Giovanni Maria Farina (1657-1732)

mercante e profumiere italiano

Giovanni Maria Farina (Santa Maria Maggiore, 1657 circa – Maastricht, 29 aprile 1732) è stato un mercante e profumiere italiano. Fu uno dei primi Farina della Val Vigezzo che emigrarono nel nord Europa e che costituirono negli anni una numerosa e fortunata schiera di mercanti e profumieri produttori di Aqua Mirabilis, poi nota come Acqua di Colonia.

Correzione Prospetto dei mercanti che vendettero e/o produssero Acqua di Colonia:
  • Giulio Farina: Giulio Farina non era il figlio di Giovanni Maria Farina (1657–1732) e di Maria Anna Balconi.
  • Carlo Francesco Maria Farina: Sul suo certificato di nascita non compare il nome “Maria”.
  • Franz Carl Gereon Farina: Questo monaco non ha mai intrapreso attività economiche, né tantomeno fu produttore di Eau de Cologne.
  • Giovanni Maria Giuseppe Farina: Questo membro della famiglia aveva solamente un nome tedesco e non italiano (Johann Maria Jakob Farina).
  • N.B. = Alla presente lista mancano tuttavia i più grandi produttori di Eau de Cologne del XVIII-XIX secolo, come ad esempio Johann Maria Farina (1713-1792), Carl Anton Farina (1770-1850), Jean Marie Farina (1808-1880)

    BiografiaModifica

    Giovanni Maria Farina, figlio di Giovanni Battista (Santa Maria Maggiore 8 settembre 1622 - 06.09.1681) si unì in prime nozze con una conterranea Maria Balconi (27.11.1644-29.01.1684). Dopo la morte della moglie, Giovanni Maria si risposò il 2 febbraio 1686 con Catharina Groulart (?-Maastricht 22.03.1732) dalla quale ebbe otto figli.

    I Farina, come i Feminis, ma anche i Mellerio, Borgnis, Allesina, Cantadore, Zanoli e altri ebbero generazioni di mercanti, banchieri e ambulanti distribuiti tra 1500 e 1900 nell'area compresa tra Basilea, Parigi, Amsterdam, Anversa, Francoforte e Colonia.

    Giovanni Maria Farina intraprese a Maastricht un'attività di commerciante e spedizioniere e fu membro del consiglio della città. Gli affari andarono bene a lungo.

    La sua figura è di grande importanza per la storia dell’Eau Admirable ou de Cologne e per i diversi rami dei Farina che si dedicarono all'attività di mercante e di profumiere.

    Grazie alla sua attività poté aiutare economicamente l'amico e conterraneo Giovanni Paolo Feminis (Crana circa 1660- Colonia 1736), un altro commerciante e profumiere della Val Vigezzo emigrato in Germania e stabilitosi intorno ai trent'anni a Colonia dove ebbe notevole successo anche come inventore e produttore di un'Aqua Mirabilis la cui formula passò dopo la sua morte a numerosi Farina.

     
    Dipinto di autore anonimo e non datato. Nel retro della tela un testo in francese non firmato attribuisce il ritratto al profumiere di Colonia Giovanni Paolo Feminis (ca 1660-1736). Il dipinto è stato esposto per la prima volta l'11 luglio 2009 alla mostra La mirabilis storia dell'Acqua di Colonia di Santa Maria Maggiore (VB)

    Fu ancora grazie al suo sostegno economico che il nipote Giovanni Battista (1683-1732), figlio di Giovanni Antonio, poté seguire le sue orme costituendo a Colonia nel 1709 un'azienda commerciale in società con Baldassarre Borgnis, la G.B. Farina & Borgnis poi Farina & Compagnie, rinominata nel 1714 Fratelli Farina & Comp. con l'aggiunta dei due fratelli Giovanni Maria Farina (1685-1766) e Carlo Gerolamo (1693-1762). I primi anni non furono facili. I creditori assillavano i fratelli Giovanni Battista e Giovanni Maria

