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BiografiaModifica

Nato a Catania, sposato e padre di due figlie, l'ispettore capo Giovanni Lizzio iniziò a lavorare come poliziotto a Napoli.[1] Dopo alcuni anni venne trasferito nella sua Catania, in servizio presso la squadra mobile.[2] Nei molti anni di servizio, indagò in maniera capillare sia sulle cosche mafiose tradizionali che su quelle emergenti,[3] divenendo, in virtù delle sue vaste conoscenze in merito, una sorta di archivio vivente per l'intera questura,[1][3] oltre che uno dei poliziotti più conosciuti nella città etnea grazie ai molti arresti di mafiosi effettuati.[1] Al momento dell'omicidio, nel 1992, Lizzio era passato da un anno al comando del nucleo anti-racket della questura di Catania.[2][4] In quegli anni la maggior parte degli imprenditori catanesi pagava il pizzo,[1] ma grazie alle indagini di Lizzio molti estorsori erano stati arrestati.[2] In particolare, una decina di giorni prima di essere assassinato, l'ispettore-capo Lizzio aveva eseguito una serie di arresti contro un clan mafioso cittadino.[2][5]

L'omicidioModifica

Giovanni Lizzio fu ucciso il 27 luglio 1992, appena otto giorni dopo la strage di via D'Amelio e proprio mentre in città vari prefetti discutevano su come impiegare l'esercito contro Cosa Nostra.[5] Lizzio fu uno dei primi uomini dello Stato ad essere ucciso a Catania.[4] Alla base dell'omicidio, oltre alla sua attività investigativa anti-racket, ci fu anche la volontà da parte della mafia di allargare la strategia della tensione da Palermo alla stessa Catania.[6] Lizzio venne assassinato mentre era in macchina, fermo al semaforo. Due killer in moto gli si avvicinarono e spararono contro di lui vari colpi. Trasportato in ospedale, Lizzio morì poco dopo.[7] I responsabili dell'agguato ed i mandanti, tra i quali c'era il boss Nitto Santapaola, vennero condannati negli anni successivi.[7]

NoteModifica

  1. ^ a b c d Giovanni Lizzio (PDF), su poliziadistato.it. URL consultato il 23 ottobre 2017.
  2. ^ a b c d Giovanni Lizzio, ucciso dal racket, prima vittima eccellente a Catania, su ilgazzettinodisicilia.it. URL consultato il 23 ottobre 2017.
  3. ^ a b Catania, la commemorazione del commissario Montana e dell'ispettore Lizzio, su lasicilia.it. URL consultato il 23 ottobre 2017.
  4. ^ a b UCCISO IL POLIZIOTTO ANTIRACKET, su ricerca.repubblica.it. URL consultato il 23 ottobre 2017.
  5. ^ a b Catania: il 27 luglio 1992 la mafia assassinava Giovanni Lizzio, ispettore capo della Polizia, su gazzettinonline.it. URL consultato il 23 ottobre 2017.
  6. ^ Omicidio Lizzio, chiesti due ergastoli, su lasiciliaweb.it. URL consultato il 23 ottobre 2017.
  7. ^ a b Lizzio Giovanni, su cadutipolizia.it. URL consultato il 23 ottobre 2017.

BibliografiaModifica

  • Sandra Sicurella, Da quel giorno mia madre ha smesso di cantare: Storie di mafia.
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