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BiografiaModifica

Figlio del latinista Francesco Arnaldi, allora docente alla Scuola Normale, studiò all'Università di Napoli dove si laureò nel 1951 con una tesi in storia medievale discussa con Ernesto Pontieri e Paolo Brezzi.

Dopo aver frequentato l'Istituto italiano per gli studi storici di Napoli, diretto da Federico Chabod, fu archivista di Stato, membro della Scuola nazionale di studi medievali e docente nelle università di Bologna, dal 1964 al 1970, e poi alla Sapienza di Roma, dal 1970 al 1999.

Studioso di storia, e in particolare di storia medievale, si è occupato di storia del papato, delle origini degli atenei italiani (in particolare Università di Bologna, Padova, Napoli), dei rapporti tra Dante Alighieri e l'Italia.

Per la Rai condusse, nel 1985, il ciclo dedicato al medioevo de La straordinaria storia dell'Italia.

Fu presidente dell'Istituto Storico Italiano per il Medio Evo avente sede in Roma, nel palazzo Borromini, dal 1982 al 2001.

Fu socio nazionale dell'Accademia dei Lincei.

Ebbe ruoli di primo piano, collaborazione, direzione o condirezione, in alcune opere enciclopediche o collettive, come Storia della cultura veneta, Storia di Vicenza, l'Enciclopedia dei papi e l'Enciclopedia fridericiana, queste ultime due edite dall'Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani, del cui consiglio scientifico Arnaldi era membro.

Nel 2001, alcuni ex-allievi e collaboratori hanno voluto celebrarne il magistero e la figura culturale, dedicandogli il volume in suo onore Studi sul Medioevo per Girolamo Arnaldi.

Onorificenze[2] e affiliazioniModifica

NoteModifica

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN46774889 · ISNI (EN0000 0000 7819 8839 · SBN IT\ICCU\CFIV\014383 · LCCN (ENn84224197 · GND (DE120128365 · BNF (FRcb120273309 (data) · WorldCat Identities (ENn84-224197