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Gisulfo II di Benevento

duca longobardo
Gisulfo II: solido
Gisulf II solidus 631607.jpg
DNI INVS PP, busto coronato di fronte, che tiene un globo crucigero e VICTOR SVSTO, croce potente su base; monogramma DUX / G. In esergo CONOB.
AV 3,92 g

Gisulfo II (... – 751) è stato un duca longobardo, terzultimo duca di Benevento prima della caduta del regno longobardo.

BiografiaModifica

Gisulfo fu duca di Benevento dal 731 al 732 e in seguito nuovamente dal 742, dopo la caduta di Liutprando e la rimozione di Godescalco, fino alla sua morte, circa dieci anni più tardi (751)[1].

Gisulfo era figlio di Romualdo II di Benevento e Gumperga, figlia di Aurona, sorella di Liutprando [2]. In quanto parente del re, era sostenuto dal potere reale, ma essendo minorenne al momento della morte del padre, un certo Audelais riuscì ad usurpare il ducato. Liutprando rimosse Audelais e, ponendo un altro nipote, Gregorio, sul trono, portò Gisulfo a Pavia per educarlo nel Palazzo Reale [3].

Nel 744, Gisulfo fece una donazione di territorio alla Abbazia di Montecassino che divenne la base della Terra Sancti Benedicti[senza fonte].

I Beneventani (o Sanniti) rimasero tuttavia fedeli a Gisulfo e alla dinastia di suo padre e quando, dopo la morte di Gregorio, Godescalco usurpò il trono ducale, il popolo si sollevò e lo uccise, permettendo a Liutprando di porre al potere l'oramai maggiorenne Gisulfo [4]. Secondo Hartmann [5], Gisulfo seguì fedelmente le politiche di Liutprando.

NoteModifica

  1. ^ Sergio Rovagnati, I Longobardi, p. 115. Il Lexikon dà la data del 741 e pone la morte di Gregorio in questa data, rendendolo successore non di Godescalco, ma di Gregorio. La durata di dieci anni viene da Hodgkin[senza fonte].
  2. ^ Paolo Diacono, Historia Langobardorum, VI, 50.
  3. ^ Paolo Diacono, VI, 55.
  4. ^ Paolo Diacono, VI, 56-58.
  5. ^ Copia archiviata, su northvegr.org. URL consultato l'11 marzo 2009 (archiviato dall'url originale il 13 marzo 2007).

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

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