Giovanni Toti

politico e giornalista italiano
Giovanni Toti
Giovanni Toti 2018.jpg

Presidente della Regione Liguria
In carica
Inizio mandato 11 giugno 2015
Predecessore Claudio Burlando

Vicepresidente Vicario di Coraggio Italia
In carica
Inizio mandato 14 luglio 2021
Predecessore carica istituita

Vicepresidente della Conferenza delle regioni e delle province autonome
Durata mandato 30 luglio 2015 –
9 aprile 2021
Presidente Sergio Chiamparino
Stefano Bonaccini
Predecessore Stefano Caldoro
Successore Michele Emiliano
Incarichi parlamentari
  • Membro della Commissione per la cultura e l'istruzione
  • Membro della Delegazione alla commissione di cooperazione parlamentare UE-Russia (dal 14/07/2014)
  • Membro sostituto della Commissione giuridica
  • Membro sostituto della Delegazione all'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE (dal 14/07/2014)
Sito istituzionale

Europarlamentare
Durata mandato 1º luglio 2014 –
9 luglio 2015
Legislature VIII
Gruppo
parlamentare
PPE
Circoscrizione Italia nord-occidentale

Dati generali
Partito politico Cambiamo! (dal 2019)
Coraggio Italia (dal 2021)
In precedenza:
PSI (1982-1990)
FI (2014-2019)
Titolo di studio Laurea in scienze politiche
Università Università degli Studi di Milano
Professione Giornalista, politico

Giovanni Toti (Viareggio, 7 settembre 1968) è un politico e giornalista italiano, presidente della Regione Liguria dall'11 giugno 2015[1].

Ex consigliere politico ed ex europarlamentare di Forza Italia, dal 19 giugno al 1º agosto 2019 ne è stato anche coordinatore nazionale. Nel 2019 si è distaccato da Forza Italia ed ha fondato il partito politico Cambiamo!, di cui è leader.

BiografiaModifica

Nato a Viareggio, è cresciuto a Marina di Massa, dove i genitori, albergatori e originari della Lunigiana, gestivano al tempo l'hotel Excelsior,[2] dal 2001 risiede a Bocca di Magra, piccola frazione del comune di Ameglia, in provincia della Spezia, dove sono residenti anche i genitori e la famiglia.

Carriera giornalisticaModifica

Nel 1996 Toti firma il suo primo contratto come stagista per Mediaset e nel 1997 esordisce a Studio Aperto. Nel 2001 è inviato in Kosovo e l'anno seguente intervista in esclusiva Adriano Sofri. Toti è giornalista professionista, iscritto all'Ordine dei giornalisti di Milano dall'ottobre 2006[3] e in quello stesso anno entra a Videonews; nel 2007 diventa vicecapo ufficio stampa di Mediaset. Nel 2009 diviene codirettore di Studio Aperto curando gli approfondimenti dei programmi di Italia 1 Lucignolo e Live.[4] Il 22 febbraio 2010 diventa direttore di Studio Aperto al posto di Mario Giordano, diventato direttore della testata News Mediaset. Il 28 marzo 2012 diventa direttore anche del TG4 (succedendo a Emilio Fede, sollevato dopo una carica lunga quasi un ventennio)[5], mantenendo anche la direzione di Studio Aperto;[6] in quanto al TG4, come primi rinnovi apportati cancella la rubrica Sipario e la presenza delle "meteorine". Rimane direttore dei due TG fino al 2014, anno in cui gli subentrano Mario Giordano al TG4 ed Anna Broggiato a Studio Aperto.

Carriera politicaModifica

Negli anni ottanta Toti ha militato nella Federazione Giovanile Socialista Italiana, sezione giovanile del Partito Socialista Italiano, fino alla maggiore età.

