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Gisulfo I (o Gisolfo; ... – 706[1]) è stato un duca longobardo, duca di Benevento dal 689[2], quando morì suo fratello Grimoaldo, alla morte.

Indice

BiografiaModifica

Suo padre fu Romualdo I. Sua madre fu Theodrada (o Theuderata), figlia di Lupo del Friuli, ed esercitò la reggenza per lui durante i primi anni del regno.

Secondo Paolo Diacono, fu durante il suo regno che le reliquie di san Benedetto da Norcia e di sua sorella santa Scolastica furono portate via da Montecassino da parte dei Franchi[3].

Verso il 705, Gisulfo prese le città di Sora, Arpino ed Arce. Marciò fino ad Horrea, saccheggiando e bruciando, prima di essere affrontato con doni da parte degli ambasciatori di papa Giovanni VI, che riscattarono molti dei suoi prigionieri e lo convinsero a tornare da dove era venuto, nei suoi domini[4]. Horrea è stata identificata con Puteoli o una località al segno delle cinque miglia lungo la Via Latina[senza fonte].

Fu un duca energico come suo padre e suo nonno. Combatté contro re, papa ed Impero bizantino. Fu sposato con Winiperga e gli successe il figlio Romualdo II.

NoteModifica

  1. ^ Forse nel 707. Il Lexikon colloca l'inizio del regno nel 680 e la morte nel 698 (Lexikon des Mittelalters: Gisulf I. Herzog von Benevent (681-698) Archiviato il 1º ottobre 2007 in Internet Archive.), accordandosi in questo modo con l'affermazione di Paolo Diacono di un regno durato diciassette anni, ma chiaramente contraddicendo le fonti che lo vogliono attivo durante il pontificato di papa Giovanni VI intorno al 705.
  2. ^ Sergio Rovagnati, I Longobardi, p. 115.
  3. ^ Paolo Diacono, Historia Langobardorum, VI, 2.
  4. ^ Paolo Diacono, VI, 27.

BibliografiaModifica

Fonti primarie
Letteratura storiografica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica