Jean-François Paul de Gondi

cardinale, arcivescovo cattolico e scrittore francese
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Jean-François Paul de Gondi di Retz, meglio noto come il Cardinale di Retz (Montmirail-en-Brie, 20 settembre 1613Parigi, 24 agosto 1679), è stato un cardinale, arcivescovo cattolico e scrittore francese.

Jean-François Paul de Gondi di Retz
cardinale di Santa Romana Chiesa
Jacob Ferdinand Voet, Ritratto del cardinale de Gondi (1676); olio su tela, 72,5×58,2 cm, National Gallery, Londra.
 
Incarichi ricoperti
 
Nato20 settembre 1613 a Montmirail-en-Brie
Ordinato presbiteronovembre 1643[1]
Nominato arcivescovo5 ottobre 1643 da papa Urbano VIII
Consacrato arcivescovo31 gennaio 1644 dall'arcivescovo Jean-François de Gondi
Creato cardinale19 febbraio 1652 da papa Innocenzo X
Deceduto24 agosto 1679 (65 anni) a Parigi
 

Nato in una famiglia originaria di Firenze, era figlio di Philippe Emmanuel de Gondi, conte di Joigny, e di Françoise-Marguerite de Silly. Era inoltre pronipote di Pierre de Gondi e nipote di Henri de Gondi, primo cardinale di Retz, e di Jean-François de Gondi, primo arcivescovo di Parigi.

Biografia modifica

Destinato sin dall'infanzia alla carriera ecclesiastica, ebbe come precettore san Vincenzo de Paoli, con il quale studiò teologia, storia, storia ecclesiastica e patristica. A parte il francese, sua madrelingua, egli parlava fluentemente ebraico, greco, latino, italiano, spagnolo e tedesco. Egli ottenne il suo primo dottorato alla Sorbona di Parigi.

Divenuto protetto del cardinale Armand-Jean du Plessis de Richelieu, nel 1623 divenne abate commendatario di Buzay e Quimperlé (sino al 1673) e di Chaume (1623-1662). Nel 1627 divenne canonico del capitolo della cattedrale di Notre Dame di Parigi.

Eletto arcivescovo titolare di Corinto e nominato coadiutore nell'arcidiocesi di Parigi il 12 giugno 1643, ottenne la dispensa per non aver ancora ricevuto gli ordini sacri. Ordinato sacerdote nel novembre del 1643, venne consacrato vescovo il 31 gennaio 1644 nella cattedrale metropolitana di Parigi per mano di suo zio Jean-François de Gondi, arcivescovo di Parigi, assistito da Nicolas de Nets, vescovo di Orléans, e da Dominique Séguier, vescovo di Meaux.

Creato cardinale presbitero nel concistoro del 19 febbraio 1652, entrò in contrasto col cardinale Giulio Mazzarino, il quale temeva lo volesse rimpiazzare nel ruolo di primo ministro del Regno di Francia. Il cardinale Mazzarino, pertanto, fece pressione su re Luigi XIV di Francia per imprigionarlo a Vincennes nel dicembre del 1652. Ad ogni modo, il Gondi riuscì a succedere nella cattedra arcivescovile di Parigi mentre si trovava in prigione, il 21 marzo 1654. Su promessa della sua rinuncia all'arcivescovato di Parigi, venne trasferito a Nantes nell'aprile del 1654, da dove fuggì nell'agosto di quell'anno, recandosi in Spagna e poi a Roma. Partecipò al conclave del 1655, nel corso del quale giocò un ruolo importante nell'elezione del cardinale Fabio Chigi che poi divenne papa con il nome di Alessandro VII, lasciando inoltre una dettagliata relazione dell'elezione nelle sue memorie. In quest'occasione egli ricevette il titolo di cardinale presbitero di Santa Maria sopra Minerva il 14 maggio 1655, conducendo poi una vita errabonda per l'Europa, occupandosi della sua arcidiocesi attraverso i suoi vicari. Infine, dopo la morte del cardinale Mazzarino nel 1661, egli rinunciò al governo dell'arcidiocesi per ordine del re il 15 febbraio 1662. In compenso, egli venne nominato abate commendatario di Saint-Denis a Parigi nel 1662.

