Giovanni I di Borbone

nobile francese
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo conte di La Marche, vedi Giovanni I di Borbone-La Marche.
Giovanni I di Borbone
Jean Ier, duc de Bourbon.jpg
Duca di Borbone e
Conte di Clermont
Stemma
In carica 1410 - 1434
Predecessore Luigi II
Successore Carlo I
Altri titoli conte di Forez
Nascita marzo 1381
Morte Londra, 5 febbraio 1434
Luogo di sepoltura Priorato di Souvigny
Casa reale Borbone
Padre Luigi II di Borbone
Madre Anna d'Alvernia
Consorte Maria di Berry
Figli Carlo
Luigi
Luigi
Religione Chiesa cattolica

Giovanni I di Borbone (marzo 1381Londra, 5 febbraio 1434) fu il quarto Duca di Borbone, dal 1410, fu Conte di Clermont, dal 1399 e, conte di Forez, dal 1417 alla sua morte.

OrigineModifica

Giovanni, sia secondo la Histoire du Bourbonnais et des Bourbons qui l'ont possédé, Volume 1, che secondo la Histoire généalogique et chronologique de la maison royale de France era figlio del secondo Duca di Borbone e Conte di Clermont, Luigi II e di sua moglie, la Contessa di Forez Anna d'Alvernia[1][2], che, secondo l'Extrait des registres de Parlement datato 1436, era l'unica figlia del Conte di Clermont e di Montferrand e Delfino d'Alvernia, Beraldo II e di Giovanna di Forez († 1369)[3], figlia di Guido VII Conte di Forez e della moglie Giovanna di Clermont, come ci viene confermato dal contratto di matrimonio stipulato il 22 giugno 1357[4].
Luigi II di Borbone, sia secondo la Histoire du Bourbonnais et des Bourbons qui l'ont possédé, Volume 1, che secondo la Histoire généalogique et chronologique de la maison royale de France era figlio del secondo Duca di Borbone e Conte di Clermont, Pietro I e di sua moglie, la principessa francese Isabella di Valois[5][6], che, secondo la Chronique parisienne anonyme du XIVe siècle era figlia del conte di Valois, Conte di Angiò e del Maine, conte d'Alençon e conte di Chartres, che fu anche Imperatore consorte titolare dell'Impero Romano d'Oriente e re titolare d'Aragona, Carlo di Valois[7] e della sua terza moglie, Matilde di Châtillon[6][8].

BiografiaModifica

Verso il 1390, suo padre, Luigi II, aveva programmato il matrimonio di Giovanni con Bona, figlia del duca di Borgogna, Filippo II l'Ardito, come conferma il documento n° 3795 dei Titres de la maison ducale de Bourbon, inerente il primo testamento di Luigi II, in cui dichiarava Giovanni, suo erede universale, sotto tutela della madre, Anna d'Alvernia, ed nel caso di sua morte sotto tutela del duca di Borgogna, per il programmato matrimonio di Giovanni con la figlia del duca[9].

Nel 1399, Giovanni fu investito del titolo di Conte di Clermont[10].
Fu infatti co titolo di conte di Clermont che, il 12 giugno 1404, venne nominato capitano generale della Linguadoca e della Guienna[11].

Carriera militare e guerra civileModifica

Dopo essere stato nominato capitano generale della Linguadoca nel 1404[11], attaccò gli inglesi nel Limosino e prese diverse fortezze.

Quando si era creata una rivalità, nel governo del regno di Francia tra il duca di Borgogna (prima, Filippo l'Ardito e poi Giovanni senza Paura), ed il fratello del re, Luigi I di Valois-Orléans, suo padre, Luigi II aveva cercato di far da paciere, senza grossi risultati, per cui aveva deciso di ritirarsi nei suoi feudi[12], mentre Giovanni, inizialmente aveva appoggiato Giovanni di Borgogna[13], ma quando Giovanni di Borgogna fece assassinare Luigi, il Duca d'Orléans, e nonostante la evidente colpevolezza il duca di Borgogna fu perdonato dal re di Francia Carlo VI, allora, mentre il padre, Luigi di Borbone, si ritirava nuovamente nei suoi feudi, Giovanni si schierò apertamente con i figli di Luigi d'Orleans[14] e sostenne suo padre, che voleva dichiarare il duca di Borgogna nemico dello stato[2].

Nel 1408, Giovanni fu nominato Grand Chambrier de France[1].

Nel gennaio del 1409, suo padre, Luigi, fece un secondo testamento in cui specificò di voler essere sepolto a Souvigny, confermando Giovanni suo erede universale e raccomandando alla moglie, Anna, di lasciare a Giovanni anche la contea di Forez, in modo da non dividere i domini della casata, destinando l'usufrutto della signoria di Beaujolais alla moglie, destinando inoltre 40.000 franchi alla figlia Isabella, per il suo matrimonio, ed infine definendo gli esecutori testamentari, tra cui la moglie[15].

