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Giulio Tarra

Sacerdote milanese, direttore della scuola per sordomuti di Milano
Giulio Tarra

Giulio Tarra (Milano, 25 aprile 1832Milano, 10 giugno 1889) è stato un presbitero e educatore italiano. Fu il primo rettore dell'allora Pio Istituto per Sordomuti poveri di campagna, oggi Pio Istituto dei Sordi, fondato nel 1854 e che resse per trentaquattro anni fino alla morte. Nell'ambito della sua attività di educatore fu anche noto per la lunga serie di pubblicazioni istruttive morali a vantaggio della gioventù[1].

BiografiaModifica

Nacque nella Milano austriaca del Lombardo Veneto dall'ingegner Antonio e dalla nobildonna Lucia Borgazzi, quarto di sei fratelli; compouti gli studi presso le scuole Arcimbolde di Milano e il collegio dei Barnabiti di Monza, si votò alla vita religiosa e venne consacrato sacerdote nel 1855. Prima ancora di venire ordinato sacerdote aveva espresso la volontà di intraprendere la vita missionaria ma trovò presto che la sua missione sarebbe stata l'educazione dei sordo-muti poveri[2].

Il conte Paolo Taverna (1804-1878) , possidente milanese e uomo incline alla beneficienza, aveva fondato nel 1854 un piccolo istituto per l'educazione dei sordi con sede presso la chiaesa di San Vincenzo in Prato di Milano e, grazie a conoscenze comuni, aveva invitato il giovane Tarra a dirigere la piccola opera umanitaria. Il Tarra accettò e rimase per trentauqttaro anni il rettore dell'istituto che nel frattempo aveva preso il nome di Pio Istituto per Sordomuti poveri di campagna.

Durante il rettorato al Pio Istituto il Tarra si informò sul metodo mimico dell'abate Charles-Michel de l'Épée, precursore dell'istruzione dei sordi, metodo consistente nel tradurre la mimica convenzionale in lingua scritta; ma dopo lunghi studi ed esperienze introdusse, primo in Italia, il metodo orale puro[3], cioè l'apprendimento del linguaggio dal labbro[4][5].

Il sacerdote morì a Milano per una peritonite; solenni funerali furono celebrati presso la chiesa di San Gioachimo. Tarra è sepolto nella cripta del Famedio del Cimitero Monumentale di Milano[6].

OpereModifica

  • Racconti d'una madre ai suoi figli, Milano, G. Messaggi, 1876.
  • Cenni storici e compendiosa esposizione del metodo seguito per l'istruzione dei sordo-muti poveri d'ambo i sessi della provincia e diocesi di Milano, Milano, Tipografia di S. Giuseppe, 1880.
  • Primo grado di letture al fanciullo italiano : nell'ordine progressivo intellettuale-morale-linguistico e ad avviamento al comporre, Milano, G. Battista Messaggi, 1879.

NoteModifica

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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