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Giuseppe Cavarra (Limina, 7 agosto 1933Messina, 4 febbraio 2012) è stato un poeta, scrittore e drammaturgo italiano.

BiografiaModifica

Dopo la maturità classica, conseguita presso il liceo di Santa Teresa di Riva, frequentò l'Università di Messina dove fu allievo del critico letterario Giorgio Petrocchi. Durante il periodo universitario iniziò le sue ricerche nel campo della dialettologia sotto la guida di Oronzo Parlangeli. Laureatosi con una tesi su Iacopone da Todi, iniziò la carriera di insegnante in Umbria, per rientrare poi nella sua Messina dove insegnò Letteratura presso il Liceo La Farina fino al pensionamento. Durante gli anni di insegnamento al Liceo ebbe tra i suoi allievi la scrittrice Nadia Terranova[1]. Nel 1994 scrive La leggenda di Colapesce [2], testo che raccoglie tutte le versioni della leggenda di Colapesce[3][4].

Nel 1998 il linguista e dialettologo Manlio Cortelazzo firmò la prefazione del suo libro di poesie "Fantàsimi". Lo scrittore e critico letterario Pietro Mazzamuto curò invece la prefazione di "Sdullìu". Fu tra i primi a riconoscere il talento della poetessa Maria Costa[5].

Suoi interventi furono pubblicati dalle principali testate siciliane come “La Gazzetta del Sud”, “La Sicilia” e “Il Giornale di Sicilia”. Sue recensioni appaiono invece su numerose riviste letterarie e culturali come “Pagine dal Sud” “Annali del Centro di studi “, “La Nuova Tribuna Letteraria” , “Ethnos” e “Stilos”.

Dedicò gran parte della sua vita alla ricerca di tradizioni e culture popolari locali[6] collaborando all'organizzazione di numerosi concorsi letterari[7], (tra cui il prestigioso premio Vann'Antò) e fondò nel suo paese natale il premio di poesia dialettale "Bizzeffi".

Dopo la sua morte[8] numerosi premi di narrativa sono stati dedicati al suo nome[9][10].

Nel 2014 l’Organizzazione culturale Mondolibro di Roma ha organizzato il premio letterario di narrativa intitolato a Giuseppe Cavarra.[11]

Sempre nel 2014 la Biblioteca dei Frati Minori di Messina ha acquistato parte del fondo librario di Giuseppe Cavarra. Il fondo è totalmente inventariato e consta di 2551 volumi.[12]

OpereModifica

Poesie in linguaModifica

  • Suite per l’allodola (prefazione di Giuseppe Miligi, Pungitopo Editrice, Marina di Patti (ME)1984
  • La leggenda dell’uccello-gabbiano, Edizioni Akron, Furci Siculo (ME) 1999
  • Orcinusa, Edizioni Di Nicolò, Messina 2002
  • Sdirregnu, prefazione di Sebastiano Grasso, Prova d’Autore, Catania 1992
  • Vamparizzi, prefazione di Cosimo Cucinotta, Edizioni Akron, Furci Siculo (ME) 1993
  • Palori, prefazione di Cosimo Cucinotta, Editorial Melvin, Caracas 1997
  • Fantàsimi, prefazione di Manlio Cortelazzo, Venilia Editrice, Montemerlo (PD) 1998
  • Carusanza, Prefazione di Sergio Spadaro, E.D.A.S., Messina 2004. ISBN 88-7820-213-4

NarrativaModifica

  • La leggenda di Colapesce, Intilla, Messina, 1998
  • Da monte Kalfa a monte Avila, “Centonove”, Messina 1999
  • Diarietto. Raccontini di vita ordinaria, Asis Onlus Editrice, Messina 2003
  • "Cunti" dello Stretto. Racconti popolari messinesi, “Gazzetta del Sud”, Messina 2001
  • Olè “Centonove”, Messina, 2002-2005

