Giovanni Paolo I Sforza

condottiero italiano
Giovanni Paolo I Sforza
Giovanni Paolo I Sforza.jpg
Ritratto di Giovanni Paolo Sforza eseguito da Bartolomeo Veneto
Marchese di Caravaggio
Stemma
In carica 16 aprile 1532 –
13 dicembre 1535
Predecessore Titolo inesistente
Successore Muzio I Sforza di Caravaggio
Trattamento Sua Eccellenza
Altri titoli Conte di Galliate
Nascita Milano, marzo 1497
Morte Napoli, 13 dicembre 1535
Dinastia Sforza di Caravaggio
Padre Ludovico il Moro
Madre Lucrezia Crivelli
Consorte Violante Bentivoglio
Figli Muzio I Sforza
Religione cattolicesimo

Giovanni Paolo I Sforza o Giampaolo I Sforza (Milano, marzo 1497Napoli, 13 dicembre 1535) è stato un condottiero italiano del XVI secolo, capostipite della linea dei Marchesi di Caravaggio.

BiografiaModifica

Era figlio naturale legittimato del Duca di Milano Ludovico il Moro e della sua amante Lucrezia Crivelli. Già nel 1513, ritornati per breve tempo gli Sforza sul trono milanese con il fratello Massimiliano, partecipò alla difesa di Novara contro i Francesi. Ritornati poi nuovamente al potere gli Sforza con l'altro fratello Francesco II, nel 1525 fu assediato nel Castello Sforzesco di Milano dagli Spagnoli, in quel periodo avversari degli Sforza. Nel 1528 fu assediato in Lodi ancora dagli Spagnoli al comando di Antonio de Leyva e dai Lanzichenecchi; dopo aver respinto con tre ore di duro combattimento un attacco degli assedianti che avevano aperto una breccia, li costrinse dopo un mese ad abbandonare l'assedio. Pochi mesi dopo si avvicinò al De Leyva per dissapori con il fratello Francesco, con cui ben presto ritrovò l'accordo. Combatté quindi ancora gli Spagnoli.

Finalmente, nel 1532, dopo la pace di Bologna, rappacificatisi il fratello Francesco e il Re di Spagna e Imperatore Carlo V, ricevette in premio il marchesato di Caravaggio e il titolo di Illustre.

Nel 1535, dopo la morte del fratello, si dirigeva verso Napoli per far valere davanti a Carlo V i suoi diritti alla successione al Ducato di Milano, sulla base di un privilegio concesso a suo tempo dall'imperatore Massimiliano I. Ma, mentre il documento veniva fatto sparire da Massimiliano Stampa, giunto a Firenze il marchese Giampaolo Sforza moriva misteriosamente. Si dice che fosse fatto avvelenare dal suo antico nemico, il De Leyva, per impedire che il Ducato potesse restare indipendente sotto uno Sforza.

Era sposato con Violante Bentivoglio, contessa di Galliate. Il figlio Muzio I Sforza gli successe nel Marchesato di Caravaggio e nella contea di Galliate.

AscendenzaModifica

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Giacomo Attendolo Giovanni Attendolo  
 
Elisa Petraccini  
Francesco I Sforza  
Lucia Terziani  
 
 
Ludovico Sforza  
Filippo Maria Visconti Gian Galeazzo Visconti  
 
Caterina Visconti  
Bianca Maria Visconti  
Agnese del Maino Ambrogio del Maino  
 
Ne de Negri  
Giovanni Paolo I Sforza  
 
 
 
Bernabò Crivelli  
 
 
 
Lucrezia Crivelli  
 
 
 
 
 
 
 
 

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