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Giovanni Spagnolli

politico italiano

BiografiaModifica

Nacque il 26 ottobre del 1907 a Rovereto, città, al tempo, del Tirolo austro-ungarico. Iniziò gli studi liceali presso l'Imperial Regio Ginnasio di Rovereto. Profugo con la famiglia (originaria di Isera) a Dornbirn, nel Vorarlberg durante la Grande Guerra, tornò nella sua città dopo il 1918, per completarvi gli studi fino al termine del Liceo.

A 19 anni, per l'università scelse Milano, convinto che questo "salto dalla provincia" potesse giovare al suo futuro: conseguì due lauree, e Agostino Gemelli lo trattenne come Vicesegretario Amministrativo dell'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Impegno politicoModifica

La ditta Feltrinelli legnami, con molti contatti in Trentino, lo chiamò a sua volta come Amministratore. Negli anni della Resistenza si occupò in Brianza e a Milano di scuotere le coscienze ed organizzare le file del nuovo partito della Democrazia Cristiana, di cui diventò Segretario milanese. Collaborò da Roma alla ricostruzione dell'Italia attraverso i piani dell'UNRRA-CAASAS per dare nuove case a milioni di senza tetto.

Dal 1953 per 23 anni fu parlamentare nel Collegio di Rovereto. Fu Sottosegretario al commercio con l'estero dal luglio 1958 al marzo 1960; Ministro della marina mercantile dal dicembre 1963 al febbraio 1966 e dal giugno al dicembre 1968. Dal febbraio 1966 al giugno 1968 fu Ministro delle poste e delle comunicazioni.

Dal 1974 al 1976 ricopre la carica di Presidente del Senato (il primo Alpino in quella posizione[1]). Lasciò la vita politica nel 1976 per occuparsi ancora con entusiasmo del CAI, di cui è stato presidente dal 1971 al 1980, e dei problemi del volontariato internazionale.

Morì colpito da ictus nel 1984.

Incarichi governativiModifica

NoteModifica

  1. ^ Guido Vettorazzo, Anche Giovanni Spagnolli era alpino[collegamento interrotto], Associazione Nazionale Alpini. URL consultato il 26 dicembre 2007.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Giovanni Spagnolli, Associazione Spagnolli. URL consultato il 26 dicembre 2007 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2011).
Controllo di autoritàVIAF (EN33824891 · ISNI (EN0000 0000 3813 4590 · SBN IT\ICCU\LO1V\091231 · LCCN (ENn2002112049 · GND (DE1060158426 · WorldCat Identities (ENn2002-112049