Durante gli ultimi dieci anni della sua vita, Gondi scrisse le sue Mémoires che arrivano fin all'anno 1655, esposte in forma narrativa ad una dama dal nome sconosciuto ma che alcuni storici tendono ad identificare con Madame de Sévigné.

Retz e François de la Rochefoucauld, grandi Frondeurs del genio letterario francese del XVII secolo, erano nemici personali e politici e ciascuno dei due lasciò dell'altro un ritratto in questo senso. De la Rochefoucauld scrisse di Retz: «Il a suscité les plus grands désordres dans l'état sans avoir un dessein formé de s'en prévaloir.» (Egli causò i disastri maggiori per lo Stato, senza avere un piano su come avvantaggiarsene).

Morì a Parigi nell'Hôtel de Lesdiguières il 24 agosto 1679 all'età di 65 anni e venne inumato nella Basilica di Saint-Denis e sulla sua lapide, per volere di Luigi XIV, non venne scritto alcun nome.

Conclavi modifica

Il cardinale Gondi, durante il suo cardinalato, partecipò ai conclavi:

Genealogia episcopale e successione apostolica modifica

La genealogia episcopale è:

La successione apostolica è:

Ascendenza modifica

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
8. Guidobaldo Gondi 16. Antonio Gondi  
 
17. Maddalena Corbinelli  
4. Albert de Gondi  
9. Marie Catherine de Pierrevive 18. Nicolas de Pierrevive  
 
19. Jeanne de Thurin  
2. Philippe-Emmanuel de Gondi  
10. Claude de Clermont 20. Jacques de Clermont  
 
21. Claudine de Saint-Seine  
5. Claude Catherine de Clermont  
11. Jeanne de Vivonne 22. André de Vivonne  
 
23. Louise Daillon du Lude  
1. Jean-François Paul de Gondi  
12. Louis de Silly 24. Charles de Silly  
 
25. Philippe de Sarbruch  
6. Antoine de Silly  
13. Anne de Laval 26. Guy XVI de Laval  
 
27. Anne de Montmorency  
3. Françoise Marguerite de Silly  
14. Louis de Lannoy 28. François de Lannoy  
 
29. Marie de Hangest  
7. Marie Marguerite de Lannoy  
15. Anne de La Viefville 30. François de La Viefville  
 
31. Anne de Neufville  
 

Opere modifica

 
Le Memoires del cardinale de Retz in un'edizione del 1731 a cura di Bernard, Amsterdam

L'opera completa del cardinale de Retz è stata pubblicata nel 2005-2009, a cura di Jacques Delon dalle Éditions Honoré Champion di Parigi, in sei tomi:

  • t. I. Œuvres oratoires, politiques et religieuses, 2005.
  • t. II. Discours philosophiques. Controverses avec Desgabets sur le cartésianisme, 2005.
  • t. III. Correspondance. Affaire du cardinalat, 2005.
  • t. IV. Correspondance. Lettres épiscopales, 2005.
  • t. V. Correspondance. Affaires d'Angleterre et Affaires de Rome, 2007.
  • t. VI. Correspondance. Affaires privées, 2009

Il cardinale de Retz è ricordato soprattutto per due opere:

Note modifica

  1. ^ Data incerta

Bibliografia modifica

  • Jean Paul de Gondi, Memorie, a cura di Serafino Balduzzi, Milano, Luni, 2013, 830 p., ISBN 978-88-96-78238-5
  • Amedeo Benedetti, Sulle Memorie di Paul Gondi, cardinale di Retz, in "Rivista di Studi Politici Internazionali", a. 80 (2013), n. 318, pp. 259–270.

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Collegamenti esterni modifica

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