Giulio Naucellio

letterato romano e senatore romano nativo di Siracusa

Giulio Naucellio talvolta citato anche come Giunio Naucellio o semplicemente Naucellius, (Siracusa, 310Spoleto, 405) è stato un letterato romano.

BiografiaModifica

Senatore romano, nel V secolo, trascorse gli ultimi anni nella villa di Spoleto, nei terreni che erano di proprietà della famiglia della moglie, Sabina[1].

Scrisse delle poesie e degli epigrammi, noti come Epigrammata Bobiensia[2], trovati a Bobbio e riscoperti nel 1950[1].

La maggior parte delle indicazioni sulla sua vita provengono dalla lettura degli Epigrammata.

Il nome di Naucellio era già noto per le epistole di Simmaco (liber III, 10-16)[3], in cui si accenna alla traduzione di un testo dal greco.

NoteModifica

  1. ^ a b Angelo Luceri, Un poeta siracusano misconosciuto: Naucellio a sessant'anni dalla scoperta degli Epigrammata Bobiensia, in Bollettino di studi latini, Napoli, Loffredo Editore, luglio-dicembre 2010, p. 587. URL consultato il 16 gennaio 2021.
  2. ^ Treccani 1973
  3. ^ Il testo su wikisource Libri Decem Epistolarum/III

Collegamenti esterniModifica

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