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Giuseppe Maria di Savoia-Villafranca
Portrait de Marie Joseph de Savoie-Carignan.jpg
Ritratto di Giuseppe Maria di Savoia-Villafranca, (Opera di Horace Vernet)
30 ottobre 1783 – 15 ottobre 1825
Nato aParigi
Morto aParigi
Cause della morteIctus
Luogo di sepolturaSantuario reale votivo Madonna delle Grazie
EtniaItaliano
ReligioneCattolicesimo
Dati militari
Paese servito

Flag of France (1794–1815, 1830–1958).svg Impero Francese

Royal Standard of the King of France.svg Regno di Francia
Forza armata
Grado
  • Ufficiale d’Onore dell’Imperatore
  • Tenente del 23º Reggimento Dragoni
  • Capitano della Gendarmeria e della Guardia Imperiale Francese
  • Colonnello Comandane del Reggimento reale Ussari "Berry"
  • Maresciallo di Campo dell’Esercito Reale Francese
  • Ispettore Generale del 7º, 9º e 19º distretto militare
  • ComandantiNapoleone Bonaparte
    GuerreGuerre napoleoniche
    Campagne
  • Campagna d'Italia (1805)
  • Campagna di Napoli (1806)
  • Campagna di Prussia e Polonia
  • Campagna di Napoleone in Spagna
  • Campagna di Russia
  • Campagna di Germania del 1813
  • Campagna dei sei giorni
  • Campagna di Waterloo
  • Spedizione di Spagna
  • Battaglie
    Comandante di
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    Giuseppe Maria di Savoia-Villafranca (Parigi, 30 ottobre 1783Parigi, 15 ottobre 1825) Cavaliere di Savoia dal Re di Sardegna e Barone dell'Impero Francese dal 25 marzo 1810.

    Indice

    BiografiaModifica

    Contea di Villafranca
    Savoia

    Eugenio Ilarione
    Giuseppe Maria
    Figli
    Eugenio Emanuele
    Figli
    Emanuele Filiberto I
    Figli
    • Emanuela Clotilde
    • Eugenio Giuseppe
    • Giuseppe Carlo
    • Maria Clotilde
    • Gabriella
    • Emanuele Filiberto
    • Umberto Leopoldo
    • Vittorio Emanuele
    Eugenio Giuseppe
    Emanuele Filiberto II
    Edoardo
    Modifica

    Giuseppe Maria di Savoia-Villafranca era figlio di Eugenio Ilarione di Savoia-Carignano di Elizabeth Anne Magon de Boisgarin. Al momento della sua nascita la situazione del matrimonio morganatico dei genitori si era appena conclusa felicemente con il beneplacito del re di Sardegna il quale, con regia patente del 1785, lo creò Cavaliere di Savoia.

    Dopo il sanguinoso massacro della Rivoluzione Francese compiuto nel settembre del 1792 nel quale perse la vita tragicamente anche sua zia, la principessa di Lamballe, Giuseppe e la sua famiglia emigrarono all'estero e tornarono in Francia solo dopo l'arrivo al potere di Napoleone, quando venne proclamata l'amnistia per la vecchia nobiltà. Fu a questo punto che Giuseppe decise di intraprendere la carriera militare ed il 21 gennaio 1803 entrò in servizio nell'esercito francese come semplice soldato del 2º reggimento dei carabinieri.

    L'8 dicembre 1803 venne trasferito al 23º reggimento di dragoni col grado di tenente. Prese parte quindi alla campagna italiana del 1805 ed a quella napoletana del 1806, distinguendosi nella battaglia di Verona e nel passaggio del Tagliamento. Il 4 febbraio 1807 venne inviato alla compagnia di gendarmi della guardia imperiale. Il 22 marzo 1807 ricevette il grado di capitano e prese parte alla campagna militare in Polonia del 1807, combattendo a Stettino, Kohlberg, Guttstadt, Geelsberg e Friedland. Il 21 luglio 1808 divenne ufficiale d'onore alle dipendenze dell'imperatore e per questo lo accompagnò nella campagna militare in Spagna nel 1808 ed in quella in Austria nel 1809.

    Il 18 agosto 1809 venne nominato comandante del 3º squadrone dell'8º reggimento ussari del colonnello Domon. Il 25 marzo 1810 ottenne da Napoleone il titolo di Barone dell'Impero. Il 24 giugno 1812 passò sotto il comando del colonnello du Coetlock col quale attraversò il Neman e prese parte alla campagna di Russia, combattendo a Ostrovno, Vilna, Smolensk e Borodino. Il 18 ottobre 1812 venne promosso al grado di colonnello e nominato comandante del sesto reggimento ussari. Nel dicembre del 1812, si unì allo "Squadrone Sacro" con cui prese parte alla campagna di Sassonia del 1813 e poi a quella in Francia nel 1814, partecipando a tutti gli scontri.

