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Giovanni Cerbai, nome di battaglia Giannetto (Camugnano, 10 settembre 1912Bologna, 10 febbraio 1945), è stato un partigiano italiano.

BiografiaModifica

Dopo essere emigrato con la famiglia in Corsica nel 1929, risiedette a lungo ad Ajaccio lavorando come bracciante. Comunista, nel 1936 si unì alle Brigate internazionali in difesa della Repubblica spagnola, e fu sergente del Battaglione Garibaldi. Rientrò in Francia dopo la fine della guerra civile e fu internato in vari campi di prigionia, finché fu consegnato alla polizia fascista dopo l'occupazione tedesca della Francia. In Italia fu processato e condannato a quattro anni di confino a Ventotene. [1] Liberato nell'agosto del 1943, fu tra i primi organizzatori della Resistenza in Emilia e fu vicecomandante della 62ª Brigata Garibaldi, con cui combatté la battaglia di Porta Lame il 7 novembre 1944. Circa un mese dopo fu arrestato dai fascisti durante una nuova missione a Bologna e rinchiuso nel carcere di San Giovanni in Monte. Di lui non si ebbero più notizie certe, e si presume che sia stato fucilato alle Fosse di San Ruffillo il 10 febbraio 1945. Nel 1968 fu insignito della Medaglia d'oro al valor militare, mentre il comune di Bologna gli ha intitolato una strada[2].

OnorificenzeModifica

  Medaglia d'oro al valor militare
«Combattente di eccezionale entusiasmo e ardimento, entrato tra i primi nelle file partigiane, dava costante prova, in un lungo ciclo operativo, di coraggio, capacità e valore, assumendo incarichi sempre più impegnativi e riuscendo a risolvere brillantemente difficili situazioni operative. In occasione di un attacco in forze avversario contro la brigata ai suoi ordini, posti fuori combattimento quasi tutti i suoi uomini dopo furiosi scontri, continuava da solo, con leggendario eroismo, a fare fuoco, eliminando i nemici che tentavano l'assalto e permettendo così l'ordinato sganciamento dei superstiti e lo sgombero di tutti i feriti. Arrestato e sottoposto ad inumane sevizie, nulla rivelava che potesse tradire i suoi uomini e l'organizzazione partigiana, finché non veniva barbaramente trucidato dal nemico che ne occultava anche le spoglie. Nobile esempio di fierezza e di amor di Patria»

NoteModifica

  1. ^ Commissione di Bologna, ordinanza del 30.5.1941 contro Giovanni Cerbai e altri (“Combattenti antifranchisti in Spagna”). In: Adriano Dal Pont, Simonetta Carolini, L'Italia al confino 1926-1943. Le ordinanze di assegnazione al confino emesse dalle Commissioni provinciali dal novembre 1926 al luglio 1943, Milano 1983 (ANPPIA/La Pietra), vol. III, p. 900
  2. ^ Giovanni Cerbai, in Anpi.it. URL consultato in data 23-10-2012.