Durante la celebrazione del matrimonio del Duca d'Orléans, Carlo di Valois-Orléans, a Gien, il 15 aprile 1410[16], si formò una lega contro il duca di Borgogna, formata dal duca d'Orléans e Bernardo VII d'Armagnac, suo suocero, con i duchi di Berry, i duchi di Borbone e di Bretagna, i conti d'Alençon et di Clermont, per combattere il duca di Borgogna.
A partire da quel momento il regno di Francia fu dilaniato dalla lotta tra le due fazioni che portò alla guerra civile. Giovanni aveva già aderito alla coalizione, anche a nome derl padre[17].

Suo padre, Luigi II, morì il 19 agosto 1410, a Montluçon e fu tumulato nella cappella del Priorato di Souvigny[2]. Giovanni gli succedette, come Giovanni I[11].

La guerra civile tra Armagnacchi e Borgognoni era in pieno svolgimento nel 1411 quando perse Clermont-en-Beauvaisis per qualche tempo e quando dovette subire alcuni attacchi da parte del conte di Savoia[18].

La pace venne firmata nel 1412, ma nel 1414 la guerra riprese. Come suo padre combatté i briganti che ancora infestavano le regioni del sud[19]; inoltre sapeva organizzare le feste in modo tale che incantavano la regina, Isabella di Baviera[19].

Alla ripresa della guerra contro gli inglesi, Giovanni fu il comandante delle truppe francesi nella Guienna[11] e, nel 1415, fu al seguito del re agli assedi di Compiègne e di Arras; inoltre, nel mese di ottobre, come comandante dell'avanguardia, partecipò alla Battaglia di Azincourt, dove venne catturato dagli inglesi[11].

Prigionia e morteModifica

Nel 1415, dopo la battaglia di Azincourt, Giovanni venne imprigionato dagli inglesi che lo portarono in Inghilterra e non gli restituirono più la libertà[11].

Durante la prigionia di Giovanni, il ducato venne retto dalla moglie Maria di Berry, duchessa di Alvernia e contessa di Montpensier), trasmettendolo quasi intatto al figlio Carlo I, nel 1429, quando Giovanni dalla prigionia intervenne con un documento che stabiliva che Carlo, conte di Clermont governasse in sua vece[20].

Nel settembre del 1416, sua madre, Anna, fece testamento in cui specificò che Giovanni fosse l'erede universale, facendo anche alcune donazioni[21].

Sua madre, Anna, morì il 22 settembre 1417, a Moulins e fu inumata nella cappella del Priorato di Souvigny, accanto a suo padre, Luigi II[2].
Giovanni le succedette, nella contea di Forez.

Il 30 gennaio 1434, Giovanni, a Londra, fece testamento, in cui oltre che confermare il figlio, Carlo, come erede, chiese di essere temporaneamente sepolto a Londra nella chiesa dei frati francescani, raccomandandosi altresì che la sua salma fosse riportata a Souvigny, per poter essere tumulata vicino ai genitori[22].

Giovanni morì in prigionia il 5 febbraio 1434); fu sepolto nella chiesa dei Carmelitani, e in un secondo tempo, la salma fu inumata nella chiesa del Priorato di Souvigny, accanto a quella della moglie, Maria, deceduta, anche lei nel 1434[23]

Matrimonio e discendenzaModifica

Giovanni aveva sposato, il 24 giugno 1400 a Parigi, Maria di Berry, figlia ed erede del duca di di Berry, duca d'Alvernia e conte di Montpensier, Giovanni di Francia e di Giovanna d'Armagnac[24].
Giovanni da Maria ebbe tre figli[10][25]:

  • Carlo (1401-1456), duca di Borbone[20][23];
  • Luigi (1403-1412), conte di Forez, citato dal nonno, nel suo testamento[15];
  • Luigi († 1486), conte di Montpensier, il cui contratto di matrimonio è riportato nel documento n° 5282 dei Titres de la maison ducale de Bourbon[26].

Giovanni ebbe anche diversi figli illegittimi[10][25]:

  • Giovanni, conte di Velay, vescovo di Puy-Rembert-en-Forez[27];
  • Alessandro, prete[28][29];
  • Guy († 1442);
  • Margherita, andata sposa a Rodrigo di Villandrando, conte di Ribaldo, il cui contratto di matrimonio è riportato nel documento n° 5435 dei Titres de la maison ducale de Bourbon[30].
  • Edmea

AscendenzaModifica

Giovanni I di Borbone Padre:
Luigi II di Borbone
Nonno paterno:
Pietro I di Borbone
Bisnonno paterno:
Luigi I di Borbone
Trisnonno paterno:
Roberto di Clermont
Trisnonna paterna:
Beatrice di Borgogna-Borbone
Bisnonna paterna:
Maria d'Avesnes
Trisnonno paterno:
Giovanni II d'Avesnes
Trisnonna paterna:
Filippa di Lussemburgo
Nonna paterna:
Isabella di Valois
Bisnonno paterno:
Carlo di Valois
Trisnonno paterno:
Filippo III di Francia
Trisnonna paterna:
Isabella d'Aragona
Bisnonna paterna:
Mahaut di Châtillon
Trisnonno paterno:
Guido IV di Châtillon
Trisnonna paterna:
Maria di Bretagna
Madre:
Anna d'Alvernia
Nonno materno:
Beruardo II d'Alvernia
Bisnonno materno:
Beruardo I d'Alvernia
Trisnonno materno:
Giovanni I d'Alvernia
Trisnonna materna:
Anne de Poitiers-Valentinois
Bisnonna materna:
Marie de La Vie de Villemur
Trisnonno materno:
Pietro II de La Vie de Villemur
Trisnonna materna:
Eustachie de Beaumarchais
Nonna materna:
Jeanne de Forez
Bisnonno materno:
Guiges VII de Forez
Trisnonno materno:
Jean I de Forez
Trisnonna materna:
Alix de La Tour du Pin
Bisnonna materna:
Giovanna di Borbone
Trisnonno materno:
Luigi I di Borbone
Trisnonna materna:
Maria d'Avesnes

