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BiografiaModifica

Suo padre, Pietro Longo, era giornalista (alla memoria di Pietro Longo è stata dedicata una strada della città).

Giuseppe Longo ha fatto gli studi classici al Liceo Maurolico, si è poi iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Messina.

Ha esordito nel lavoro giornalistico a 17 anni alla Gazzetta di Messina, dove rimase fino al 1939. Passò poi a Il Messaggero di Roma come redattore della pagina letteraria. È stato redattore capo de Il Resto del Carlino di Bologna dal 1941 fino all'8 settembre 1943.[1] Nel 1945 redattore capo del quotidiano romano L'Indipendente (giornale legato a Ivanoe Bonomi), dal 1947 al 1949 redattore capo de Il Giornale d'Italia. Dalla fine del 1949 al 28 febbraio 1953 ha diretto il Giornale dell'Emilia[2]. Nel 1954 ha diretto Il Momento, quotidiano di Roma, e dal 1960 al 1967 Il Gazzettino di Venezia.[1]

Ha fondato nel 1955 e ne è stato direttore, de L'Osservatore politico letterario, rivista mensile cui hanno collaborato diversi esponenti della cultura italiana di quegli anni. La rivista ha pubblicato diversi inediti e carteggi. Accanto alla rivista ha pubblicato una serie di Quaderni.[1]

È stato tra il 1960 e il 1967 presidente della sezione italiana dell'Istituto internazionale della Stampa (di Ginevra), e presidente del Centro italiano di studi del Diritto (Cidis). Presidente della Fondazione del Vittoriale.

Ha fondato e diretto negli anni cinquanta, per l'editore Cappelli, la collana L'Ippocampo, che ha pubblicato scritti di Valgimigli, Marchesi, Trompeo, Cardarelli, Bartolini, Giusso ecc. È stato presidente negli anni settanta della Pan Editrice di Milano,[1] per cui ha curato soprattutto la collana "Il Timone".

OpereModifica

NarrativaModifica

  • Giuseppe Longo, La collina di Pic, Messina, La Sicilia, 1938.
  • Giuseppe Longo, I giorni di prima, Bologna, Cappelli, 1952.
  • Giuseppe Longo, Nuvole e cavalli, Bologna, Cappelli, 1954.
  • Giuseppe Longo, Cronache di Torriana, Milano, Ceschina, 1956.
  • Giuseppe Longo, I vostri amori, Bologna, Cappelli, 1959.
  • Giuseppe Longo, La Sicilia è un'isola, Milano, Martello, 1962.
  • Giuseppe Longo, L'isola perduta, Milano, Mursia, 1970.
  • Giuseppe Longo, Il giuoco delle ipotesi, Milano, Martello, 1971.

SaggisticaModifica

  • Giuseppe Longo, Acquaforte, Messina, La Sicilia, 1933.
  • Giuseppe Longo, Le carte della democrazia, Bologna, Cappelli, 1955.
  • Giuseppe Longo, La libertà bussa alla porta, Roma, Centro editoriale, 1956.
  • Giuseppe Longo, Foglietti e pianete, Bologna, Cappelli, 1958.
  • Giuseppe Longo, Personaggi e interpreti, Milano, Martello, 1963.
  • Giuseppe Longo, Il tempo e il luogo, Milano, Rizzoli, 1967.
  • Giuseppe Longo, Arroganza del progresso impotenza del potere, Milano, Pan Editrice, 1972.
  • Giuseppe Longo, Italia dove?, Milano, Pan Editrice, 1976.
  • Giuseppe Longo, La rivolta morale, Milano, Pan editrice, 1978.
  • Giuseppe Longo, Il Belli tascabile: 210 sonetti scelti e annotati da G.L. con un saggio introduttivo, Milano, Pan editrice, 1978.
  • Giuseppe Longo, Le statue parlanti, Milano, Pan editrice, 1980.

PoesiaModifica

  • Giuseppe Longo, Quarantuno, Milano, Martello, 1964.
  • Giuseppe Longo, Quartiere lombardo, Milano, Martello, 1966.
  • Giuseppe Longo, La seconda pelle, Milano, L'OP.L., 1971.
  • Giuseppe Longo, L'inutile dolore, Milano, Scheiwiller, 1975.
  • Giuseppe Longo, Il lungo giorno, Milano, Pan editrice, 1981.

Onorificenze e riconoscimentiModifica

  Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— Roma, 27 dicembre 1967[3]

NoteModifica

  1. ^ a b c d Marino Moretti e Giuseppe Prezzolini, Carteggio: 1920-1977, a cura di Michele Ferrario, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 1995, pp. 74-75.
  2. ^ Testata de il Resto del Carlino nei primi anni del dopoguerra.
  3. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato, su quirinale.it.
  4. ^ La motivazione ufficiale del Premiolino, su premiolino.it (archiviato dall'url originale l'11 novembre 2010).

BibliografiaModifica

  • Gaetano Mariani, LONGO, Giuseppe, su Enciclopedia Italiana - IV Appendice, Treccani, 1979.

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Collegamenti esterniModifica

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