    «Lettera del 25 maggio 1731: ma alincontra il negotio va misero di nos vitta non avemo visto il simile non tiriamo in una 7/m quello doverebimo tirare in un giorno

    (Archivio RWWA (Colonia) , Briefbuch 1727-1733, p. 343)

    E anche lo zio di Maastricht, costretto perfino a impegnare alcuni gioielli per evitare il processo che ne sancirà il fallimento, fu costretto a chiedere un ingente prestito al più fortunato Giovanni Paolo Feminis, tra i maggiori contribuenti della città di Colonia e produttore di una sua Aqua mirabilis

    «Interessante una lettera a Giovanni Paolo Feminis (cogino et compadre carissimo) del 13 aprile 1714 in cui chiede al mercante di Crana di concedergli un prestito di 500 talleri reali che non gli verrà accordato.Già il 3 gennaio 1713, Jean Gille Taskin, fiduciario di Giovanni Maria Farina (Maastricht) a Colonia, gli comunicava che il Feminis era determinato a non intervenire in suo aiuto. Nella stessa missiva, a sottolineare le grandi difficoltà del Farina, il Taskin riferisce di non essere riuscito a vendere la croce di Mademoiselle Margot, pur essendo andato da un ebreo di Deutz. L’Eau de la Reine era uno dei prodotti in cui Giovanni Maria Farina (Maastricht) commerciava. In un’occasione richiede una boteglia dela vostra Acqua Admirable al cogino Giovanni Paolo Feminis, suggerendoci che il distillatore e mercante cranese producesse e commerciasse una sua Eau admirable.»

    (Luigi Rossi, Il Piemonte in Europa, InterLine, 2009)

    Le cause del suo tracollo furono molteplici: le devastanti guerre del periodo, investimenti errati, l'incapacità dei parenti di Colonia di amministrare parte delle sue iniziative che aveva loro affidato. Al nipote di Colonia Giovanni Maria aveva affidato l'8 ottobre 1708 una procura per le province di Kleve, Münster e Colonia.E del nipote Giovanni Maria di Colonia scrive:

    «fui constretto a farlo arrestare per farme rendere conto benché tal arresto fui in vano

    (Archivio RWWA (Colonia), 1713-1728 Briefkopierbücher Maastricht)

    Il fallimento avvenne il 23 dicembre 1715 e il 28 aprile 1721 gli venne riconosciuto lo stato di povertà. Giovanni Maria morì in miseria nel 1732 dopo essersi trasferito a Colonia ed essere stato aiutato da parenti ed amici.

    I vicini della Val VigezzoModifica

    I Feminis, come i Giorgis, i Barbieri, erano sempre stati dei vicini, cioè quel gruppo di famiglie dei paesi della Val Vigezzo che si occupavano della conservazione del paese e del suo territorio, dei sentieri, dei boschi, dei pascoli. Conservavano e tramandavano le usanze. Due consoli eletti dall'assemblea sovrintendevano le riunioni. Nel 1666 tra i vicini dei paesi della Valle vi erano ben sei Feminis: Giovanni Giacomo, Comino, Giovanni Antonio, Giovanni Angelo, Romerio, Giovanni Battista.

    I Farina, invece, facevano parte delle sette casate che da Craveggia si erano trasferiti a Santa Maria Maggiore per meglio svolgere le loro attività commerciali ma, come venivano chiamati, erano degli appoggiati e cioè non avevano diritto a partecipare all'amministrazione del Comune. Ma il 7 dicembre 1738 a Santa Maria Maggiore venne accolta la richiesta del defunto Giovanni Paolo Feminis, grazie ai suoi meriti e alle sue elargizioni, di accogliere come vicino Carlo Gerolamo Farina (1693-1792) di Santa Maria Maggiore che a Düsseldorf fece fortuna come commerciante e produttore di Eau Admirable. La richiesta era stata inoltrata un anno prima, il 26 dicembre 1737, da Carlo Guglielmi, parente di Feminis per averne spostato la sorella Anna Maria.