NoteModifica

  1. ^ a b (FR) #ES Histoire du Bourbonnais et des Bourbons qui l'ont possédé, Volume 1, pag. 272
  2. ^ a b c d (FR) #ES Histoire généalogique et chronologique de la maison royale de France, Ducs de Bourbon, pag. 302
  3. ^ (LA) #ES Preuves de l'Histoire généalogique de la maison d'Auvergne, tome 2, Extrait des registres de Parlement, pagg. 374 e 375
  4. ^ (LA) #ES Preuves de l'Histoire généalogique de la maison d'Auvergne, tome 2, Extrit du tresor des chartes de Turenne, pagg. 361 - 366
  5. ^ (FR) #ES Histoire du Bourbonnais et des Bourbons qui l'ont possédé, Volume 1, pag. 216
  6. ^ a b (FR) #ES Histoire généalogique et chronologique de la maison royale de France, Ducs de Bourbon, pag. 299
  7. ^ (FR) #ES Histoire du Bourbonnais et des Bourbons qui l'ont possédé, Volume 1, pag. 205
  8. ^ (FR) Chronique parisienne anonyme du XIVe siècle, par. 91, pag 72, nota 2
  9. ^ (FR) #ES Titres de la maison ducale de Bourbon, doc. 3795, pag. 39
  10. ^ a b c (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: DUKES of BOURBON 1327-1527 (CAPET) - JEAN de Bourbon
  11. ^ a b c d e f (FR) #ES Histoire généalogique et chronologique de la maison royale de France, Ducs de Bourbon, pag. 303
  12. ^ (FR) #ES Histoire du Bourbonnais et des Bourbons qui l'ont possédé, Volume 1, pagg. 254 e 257
  13. ^ (FR) #ES Histoire du Bourbonnais et des Bourbons qui l'ont possédé, Volume 1, pag. 273
  14. ^ (FR) #ES Histoire du Bourbonnais et des Bourbons qui l'ont possédé, Volume 1, pagg. 261 e 263
  15. ^ a b (FR) #ES Titres de la maison ducale de Bourbon, doc. 4780, pag. 173
  16. ^ (FR) Histoire généalogique et chronologique de la maison royale de France, tomus III, comtes d'Armagnac, XVIII, pagina 421
  17. ^ (FR) #ES Histoire du Bourbonnais et des Bourbons qui l'ont possédé, Volume 1, pag. 267
  18. ^ (FR) #ES Histoire du Bourbonnais et des Bourbons qui l'ont possédé, Volume 1, pag. 274
  19. ^ a b (FR) #ES Histoire du Bourbonnais et des Bourbons qui l'ont possédé, Volume 1, pag. 275
  20. ^ a b (FR) #ES Titres de la maison ducale de Bourbon, doc. 5352, pag. 2413
  21. ^ (FR) #ES Titres de la maison ducale de Bourbon, doc. 5049, pagg. 205 e 206
  22. ^ (FR) #ES Titres de la maison ducale de Bourbon, doc. 5451, pag. 253
  23. ^ a b (FR) #ES Histoire du Bourbonnais et des Bourbons qui l'ont possédé, Volume 1, pag. 280
  24. ^ (FR) #ES Histoire généalogique et chronologique de la maison royale de France, Branche de Valois, pagg. 106 - 108
  25. ^ a b (EN) #ES Genealogy: Capet 22 - Jean I
  26. ^ (FR) #ES Titres de la maison ducale de Bourbon, doc. 5282, pagg. 232 e 233
  27. ^ Les généalogies historiques des maisons souveraines, tome 3, Généalogique historique de la Maison de France, pp. 367-368, Paris, 1738 (lire en ligne)
  28. ^ Alexandre Tuetey, Les Écorcheurs sous Charles VII. Épisodes de l'histoire militaire de la France au XVe siècle, p. 11, Henri Barbier imprimeur-éditeur, Montbéliard, 1874 (lire en ligne)
  29. ^ Louis Moréri, Le grand dictionnaire historique ou Le mélange curieux de l'histoire sacrée et profane, tome 2, p. 398, chez Jean-Baptiste Coignard, Paris, 1725 (lire en ligne)
  30. ^ (FR) #ES Titres de la maison ducale de Bourbon, doc. 5435, pag. 251

BibliografiaModifica

Fonti primarieModifica

Letteratura storiograficaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica