Giovanni Pansa

archeologo e avvocato italiano

Giovanni Pansa (Sulmona, 21 marzo 186519 gennaio 1929) è stato un archeologo, avvocato e storico italiano.

BiografiaModifica

Fu per nove anni sindaco di Sulmona. Fondatore con Pietro Piccirilli della rivista La rassegna Abruzzese di Scienze, Lettere ed Arte. Ha lasciato numerosi scritti (oltre 200) su storia locale, numismatica, archeologia, bibliografia[1], tradizioni popolari[2]. Suoi saggi sono apparsi, tra l'altro, sugli atti del Congrès international de Numismatique et d'Art de la Médaille (Bruxelles, 1910) e su riviste quali "Archivio storico italiano, , "Lares", "Archivio storico per le provincie napoletane", "Rendiconti" della Accademia dei Lincei, "Mélanges d'archéologie et d'histoire", "Arte e Storia", "Rivista di Antropologia", "Bilychnis".

Miti, leggende e superstizioni d'Abruzzo (1924-29)Modifica

La fama di Pansa è dovuta alla pubblicazione in due volumi dei Miti, leggende e superstizioni d'Abruzzo, uno studio molto dettagliato delle ricerche dello storico, con adeguato apparato bibliografico e di note (si ispirò molto agli Usi e costumi d'Abruzzo de De Nino) sulle leggende popolari abruzzesi tramandate dagli abitanti delle varie terre e sub-regioni dell'ex Giustizierato federiciano. Nella stesura dell'opera, inizialmente prevista in 3 volumi, ma interrotta dalla morte del Pansa nel 1929, lo studioso considerò il folklore e il naturale approdo di un percorso scientifico, che aveva visto come passaggi obbligati non solo la storia e l'archeologia, ma anche la numismatica, per i problemi che essa pone nell'interpretazione delle rappresentazioni simboliche scelte per trasmettere un messaggio all'immaginario collettivo.,

Le leggende, i miti, le tradizioni, sono raggruppate per sezioni e tematiche: si procede con un tema specifico della tradizione popolare, descrivendo la macro-regione, al provincia, la contrada dove tale folklore si manifesta, si analizzano le probabili cause storiche che ne hanno influenzato la diffusione, e si fanno comparazioni storiche con le principali vicende storiche dell'Abruzzo, successivamente, dopo aver analizzato adeguatamente le fonti, il Pansa inizia la narrazione del mito o della tradizione folkloristica, descrivendone le minuzie e le differenti versioni paese per paese dove essa è praticata. Si ricordano le leggende del mar,e della montagna, delle streghe, dei malocchi, dei mostri della montagna, ma anche aneddoti sui santi, come San Leucio di Atessa, Celestino V dell'Aquila, o San Tommaso di Ortona.
Insieme alle ricerche di De Nino, il volume servì a molti scrittori abruzzesi, D'Annunzio compreso, per la narrazione di alcune tradizioni popolari dell'ambiente scelto per le storie dei loro romanzi, come le streghe di Guardiagrele per Il trionfo della morte di D'Annunzio (1894), o sempre per lo stesso romanzo il rito di esorcismo in una casa, oppure la processione della Madonna dei Miracoli a Casalbordino.

NoteModifica

  1. ^ Sulla sua attività di bibliografo si veda Gianna Del Bono, Storia delle biblioteche fra Settecento e Novecento: saggio bibliografico,Manziana, Vecchiarelli, 1995, pp. 259-60
  2. ^ sulla sua attività di folklorista si veda Giuseppe Cocchiara, Un altro flolklorista-etnologo: Giovanni Pansa, V capitolo di Popolo e letteratura in Italia, Torino, Einaudi, 1959

Opere principaliModifica

  • Saggio di uno studio sul dialetto abruzzese, Lanciano, R. Carrabba, 1885 (ristampa anastatica, Sala Bolognese, Forni, 1977)
  • Notarelle di varia erudizione: storia, bibliografia, archeologia, Lanciano, R.Carabba, 1887
  • Bibliografia storica degli Abruzzi: terzo supplemento alla Biblioteca storico-topografica degli Abruzzi di Camillo Minieri Riccio, Lanciano, R. Carabba, 1891
  • La tipografia in Abruzzo dal sec. 15° al sec. 18°: saggio critico-bibliografico, Lanciano, R. Carabba, 1891
  • Gli Orsini signori d'Abruzzo: studio storico, Lanciano, R. Carabba, 1892
  • Il Chronicon Casauriense e le vicende dell'insigne monastero benedettino di S. Clemente alla Pescara: studio storico-critico, Lanciano, R. Carabba, 1893 (ristampa anastatica, Avezzano, Studio bibliografico A. Polla, 1983)
  • Silvestro di Sulmona detto l'ariscola, scultore-architetto del sec. XV e le sue monumentali opere esistenti in Aquila degli Abruzzi: notizie e documenti, Lanciano, Rocco Carabba, 1894
  • Emilio De Matteis: l'opera sua e i cronisti sulmonesi, Lanciano, Rocco Carabba, 1897
  • Libri e librerie in Sulmona ne' sec. 13°-15°, Lanciano, Carabba, 1898
  • L'epopea carolingia in Abruzzo: saggio critico, Casalbordino, De Arcangelis, 1899
  • Osservazioni ed aggiunte al saggio critico-bibliografico sulla tipografia abruzzese dal sec. 15°al sec. 18°, Casalbordino, De Arcangelis, 1900
  • Le relazioni commerciali di Sulmona con altre città d'Italia durante il secolo 14°: notizie e documenti, L'Aquila, S.Santini, 1902
  • Gli ebrei in Aquila nel secolo 15°: l'opera dei Frati Minori ed il monte di pietà istituito da San Giacomo della Marca, Sulmona, Colaprete, 1905
  • Giovanni Quatrario di Sulmona (1336-1402): contributo alla storia dell'umanesimo, Sulmona, Tip. editrice sociale, 1912
  • Miti, leggende e superstizioni dell'Abruzzo, Sulmona, Edit.Caroselli, 1924 (ristampa anastatica, Bologna, Forni, 1970)
  • Ovidio nel Medioevo e nella tradizione popolare, Sulmona, U. Caroselli, 1924
  • Storia, bibliografia, archeologia d'Abruzzo: noterelle di varia erudizione, Sala Bolognese, A. Forni, 1984

BibliografiaModifica

  • Giuseppe Mazzatinti, Pansa Giovanni: Il Chronicon Casauriense e le vicende dell'insigne monastero benedettino di S. Clemente alla Pescara, in Rivista storica italiana, vol. 12., fasc. 1/1895.

Collegamenti esterniModifica

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