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Girolamo Nicolino (Chieti, 23 gennaio 1604Chieti, 5 ottobre 1665) è stato uno storico e giurista italiano.

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BiografiaModifica

Nacque da Giuseppe, di antica origine fiorentina, e Vittoria Santese.

Dopo essersi laureato in legge presso l'Università di Ascoli Piceno, si recò a Napoli per perfezionarsi.

Tornato a Chieti, fu nominato giudice delle prime cause, ma esercitò anche in altre città d'Abruzzo.

Si sposò due volte: nel 1651 con Cinzia Putei, dalla quale ebbe due figlie, Porzia Domenica e Maddalena; nel 1658, con Angela Falce da cui nacquero Giovanna e Giuseppe.

Fu anche sindaco e assessore di Chieti.

La sua prima pubblicazione fu del 1639, “De Auctoritate Cameraii Regiae Civitatis Theatinae”, opera derivante dall'esperienza nella gestione degli affari amministrativi.

Nel 1651 pubblicò “De modo procedendi Praxis Civili et Criminalis”, opera di Diritto Processuale frutto dell'esperienza maturata nell'avvocatura e nelle funzioni Giudiziarie. L'opera ottenne un notevole successo tant'è che ebbe varie riedizioni (1654, 1656, 1722).

Nel 1657 pubblicò "Historia della Città di Chieti", fondamentale opera per la ricerca storica della città teatina, contenente anche una sezione sui vescovi della diocesi dall'origine al secolo XVII.

La sera del 15 settembre 1664 fu accoltellato varie volte mentre usciva dalla chiesa di San Francesco al Corso di Chieti per tornare a casa. Morì dopo venti giorni dall'aggressione.

OpereModifica

BibliografiaModifica

  • Giuseppe Francesco De Tiberiis, Nicolino Girolamo, in Gente d'Abruzzo. Dizionario Biografico, Castelli, Andromeda, 2006.
  • Lorenzo Giustiniani, Memorie istoriche degli scrittori del Regno di Napoli, Napoli, Stamperia Simoniana, 1787.
  • Niccola Nicolini, La Musa di famiglia. Memorie domestiche, Real Albergo dei Poveri, Napoli, 1849.
  • Gennaro Ravizza, Notizie biografiche che riguardano gli uomini illustri della città di Chieti e domiciliati in essa, Da' Torchi di Raffaele Miranda, Napoli, 1830.

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