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Giovanni Guerrini (pittore)

architetto, pittore e incisore italiano

BiografiaModifica

 
Palazzo della Civiltà italiana (1984)

Studia alla Scuola di Arti e Mestieri di Faenza diretta da Antonio Berti, ed ebbe un durevole contatto col gruppo di artisti del "Cenacolo Baccariniano" e con una cultura sensibile a orientamenti simbolisti e alle suggestioni dell'Art Nouveau e dello Jugendstil viennese. poi frequenta l'Accademia di Belle Arti di Firenze, dove frequenta il maestro simbolista Adolfo De Carolis. Nel 1913 conseguì il diploma per l'insegnamento del disegno presso l'Accademia delle Belle Arti di Bologna, dopo questo si sposò con Alba Poletti, e iniziò l'insegnamento, prima (1914-15)di disegno costruttivo e architettonico presso la Scuola Minardi di Faenza, poi dal 1915 come titolare di cattedra di architettura e pittura decorativa all'Accademia delle Belle Arti di Ravenna,dove nel 1926 istituisce un corso per l'insegnamento del mosaico. Si dedica alla pittura, all'affresco, all'incisione con stile simbolista e déco. Partecipa alla Biennale di Venezia nel 1922.

Partecipa anche con manifesti e mobili di suo disegno alle Biennali dell'ISIA di Monza.

 
Palazzo della Civiltà italiana, modello del 1940 circa. Esposto al Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci, Milano.

Nel 1922 un incendio di origine dolosa distrugge le decorazioni murali che aveva dipinto nel Palazzo delle Cooperative di Ravenna. In un secondo tempo il suo stile diviene più realistico. Nel 1927 riceve l'incarico dell'ENAPI (Ente Nazionale Artigianato e Piccole Industrie) progettando per numerose botteghe artigiane sparse in tutta Italia e si trasferisce a Roma. Da questo momento la sua attività è prevalentemente rivolta alla promozione delle arti applicate, per le quali egli stesso fornisce disegni e modelli(vetri, ceramiche, oggetti, ricami, stoffe ecc.), auspicandone un rinnovamento sia attraverso l'organizzazione di mostre e concorsi, sia dalle pagine del periodico "Cellini". Negli anni successivi allestisce numerose mostre della Sezione dell'Enapi, e nel 1929 all'Esposizione internazionale di Barcellona e alla Fiera internazionaledi Lipsia. Nel 1931 cura l'arredo del Palazzo dell Esposizioni a Roma in occasione della I°Quadriennale e viene premiato per il progetto della chiesa dell'Enapi alla Mostra internazionale d'arte sacra di Padova, nel 1934 con la Sezione Enapi partecipa alla V Esposizione internazionale D'arti decorative e industriali di Milano. Nel 1934 riceve il premio dell'Accademia d'Italia. Ad una così intensa e molteplice attività, Guerrini affianca la costante partecipazione alle Esposizioni Nazionali più prestigiose presentando suoi dipinti e lavori di grafica(Biennali di Venezia e Quadriennali di Roma) mostrando di optare ormai per una distanza dalla cultura simbolista a favore di indirizzi più aggiornati alla cultura del gruppo "Novecento"".

Progetta, insieme agli architetti Ernesto Bruno Lapadula e Mario Romano, il Palazzo della Civiltà Italiana all'EUR di Roma.

Fonda a Ravenna l'Istituto Statale d'Arte per il mosaico e lo dirige dal 1961. Muore a Roma nel 1972.

Giudizio criticoModifica

Temperamento eclettico, naturalmente propenso alla sperimentazione, il Guerrini si cimenta in un'attività artistica poliedrica. Alla pittura affianca soprattutto una costante applicazione alla grafica raggiungendo esiti di grande raffinatezza nell'incisione e nella litografia oltre che interessanti proposte come progettista di oggetti e arredi, frutto di opportuna sintesi tra esigenze funzionali e decorative: si segnala in questo ambito la collaborazione con l'Ebanisteria Casalini di Faenza per i progetti di mobili e con la ditta Fratelli Matteucci di Faenza con progetti per lampadari, cancellate ed elementi in ferro.

OpereModifica

Sera in Alto Adige, olio su tavola;
Paesaggio, collane e alberi, olio su tavola;
Venezia L'isola dio S. Giorgio, olio su tavola;
Varie litografie.
Autunno in Romagna, 1925, olio su tavola.
Confidenze, olio su faesite;
Romagna, 1931, olio su tavola;
Romagna Solatia, 1932, olio su compensato.
Autunno Romano, olio su tavola;
Scatola, 1927, porcellana;
Urna, 1929, ottone martellato,
stampe, acqueforti, litografie.
Val Funes olio su tela;
Messi di Romagna, olio su tavola;
Dimaro in Val di Sole.
  • Quadriennale:
Colline di Romagna, 1938, olio su tavola.
  • Camera dei Deputati:
Le terme di Caracalla, olio.
Tor Sanguigna, olio;
Le terme di Caracalla, 1934, olio.
  • Lima, Museo d'Arte Italiana: Contemplazione, litografia.

BibliografiaModifica

  • Franco Bertoni (a cura di), Giovanni Guerrini. Dalla bottega dell'arte al Made in Italy, Imola, La mandragora.
  • Elisabetta Colombo Guerrini, Giovanni Guerrini. Metalli, Imola, La mandragora.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN9752583 · ISNI (EN0000 0000 6685 6726 · LCCN (ENnr97027188 · GND (DE137381131 · ULAN (EN500186880 · WorldCat Identities (ENnr97-027188