Giovanni Boffa

poeta e insegnante svizzero

Giovanni Aquilino Boffa (Agno, 7 maggio 1922Agno, 12 settembre 2002) è stato un poeta e insegnante svizzero-italiano.

BiografiaModifica

Ha ottenuto la Maturità al Liceo di Lugano, ha poi compiuto studî di lettere nelle Università di Ginevra e di Firenze, dove si è laureato.

Membro di varie accademie, è stato insignito di varie onorificenze.

Nel 1955, assieme al prevosto don Alfredo Maggetti, fu fondatore del Museo Plebano di Agno.

 
Stemma concesso a Giovanni Boffa con il titolo di nobile da Umberto II di Savoia nel 1981, tratto dall'Annuario della Nobiltà italiana, XXXIII edizione (2015-2020)

Il 30 giugno 1981 ottenne la concessione del titolo di Nobile e di uno stemma da Umberto II di Savoia.[1]

Blasonatura: d'argento alla bordura d'azzurro, alla testa di un moro soffiante (È uno stemma parlante: Boffa in dialetto lombardo vuol dire "soffia"), attorcigliata del campo e con il collo vestito d'oro.

OpereModifica

PoesiaModifica

  • Notturna, Firenze, Le Monnier, 1947.
  • Mosaico disperso, Firenze, Le Monnier, 1951.
  • Vigilia, Firenze, Libreria Editrice Fiorentina, 1956.
  • Pastelli fiorentini, Lugano, Ed. Cenobio, 1958.
  • Paesaggi, Lugano, Ed. Cenobio, 1965.
  • Sabbia del tempo, Firenze, Libreria Editrice Fiorentina, 1969.
  • Poesie di Giovanni Boffa, Arti grafiche "La Malcantonese", 1970.
  • Al cielo del tuo sguardo, Firenze, Nuovedizioni Enrico Vallecchi, 1980.
  • Poesie, CompanyED, 1985.
  • Breve raccolta di poesie, Almanacco malcantonese e Valle del Vedeggio, 1997.

TeatroModifica

  • Piccolo rospo, Lugano, Ed. Cenobio, 1958.
  • Il vestito di legno, Lugano, Ed. Cenobio, 1958.
  • Signor Giacomo, Lugano, Ed. Cenobio, 1966.

StoriaModifica

NoteModifica

  1. ^ Provvedimenti nobiliari di grazia e giustizia di Umberto di Savoia, cf.Annuario della nobiltà italiana, XXXI edizione, Teglio, 2010, volume III, parte terza, titolati umbertini: 30 giugno - BOFFA (di AGNO) Giovanni, concessione Nobile (mf).

BibliografiaModifica

  • Mario Agliati, "La lampada ch'arda soave", in: Almanacco Malcantonese e Valle del Vedeggio, Agno, Bernasconi, 2003, pp. 40–44.
  • Andrea Borella, Annuario della Nobiltà Italiana, XXVIII - XXXI edizione, Teglio, S.A.G.I., dicembre 2010 [2010].

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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