    I rivoli dell'Acqua di ColoniaModifica

     
    A. Maout scrisse nel 1865 un poema comico, illustrato da Jules Chéret, in cui, tra gli altri, si prende alla berlina il proliferare di ditte con il nome Farina

    Colonia

    L'attività di Giovanni Paolo Feminis, dopo la morte della moglie Sophia Ryfarts, passò nelle mani di

    • Giovanni Antonio Farina (1718-1787), figlio di Carlo Gerolamo (1693-1762), continuò con la Zur Stadt Mailand, in rue de la Balance d'or, a produrre una rinomata Eau admirable o di Colonia.

    Tre dei suoi figli intrapresero la medesima attività:

    • Giovanni Maria Farina (Colonia 1755 –ivi 1813) fondò nel 1788 la Zur Stad Turin, in Hochstr 111.
    • Giuseppe Antonio Farina (1759-1791) continuerà l'attività della Zur Stadt Mailand[1]
    • Carlo Francesco Farina costituirà nel 1803 la Franz Maria Farina[2]

    Nel 1733 un fratello di Giovanni Battista

    • Johann Maria Farina diede vita, aiutato da Carlo Zanoli (ca 1732-ca 1780), alla Johann Maria Farina gegenüber dem Jülichs-Platz, (Johann Maria Farina di fronte alla Jülichs-Platz), ancora oggi in attività[3]. Morto senza eredi lasciò la ditta al nipote, figlio di Giovanni Battista, Giovanni Maria Farina (1713-1792).
    • Carlo Zanoli a sua volta distillerà una vera Acqua di Colonia, secondo la composizione di Johan Maria Farina, titolare d'un negozio situato in den 3 Lilien unter Wappenstecher. Erede del negozio e attività sarà un nipote, tale Ciolina, il quale continuerà a produrre l'Acqua di Colonia. (Cfr.E. Rosembhom, Kölnisch Wasser)

    Nel 1865 nella sola città di Colonia si contavano una quarantina di ditte Farina.

    Parigi

    Dal figlio maggiore di Giovanni Antonio, Carlo Gerolamo Andrea (Santa Maria Maggiore 1750- ivi 1828), nacque quel

    • Jean-Marie Farina (1785-1864) che nel 1806 fondò a Parigi la maison Jean-Marie Farina di rue St.Honoré, n° 333, di fronte al mercato e ai Jacobins.[4]

    Düsseldorf

    Dall'attività di Giovanni Battista Farina nel 1714 si staccò il fratello

    • Carlo Gerolamo Farina (1693-1762) insieme al cognato Giulio Farina (ca 1681 – 1743) e all'amico Antonio Cantadore crearono a Düsseldorf la Zum Goldene Schwerdt (La spada d'oro)[5]

    Di Acqua in AcquaModifica

    • Bologna- 1827, Acqua di Felsina creata da Pietro Bortoloti
    • Genova - 1853, Acqua creata da Stefano Frecceri, profumiere della casa reale dei Savoia
    • Biella - 1871, per merito di Luigi Cantuon
    • Parma – 1916, Acqua di Parma

