Giovanni Cariani

pittore italiano

Giovanni Busi detto il Cariani (Fuipiano al Brembo, 1485 circa – Venezia, 1547) è stato un pittore italiano.

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BiografiaModifica

Giovanni Busi operò in Lombardia, fra Bergamo e Crema, tra il 1517 e il 1523, forse ritornandovi intorno al 1530, inserendosi probabilmente nel gruppo gravitante intorno a Giorgione, subendo soprattutto l'influenza di Sebastiano del Piombo.nino a sua volta figlio di altro Giovanni detto Cariano, nacque molto probabilmente nella contrada di Fuipiano di S. Pellegrino, oggi frazione di San Giovanni Bianco, intorno al 1485 pur se alcuni documenti sembrerebbero suggerire come data di nascita il 1480. Membro della famiglia Busi, originaria della Val Brembana, ma più esattamente proprio del comune di S. Pellegrino, si formò a Venezia risentendo dell'ambiente artistico che gravitava attorno al Bellini e al Giorgione, come dimostrano le sue opere giovanili, fra queste il Suonatore di liuto conservata al museo di Strasburgo. Il padre era un basso funzionario del tribunale di Venezia, ma già questa carica presuppone una permanenza in città di non brevissimo periodo.

Giunse a Bergamo nel 1517, chiamato (?) da Francesco Albani, il padre del futuro cardinale G. Gerolamo, da lui ritratto in modo straordinario, vestito e ornato con una grossa collana d'oro, come lo aveva descritto il Sanudo; gli Albani, originariamente Lazzari da Albano (S. Alessandro, Bg), erano una famiglia che vantava medici a quel tempo notissimi in città. Il Cariani, che a Bergamo era stato scelto dalle Autorità per decorare la nuovissima loggia dei mercanti nella piazza Nuova, oggi piazza Mascheroni, (visibile ancora il suo militare suonatore di flauto sulla facciata di Palazzo Roncalli)[1] manifestò nella sua opera capitale, la Pala di San Gottardo, la chiesa del convento dei Servi di Maria in borgo Canale, la sua adesione al gusto tizianesco e la sua contrapposizione al Lotto. La successiva attività di ritrattista rivela comunque l'influenza del Lotto liberando le componenti realiste pur distinguendosene chiaramente per la struttura grandiosa il ricco colorismo delle immagini.

Il periodo storico (alto rinascimento) riprende lo stile manieristico caro ai pittori dell'epoca: le opere più conosciute del Cariani si trovano al museo del Louvre (Madonna con San Sebastiano, ca. 1523) alla National Gallery of Art di Washington (il Concerto, ca. 1518-1520, già in collezione Giusti a Verona), nel duomo di Bergamo (Madonna col bambino e due colombe, ca. 1523) e alla Pinacoteca di Brera (la Pala di San Gottardo che anticipa il patetismo lottesco ed i colori assumono toni acuti e frizzanti).

 
Cariani - A Concert - Google Art Project

L'influenza del Lotto emerse anche nella ritrattistica spingendo Cariani ad una acuta ed originale caratterizzazione psicologica dei personaggi, basti pensare al Ritratto di Gentiluomo e Ritratto di uomo con cappello.[2]

Nell'ultimo periodo, Cariani appare teso alla ricerca nostalgica del giorgionismo e di ampie immagini paesaggistiche, come nel caso della Donna nel bosco al Museo di Berlino.

NoteModifica

  1. ^ Emilio Galante, Il flauto traverso,tecnica acustica, EDT/SidM. URL consultato il 26 maggio 2017.
  2. ^ "Le Muse", De Agostini, Novara, 1965, Vol. III, pag.88

BibliografiaModifica

  • Luciano Gallina, Giovanni Cariani: materiale per uno studio, Bergamo, 1954.
  • Eduard Safarik, BUSI, Giovanni, detto il Cariani, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 15, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1972. URL consultato il 24 giugno 2016.
  • Rodolfo Pallucchini, Francesco Rossi (a cura di), Giovanni Cariani, Bergamo, Credito bergamasco, 1983, ISBN non esistente.
  • Eduard A. Safarik: Una monografia su Giovanni Cariani e un contributo alla conoscenza del suo primo periodo, in Arte Veneta n° 38, 1984
  • Mauro Zanchi, Simonetta Cavalleri, Giovanni Cariani. Il giorgionesco dal realismo terragno, Ferrari Editrice, Bergamo 2001
  • Gabriele Cavallini: Giovanni Cariani a Crema: un documento inedito del 1519, in Arte Lombarda n° 146, 147, 148, 2006

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