla fine degli anni trenta del XX secolo: professore ordinario presso la Regia scuola di ingegneria dal 1905 e presso la Scuola di architettura dal 1920; accademico di San Luca, dell'Accademia Raffaello di Urbino e dell'Accademia di belle arti di Perugia; membro del Consiglio superiore dei lavori pubblici.[1]

Tra le opere realizzate a Roma vi sono: le case d'affitto dell'Istituto Romano di Beni Stabili in viale Mazzini e il Villino Campos in via Menotti (1911), il palazzo per la famiglia Coen e altri progetti per facoltose famiglie ebraiche, l'asilo infantile israelitico (1910), la Facoltà di Ingegneria vicino alla chiesa di San Pietro in Vincoli (1916), la chiesa di San Lorenzo da Brindisi in via Sicilia (1910), la palazzina in via Balbo ora Hotel Viminale (1910), lo stabilimento balneare "Roma" ad Ostia (1924, distrutto durante la guerra), le palazzine in viale Rossini e in via Paraguay (1928).[1]

Tra le varie realizzazioni, l'edificio Banca Popolare Cosentina in piazza dei Valdesi a Cosenza (1926) e il progetto dell'ospedale psichiatrico di Rieti (1930).[1]

ArchivioModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c Milani Giovanni Battista, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 5 maggio 2018.

BibliografiaModifica

  • Alessandra Capanna, MILANI, Giovanni Battista, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 74, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
  • Irene De Guttry, Guida di Roma moderna dal 1870 ad oggi, Roma, 1989, p. 132.
  • Alessandro Mazza, Giovanni Battista Milani. Progetti e architetture romane 1900-1940, Roma, 1996.
  • Piero Ostilio Rossi, Roma. Guida all'architettura moderna (1909-1984), Bari, 1984, p. 7.
  • Vittorio Sgarbi (a cura di), Dizionario dei monumenti italiani e dei loro autori. Roma dal Rinascimento ai nostri giorni, Milano, 1991, p. 168.
  • Giuseppe Strappa (a cura di), Tradizione e innovazione nell'architettura di Roma Capitale. 1870-1930, Roma, 1989, pp. 102-104, 132-133.
  • Giuseppe Strappa, Gianni Mercurio, Architettura moderna a Roma e nel Lazio (1920-1945). Atlante, Roma, 1996, pp. 104-107.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN22974701 · ISNI (EN0000 0000 6151 5551 · SBN IT\ICCU\RAVV\034991 · LCCN (ENnr97006107 · GND (DE120540304 · BAV ADV11984684