Gli inizi in Forza Italia e l'elezione a eurodeputatoModifica

Per anni molto vicino a Silvio Berlusconi, viene da lui nominato, il 24 gennaio 2014, consigliere politico di Forza Italia in vista delle elezioni europee; lo stesso giorno si dimette da ogni incarico lavorativo con Mediaset e al suo posto arrivano rispettivamente Mario Giordano per il TG4 e Anna Broggiato per Studio Aperto[7]. Toti si definisce un "moderatissimo", fa parte del Comitato di Presidenza, è uno dei 14 membri del Coordinamento di Forza Italia e insieme con Mariarosaria Rossi, Francesca Pascale e Deborah Bergamini forma il cosiddetto "cerchio magico" di Berlusconi in Forza Italia.[8]

Il 16 aprile 2014 viene ufficialmente candidato alle elezioni europee come capolista di Forza Italia nella Circoscrizione Italia nord-occidentale comprendente Liguria, Lombardia, Piemonte e Valle d'Aosta.[9] Grazie alle 148.291 preferenze diventa europarlamentare, risultando il primo degli eletti di Forza Italia nel Nord-Ovest.[10]

Presidenza della Regione LiguriaModifica

 
Giovanni Toti nel 2016 al convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria a Santa Margherita Ligure

Residente in provincia della Spezia,[11] il 1º aprile 2015 Toti viene candidato alla presidenza della Regione Liguria per la coalizione di centro-destra; oltre che da Forza Italia, viene appoggiato dalla Lega Nord (dopo aver ritirato la candidatura di Edoardo Rixi),[12] da Area Popolare[13], da Fratelli d'Italia, dal Nuovo PSI,[14] dai Riformisti Italiani e dal Partito Liberale Italiano.[15][16]

Il 31 maggio vince le elezioni con il 34,44% pari a 226 710 voti, contro il 27,84% di Raffaella Paita del Partito Democratico, candidata della coalizione di centro-sinistra. La sua coalizione ottiene 16 sui 31 seggi in palio.[17] La proclamazione ufficiale come presidente avviene l'11 giugno[18][19], data in cui si dimette da europarlamentare per incompatibilità con il suo nuovo ruolo di presidente regionale.

 
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella accolto da Giovanni Toti con il sindaco di Genova Marco Bucci nel 2018, in occasione della visita all'Istituto pediatrico “Giannina Gaslini”

Il 30 luglio diventa vicepresidente della Conferenza delle regioni e delle province autonome, presieduta da Stefano Bonaccini, presidente dell'Emilia-Romagna.

Nel 2015 la regione ligure è una delle 10 regioni promotrici del referendum sulle trivelle.[20][21][22]. Il referendum finirà con una sconfitta per i promotori, nonostante l'ampia vittoria dei sì, a causa del mancato raggiungimento del quorum.

 
Toti insieme a Giorgia Meloni e Matteo Salvini durante la campagna per le elezioni amministrative del 2017

Nel 2015 la giunta Toti presenta e approva il nuovo Piano Casa regionale permanente in consiglio regionale, sollevando diverse polemiche da parte delle opposizioni e di associazioni ambientaliste in quanto concepito all'insegna di un’ampia semplificazione normativa in materia edile che autorizza interventi edilizi radicali come l'ampliamento degli edifici esistenti in tutti e dieci i parchi liguri. Toti ha difeso la norma sostenendo il mantenimento di tutti gli strumenti di controllo ambientale, la difesa del suolo e del paesaggio. Detti strumenti di difesa del territorio sono però spostati dai singoli comuni ai vertici degli Enti. Altri punti critici del Piano sono l'abolizione dell’obbligo del 20% di edilizia popolare, l'abolizione dei vincoli esistenti alla demolizione di edifici da riqualificare e ricostruire (applicabile anche agli edifici condonati), l’ampliamento degli edifici esistenti è aumentato da 170 metri cubi a 200 metri cubi in proporzione all’edificio esistente. Il piano stabilisce inoltre concede un bonus volumetrico (dal 35% al 50%) a coloro che decidono di demolire la propria casa in zone a rischio di esondazioni o frane, e di ricostruirla in zone sicure.[23][24] Il Piano Casa è però stato impugnato dal governo centrale con la motivazione di violare la competenza legislativa esclusiva statale in materia di tutela dell’ambiente e di tutela del paesaggio.[25] A seguito di alcune correzione avvenute in consiglio regionale,[26] nel 2016, il governo ha ritirato l'impugnativa.[27]

Sotto la sua amministrazione, similmente a quanto varato in Lombardia dalla giunta Maroni, la Regione Liguria ha istituito un fondo[28] per coprire le spese legali dei cittadini che hanno subito aggressioni e, nel tentativo di difendersi, sono incorsi nel reato di eccesso di legittima difesa o sono stati incriminati per omicidio volontario.[29] La legge è stata in seguito impugnata dal governo di Roma sollevando diverse polemiche.[30][31]

Nel maggio 2017 la sua giunta vara un nuovo regolamento riguardante le case popolari della regione che suscita diverse polemiche in quanto, stabilisce che i cittadini stranieri richiedenti un alloggio popolare devono dimostrare di essere residenti in Italia da 10 anni e in Liguria da 5.[32][33]

 
Toti con il suo assessore Giacomo Giampedrone, un militante e Manuela Gagliardi durante la campagna elettorale per le politiche del 2018.

Durante la sua amministrazione, tra il 2016 ed il 2018, il centrodestra (la coalizione formata da FI, LN, FdI, AP, DI) ottiene delle grandi vittorie in Liguria, superando il centrosinistra, da sempre molto forte nel territorio ligure, nelle elezioni amministrative tenute in tale periodo in tutti e quattro i capoluoghi di provincia della regione: Imperia (che nel 2013 era passata al centrosinistra dopo 14 anni di amministrazione del centrodestra), Savona (che fin dal 1945 aveva avuto un'unica giunta non di centrosinistra, tra 1994 ed il 1998) e soprattutto La Spezia e Genova, storiche roccaforti "rosse" in cui il centrodestra non aveva mai vinto in tutto il dopoguerra. A La Spezia, Forza Italia e Fratelli d'Italia si presentano in una lista unitaria che prende il nome del presidente ("Lista Toti") che ottiene il 13,10%, determinante per l'elezione a sindaco di Pierluigi Peracchini.[34]

Nell'agosto del 2018, da presidente regionale ligure, si ritrova ad affrontare la crisi conseguente al disastroso crollo del viadotto Polcevera di Genova, a seguito del quale ottiene dal governo centrale la dichiarazione di stato d'emergenza per la città. Il 20 agosto 2018 è stato nominato commissario delegato all'emergenza per il crollo del ponte Morandi.[35][36]

In occasione delle elezioni regionali in Liguria del settembre 2020, si ricandida alla carica di Presidente e vince, ottenendo il 56,13% dei voti validi, battendo il candidato del centro-sinistra Ferruccio Sansa, suo principale avversario, che ottiene il 38,90%. Tra il maggio e il luglio del 2021, Toti scioglie Cambiamo! e fonda insieme al sindaco di Venezia Luigi Brugnaro il partito Coraggio Italia, di cui diventerà Vicepresidente vicario.

Vita privataModifica

È sposato dal 2003 con la giornalista Siria Magri, vicedirettrice di Videonews.[37]