    NoteModifica

    1. ^ Nel 1907 la ditta vinse una causa contro la Johann Farina gegenüber che disconosceva la paternità dell'invenzione dell'Eau Admirable ou de Cologne a Giovanni Paolo Feminis.
    2. ^ Per sfruttare il successo e il nome Farina il 19 agosto 1803 Wilhelm Mülhens acquistò da Carlo Francesco Farina (Santa Maria Maggiore (VB) 05.08.1755 - Düsseldorf 25.09.1830), il nome ed i relativi diritti. Carlo Francesco è figlio di Carlo Maria Farina e di Francesca Maria Barbieri, e Carlo Maria, a sua volta, è figlio di Giulio Farina sposato con una Margherita Farina. Fino al 1824 Mühlens vendette la licenza e diritti del marchio Francesco Maria Farina una trentina di volte. Nel 1832 Peter Joseph Mühlens, suo figlio, continua la produzione grazie un Farina di Mortara (Pavia) che morirà nel 1847. Nel 1865 Mühlens chiamo un altro Farina da Lesmo al quale fece registrare un'altra ditta Farina. Il 21 ottobre 1865 la ditta venne sciolta e trasformata in Francesco Maria Farina nella Glockengasse 4711 di fronte alla posta. Ferdinand Mülhens , nipote, nel 1881 dovette rinunciare al nome su disposizione del tribunale e fondò l’Eau de Cologne & Parfümerie Fabrik Glockengasse № 4711 gegenüber der Pferdepost von Ferd. Mülhens in Köln am Rhein che produsse la rinomata Acqua di Colonia 4711. Cfr. RWWA Abt.33, Original Notariats-Akten 1803 und Briefe W. Mülhens 1802-1829
    3. ^ Giovanni Battista Farina morì il 24 aprile 1732. Nei mesi seguenti suo fratello Johann Maria fece l'inventario e cambiò nuovamente nome all'azienda la quale, a partire dal 1733, venne chiamata con il nome che ancora oggi possiede: Johann Maria Farina

      «(…) Li negoti continuati d’una lunga serrie d’anni sotto il nome a di fratelli Farina esendosi terminati p la morte di mio fratelo Gio Battista o resoluto con la beneditione del Sieur di rinovarlo sotto mio proprio conchi vi prego continuare a honorarmi de vostri commandi.»

      (Giovanni Maria Farina lo scrisse in una lettera a un Ferrari di Antwerpen nel 1733)
    4. ^ Venduta nel 1840 a Jacqes Collas che la cederà nel 1862 ad Armand Roger e Charle Gallet.
    5. ^ L'azienda passerà ai loro figli e da questi al banchiere Giulio Cesare Farina (1751-1829), nipote di Giulio. Poi nel 1792 la ditta passò ai fratelli Carlo Francesco Maria Farina (1755-1830) e Giovanni Maria Giacomo Farina (1761-1834). In un lettera del 12 dicembre 1803 Giovanni Maria Giacomo Farina (1761- 1834) chiese al cugino Carlo Pirini di Rovigo se fosse interessato

      «all’articolo di mia fabbrica, o sia distillazione di acqua mirabile o sia di Colonia. Ne spedisco molto in Italia" aggiunge, "al prezzo di 7 ½ fiorini d’Impero la dozzina di bottiglie da 5 once di migliore qualità»

    BibliografiaModifica

    • Carlo Cavalli, Cenni statistico e storici de la Valle Vigezzo, 3 volumi, Vol. 1, Torino 1845
    • Silvia Ceccomori, Acqua di Colonia, l'invenzione di G. P. Feminis e altre storie della Valle Vigezzo, a cura di Arnaldo Ceccomori e Claudio Mori, 2009, Blurb editore
    • Claudio Mori, Libri: Emigrazione, crisi economica e famiglie nel '6-700 / Luigi Rossi studia documenti inediti su Piemonte e i Farina, 15 giugno 2009, Roma, Ansa
    • Luigi Rossi, J.P.F. – Aqua Mirabilis, Stanghella (Padova) 1995 ISBN 978-88-903859-0-2.
    • Luigi Rossi, Il Piemonte in Europa. 500 anni di emigrazione della Val Vigezzo: la famiglia Farina e l'Acqua di Colonia, Novara, Interlinea, 2009, ISBN 978-88-8212-679-7.
    • Ernst Aug. Utescher, Der Mailand – Prozess, Berlin – München – Detmold – Köln 1951

    Voci correlateModifica

    Collegamenti esterniModifica

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