TeatroModifica

  • Il popolo e la storia. Momenti di storia siciliana, Edizioni “Il Fondaco”, Messina 1980
  • Arghennakron (in collaborazione con M. Rizzo), Edizioni Akron, Furci Siculo (ME)1991
  • Colapesce. Fiaba per ragazzi e per adulti
  • Giufà. Sette sketch in un preambolo, sette quadri e tre riflessioni

Saggistica e altre opere di ricercaModifica

  • Americanismi liminesi. Ricerca sul dialetto di Limina, Universitaria Editrice, Verona 1973
  • Cultura Popolare Liminese, Carbone Editore, Messina 1978; ristampa, Caracas 1979
  • La cultura strozzata. Cultura popolare messinese, Pungitopo Editrice, Marina di Patti (ME)1985
  • Pezzi di Vangelo. Proverbi popolari messinesi, Intilla Editore, Messina 1989
  • Argennum. Cultura della Valle d’ Agrò, Edizioni Akron, Furci Siculo (ME)1991
  • La vara di Fiumedinisi.Una festa che guarda all’ indietro, Edizioni Akron, Furci Siculo (ME) 1995
  • Charybdis. Poesia messinese in dialetto, Intilla Editore, Messina 1995
  • Le edicole votive della riviera ionica messinese(in AA. VV., Iconae Messanenses),Intilla Editore, Messina 1997
  • La spiga nana. Cultura popolare liminese, Editorial Melvin, Caracas 2001
  • Lissa. Ansie e tensioni nella letteratura messinese del Novecento
  • Tutto naso. Divagazioni demoantropologiche, linguistiche e letterarie

NoteModifica

  1. ^ Di Marta Cervino, «Senza storie siamo tutti un po' più chiusi», su Marie Claire, 27 marzo 2019. URL consultato il 18 aprile 2019.
  2. ^ Fili d'aquilone - num. 22, Giuseppe Cavarra, "La leggenda di Colapesce", su www.filidaquilone.it. URL consultato il 2 dicembre 2019.
  3. ^ IL SUB-EROE COLAPESCE, su www.paeseitaliapress.it. URL consultato il 2 dicembre 2019.
  4. ^ Redazione, D’Arrigo, Guttuso e i miti dello Stretto, su Il giornale della poesia. URL consultato il 6 dicembre 2019.
  5. ^ Comitato di Redazione, Maria Costa, o delle mille voci della cultura popolare siciliana | Dialoghi Mediterranei, su istitutoeuroarabo.it. URL consultato il 5 dicembre 2019.
  6. ^ La lingua tra i denti - Rete Italiana di Cultura Popolare, su www.reteitalianaculturapopolare.org. URL consultato il 22 aprile 2019.
  7. ^ Conclusa la manifestazione dedicata al poeta cantastorie Turiddu Bella – La Prima Pagina, su laprimapagina.it. URL consultato il 6 dicembre 2019.
  8. ^ Carmelo Garofalo, LA CULTURA SICILIANA ABBRUNA LE SUE BANDIERE: E’ MORTO IL PROFESSORE GIUSEPPE CAVARRA, su Eco del sud on line. URL consultato il 6 dicembre 2019.
  9. ^ L'Università delle Tre Età intitola il premio di narrativa a Carmelo Duro e Giuseppe Cavarra, su Tempo Stretto, 31 marzo 2015. URL consultato il 31 agosto 2019.
  10. ^ S. Teresa. Premio di narrativa: "Giuseppe Cavarra e Carmelo Duro", su Vai Taormina, 1º aprile 2015. URL consultato il 31 agosto 2019.
  11. ^ Premio letterario di narrativa "Giuseppe Cavarra" |, su mondolibro.net. URL consultato il 22 aprile 2019.
  12. ^ Biblioteca Provinciale dei Cappuccini di Messina - Fondo Cavarra, su www.bibliotecacappuccinimessina.it. URL consultato il 6 dicembre 2019.

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

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