NoteModifica

  1. ^ Toti proclamato presidente della Regione: «Merlo, resta al Porto» Archiviato il 12 giugno 2015 in Internet Archive.
  2. ^ Marianna Rizzini, Tanto gentile e tanto onesto è Toti, l'uomo della Leopolda berlusconiana, su ilfoglio.it, Il Foglio, 27 dicembre 2013. URL consultato il 18 agosto 2018 (archiviato il 18 agosto 2018).
  3. ^ Albo | Ordine dei Giornalisti
  4. ^ Chi è Giovanni Toti, nuovo direttore del Tg4 - Il Post
  5. ^ Fede-Mediaset, divorzio clamoroso "Licenziato". Nuovo direttore al Tg4, su repubblica.it, la Repubblica, 28 marzo 2012. URL consultato il 22 agosto 2018 (archiviato il 14 agosto 2018).
  6. ^ Corriere, su corriere.it.
  7. ^ Mediaset, cambio ai vertici Al posto di Giovanni Toti arrivano Giordano e Broggiato - IlGiornale.it
  8. ^ Berlusconi e il cerchio magico... scelto da lui
  9. ^ Ecco tutti i candidati di Forza Italia - IlGiornale.it
  10. ^ n=Facebook+Page Ecco chi ha preso più voti
  11. ^ Candidature, nel centrodestra spunta l'ipotesi Toti
  12. ^ Forza Italia e Lega, è fatta Accordo su Zaia e Toti
  13. ^ Regionali, Area popolare sceglie Toti: «Insieme per cambiare»
  14. ^ Il Nuovo Psi sostiene la candidatura di Giovanni Toti[collegamento interrotto]
  15. ^ Regionali, anche i Riformisti Italiani sostengono Toti
  16. ^ Regionali, Riformisti Italiani e Partito Liberale a sostegno di Giovanni Toti
  17. ^ I risultati in Liguria, a chi vanno i seggi della Regione, su ilsecoloxix.it. URL consultato il 1º giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 3 giugno 2015).
  18. ^ Giovanni Toti proclamato oggi governatore della Liguria incontra il prefetto di Genova, su savonanews.it. URL consultato il 16 maggio 2015.
  19. ^ Regione: il presidente Toti non ottiene i tre consiglieri
  20. ^ Trivellazioni, dieci Regioni depositano sei referendum, in la Repubblica, 30 settembre 2015. URL consultato il 21 marzo 2016 (archiviato il 21 marzo 2016).
  21. ^ Antonio Pitoni e Giorgio Velardi, Trivellazioni off shore: 8 Regioni pronte a referendum contro il governo, in il Fatto Quotidiano, 29 settembre 2015. URL consultato il 21 marzo 2016 (archiviato il 21 marzo 2016).
  22. ^ Raffaele Lupoli, Trivelle, sei Regioni dicono sì. Il referendum si può fare, in Left, 25 settembre 2015. URL consultato il 21 marzo 2016 (archiviato il 21 marzo 2016).
  23. ^ Liguria, presentato il Piano casa: meno burocrazia e cemento anche nei parchi. Toti: "Senza edilizia non c'è sviluppo", in Il Fatto Quotidiano, 19 ottobre 2015. URL consultato il 12 giugno 2017.
  24. ^ Piano Casa Liguria 2016: Riqualificazione, Ambiente e Rilancio - In anteprima i punti salienti, in Architetto a Domicilio Genova Liguria, 21 ottobre 2015. URL consultato il 12 giugno 2017.
  25. ^ Liguria, Palazzo Chigi impugna il Piano Casa della giunta Toti: "Violate prerogative dello Stato", su Il Fatto Quotidiano, 19 febbraio 2016. URL consultato il 12 giugno 2017.
  26. ^ Liguria, modificato il Piano Casa, in Edilportale, 1º luglio 2016. URL consultato il 12 giugno 2017.
  27. ^ Il governo ritira l'impugnativa sul Piano casa, su www.regione.liguria.it. URL consultato il 12 giugno 2017.
  28. ^ Legittima difesa, Viale: "Ostruzionismo della minoranza blocca il welfare della sicurezza", su www.regione.liguria.it. URL consultato il 12 giugno 2017.
  29. ^ Regione Liguria verso fondo di tutela legale per gli accusati di eccesso di legittima difesa, su Il Fatto Quotidiano, 27 ottobre 2015. URL consultato il 12 giugno 2017.
  30. ^ Legittima difesa, governo impugna legge ligure che copre spese legali, in Era Superba | Genova Notizie e Eventi, 9 settembre 2016. URL consultato il 12 giugno 2017.
  31. ^ Legge sulla legittima difesa In Liguria viene affondata, in ilGiornale.it. URL consultato il 12 giugno 2017.
  32. ^ Regione Liguria, per avere una casa popolare bisognerà essere residenti da almeno 10 anni: "Prima gli italiani", su Il Fatto Quotidiano, 30 maggio 2017. URL consultato il 12 giugno 2017.
  33. ^ Liguria, case popolari prima a italiani - Liguria, in ANSA.it, 30 maggio 2017. URL consultato il 12 giugno 2017.
  34. ^ Costa presenta i candidati al consiglio comunale. «Ridiamo voce alla città», in Il Secolo XIX, 29 aprile 2017. URL consultato il 26 giugno 2017.
  35. ^ Crollo ponte Morandi, il presidente Toti nominato commissario per l’emergenza - Genova 24, in Genova24.it, 20 agosto 2018. URL consultato il 20 agosto 2018.
  36. ^ Genova, Toti sarà il commissario per l'emergenza ponte Morandi, in ilGiornale.it. URL consultato il 20 agosto 2018.
  37. ^ Moglie, giornaliste, Fb, Minetti: tutti i segreti di Giovanni Toti - Libero Quotidiano, su liberoquotidiano.it. URL consultato il 15 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 16 gennaio 2014).

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