Giovanni Giacomo Carlino

tipografo e editore italiano

Giovanni Giacomo Carlino (XVI secoloNapoli, 1616) è stato un tipografo e editore italiano.

Il suo nome nelle edizioni si può trovare indicato come Gio. Iacomo Carlino; Io. Iacobus Carlinus e Giacomo Carlino.

BiografiaModifica

 
Marca tipografica di Carlino

Giovanni Giacomo Carlino risulta attivo a Napoli a partire dal 1579. Nulla si sa di lui in precedenza[1]. Nella città partenopea lavorò a lungo per Orazio Salviani ed in seguito gli subentrò nella proprietà della tipografia insieme ad Antonio Pace[2]. Furono attivi a Napoli e a Vico Equense divenendo stampatori arcivescovili. Nel 1611 la stamperia del Carlino fu temporaneamente impiantata nel Castello di Gesualdo, in Irpinia, dove diede alla luce le partiture più famose (il Libro quinto e il Libro sesto di madrigali a cinque voci e i Responsoria) del principe e musico Carlo Gesualdo[3].

A Napoli fu socio anche di Costantino Vitali.

Scrisse un sonetto encomiastico in dialetto veneto per l'amico Cataldo Antonio Mannarino. Questo venne inserito nella "Oligantea", un'antologia poetica allegata al poema "Gloria di guerrieri e d'amanti" del Mannarino e stampata dal Carlino nel 1595. Dalla sua tipografie uscirono libri, poemi ed edizioni musicali.

Morì a Napoli nel 1616.

OpereModifica

Alcune opere pubblicate

NoteModifica

  1. ^ Cioni: «Non è stata, sino ad oggi, rinvenuta alcuna carta d'archivio che abbia lasciato qualche testimonianza sulla sua vita privata; se ne ignorano di conseguenza l'origine, gli anni di nascita, di morte e la sua discendenza».
  2. ^ Giustiniani, p. 150: «Antonio Pace fu socio con Gio. Giacomo Carlino, e forse tutti e due furono anche librai».
  3. ^ Cioni.

BibliografiaModifica

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