Giovanni VII di Oldenburg

Giovanni VII di Oldenburg e Delmenhorst (Oldenburg, 9 settembre 1540Oldenburg, 12 novembre 1603) fu un membro del casato degli Oldenburg ed il regnante conte di Oldenburg dal 1573 fino alla sua morte. I suoi genitori erano il conte Antonio I di Oldenburg e Sofia di Sassonia-Lauenburg.

Giovanni VII
JohanXVIOldenburg.jpg
Conte di Oldenburg
In carica 22 gennaio 1573 –
12 novembre 1603
Predecessore Antonio I
Successore Antonio Gundicaro
Nascita Oldenburg, 9 settembre 1540
Morte Oldenburg, 12 novembre 1603
Casa reale Oldenburg
Padre Antonio I di Oldenburg
Madre Sofia di Sassonia-Lauenburg
Consorte Elisabetta di Schwarzburg-Blankenburg
Figli Giovanni
Anna
Elisabetta
Caterina
Antonio Gundicaro
Maddalena
Religione Luteranesimo

VitaModifica

Nel 1573, Giovanni VII ereditò la contea di Oldenburg da suo padre. Nel 1575, ereditò la signoria di Jever da Maria di Jever, nonostante le obiezioni del conte Edzardo II della Frisia orientale. Nel 1577, dovette concedere le entrate provenienti da Harpstedt, Delmenhorst, Varel e da alcuni castelli minori al fratello minore Antonio II per un periodo di dieci anni. Nel 1597, il Councilio Aulico ordinò che la contea di Delmenhorst fosse divisa da Oldenburg; questa separazione durò fino al 1647.

Nel 1596, Giovanni VII tentò di arginare la Schwarze Brack, in modo da creare creare un collegamento di terra da Oldenburg a Jever. Dovette cancellare questo progetto sotto la pressione di Edzardo II. Giovanni VII si guadagnò comunque il nomignolo di "der Deichbauer" con i suoi costosi progetti di bonifica del terreno a Butjadingen e la Jadebusen.

Riorganizzo l'amministrazione e la giustizia e modernizzò l'organizzazione della Chiesa evangelica luterana di Oldenburg. Il suo sovrintendente Hamelmann unificò la confessione luterana.

Giovanni VII morì nel 1603 e fu succeduto dal figlio Antonio Gundicaro.

Matrimonio e figliModifica

Nel 1576 Giovanni VII sposò Elisabetta di Schwarzburg (1541-1612), figlia di Günther XL, conte di Schwarzburg. Giovanni ed Elisabetta ebbero sei figli:

Voci correlateModifica

FontiModifica

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