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Giuseppe Guastalla (Firenze, 2 luglio 1867Roma, 15 gennaio 1952) è stato uno scultore italiano.

Indice

BiografiaModifica

Come scultore fu allievo di Ettore Ferrari.

Come Ferrari fu massone, Maestro venerabile della loggia Romagnosi di Roma, reggente dal 1954 al 1945 e poi Sovrano gran commendatore dal 1945 al 1946 del Supremo consiglio d'Italia del Rito scozzese antico ed accettato[1] e quindi Gran maestro onorario del Grande Oriente d'Italia[2], alla vigilia della liberazione di Roma, la sera del 3 giugno 1944, ha guidato l'occupazione simbolica di Palazzo Giustiniani, sua storica sede[3].

OpereModifica

ScultureModifica

Guerriero SannitaModifica

 
Guerriero Sannita
  • Scultura in bronzo raffigurante il prototipo di guerriero sannita inaugurata il 2 ottobre 1922[4]. L'originale eseguito dallo scultore Giuseppe Guastalla nel 1922 è stato esposto presso la sede del Museo delle Terme di Diocleziano in Roma, mentre la copia è ora esposta nel centro di Pietrabbondante.

Monumento ai Caduti

  • La statua raffigura l'antico milite sannita così come lo avevano voluto gli ideatori per rappresentare al meglio il sacrificio dei caduti pietrabbondantesi nella Prima Guerra Mondiale del 1915-1918. Tutto il bronzo occorrente per la struttura, quasi 8 quintali, fu concesso dal Ministero della Guerra in parte gratuitamente ed in parte a prezzo di favore. L'altezza totale del monumento è di m. 7,00 di cui m. 4,00 del basamento e m. 3,00 del guerriero, sui cui lati furono scritti, con lettere fuse nel bronzo, i nomi dei caduti. Sulla faccia anteriore del basamento venne scritta l'epigrafe, dettata dal filologo Francesco D'Ovidio: «Da queste balze di Boviano l'antico scendeva il guerriero impavido alla difesa del Sannio, da queste discesero con egual virtù i figli di Pietrabbondante a morire per l'Italia». Il monumento venne inaugurato il 2 ottobre 1922 con l'orazione commemorativa dell'archeologo Vittorio Spinazzola, allora Sopraintendente degli Scavi e dei Musei di Napoli. Durante la cerimonia vennero distribuite le decorazioni alle famiglie dei caduti.

Busto in onore di Mario PaganoModifica

NoteModifica

  1. ^ Luigi Sessa, I Sovrani Grandi Commendatori e breve storia del Supremo Consiglio d'Italia del Rito scozzese antico ed accettato Palazzo Giustiniani dal 1805 ad oggi , Foggia, Bastogi, 2004, p. 85-89.
  2. ^ Giordano Gamberini, Mille volti di massoni, Roma, Ed. Erasmo, 1975, p. 196.
  3. ^ Massimo Della Campa, Luce sul Grande Oriente. Due secoli di massoneria in Italia, Milano, Sperling & Kupfer, 2005, p. 116.
  4. ^ pietrabbondante.com

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