    Con la prima restaurazione di Luigi XVIII, venne riconosciuto il 20 agosto 1814 al ruolo di colonnello comandante del Reggimento di ussari "Berry", l'ex 6° ussari. Non appena in Francia si seppe dello sbarco di Napoleone in Francia, venne inviato a Oxonne a disposizione del maresciallo Ney, ma già dal 14 marzo 1815 a Digione si proclamò fedele all'imperatore ed aderì all'avanguardia di Napoleone. Con le armate imperiali francesi prese parte alla campagna del Belgio e combatté a Linyi ed a Rokankura.

    Con la Restaurazione borbonica, riprese la propria carriera militare in virtù del proprio lignaggio ed il 27 settembre 1815 divenne comandante del reggimento del dipartimento di Murt. Il 25 aprile 1821 ricevette il grado di maresciallo di campo, mentre il 19 giugno dell'anno successivo divenne ispettore generale del 7º, 9º e 19º distretto militare. Il 16 febbraio 1823 venne proclamato comandante della 1ª brigata della 1ª divisione di cavalleria del 1º corpo d'armata de Pirenei e prese parte alla spedizione militare in Spagna. Nel 1824 decise di ritirarsi definitivamente dall'esercito.

    Giuseppe Maria morì di apoplessia a Parigi e gli successe il figlio Eugenio Emanuele. Solo dopo la sua morte, con regia patente firmata da Carlo Alberto di Savoia (28 aprile 1834), tutti i suoi figli vennero riammessi al titolo di principi di Savoia-Carignano. Dal 1911 riposa assieme alla consorte nel Santuario Reala Votivo della Madonna delle Grazie a Racconigi.

    Matrimonio e figliModifica

    Sposò a Parigi il 29 ottobre 1810 Pauline de la Vauguyon (14 ottobre 1783 - 10 febbraio 1829), figlia del duca Paul de la Vauguyon, pari di Francia, e della contessa Antonietta de Pons dei Conti di Rocquefort.

    Da questo matrimonio nacquero:

    OnorificenzeModifica

    AraldicaModifica

    Stemma Descrizione Blasonatura
    Giuseppe Maria di Savoia-Villafranca
    Conte di Villafranca (1785-1825)
    Di rosso alla croce d'argento. Corona da conte.
    Giuseppe Maria di Savoia-Villafranca
    Barone del Impero napoleonico (1810-1815)
    Di rosso alla croce d'argento. Ornamenti esteriori da barone dell'Impero napoleonico.

    AscendenzaModifica

    Giuseppe Maria di Savoia-Carignano Padre:
    Eugenio Ilarione di Savoia-Carignano
    Nonno paterno:
    , Luigi Vittorio di Savoia-Carignano
    Bisnonno paterno:
    Vittorio Amedeo I di Savoia-Carignano
    Trisnonno paterno:
    Emanuele Filiberto di Savoia-Carignano
    Trisnonna paterna:
    Angelica Caterina d'Este
    Bisnonna paterna:
    Maria Vittoria Francesca di Savoia
    Trisnonno paterno:
    Vittorio Amedeo II di Savoia
    Trisnonna paterna:
    Giovanna Battista d'Albert de Luynes
    Nonna paterna:
    Cristina Enrichetta d'Assia-Rheinfels-Rotenburg
    Bisnonno paterno:
    Ernesto Leopoldo d'Assia-Rheinfels-Rotenburg
    Trisnonno paterno:
    Guglielmo d'Assia-Rheinfels-Rotenburg
    Trisnonna paterna:
    Maria Anna di Löwenstein-Wertheim
    Bisnonna paterna:
    Eleonora Maria Anna di Löwenstein-Wertheim-Rochefort
    Trisnonno paterno:
    Massimiliano Carlo Alberto di Löwenstein-Wertheim-Rochefort
    Trisnonna paterna:
    Polissena Maria di Lichtenberg und Belasi
    Madre:
    Elisabeth Anne Magon de Boisgarin
    Nonno materno:
    Jean François Nicolas Magon, Signeur de Boisgarin
    Bisnonno materno:
    Jean-Baptiste Magon, Seigneur de La Giclais
    Trisnonno materno:
    Nicolas Magon, Signeur de La Chipaudière
    Trisnonna materna:
    Françoise Thérèse Eon du Vieux-Chastel
    Bisnonna materna:
    Marie Françoise Rosalie Nouail, Mademoiselle du Parc
    Trisnonno materno:
    Jacques Louis Nouail, Signeur du Fougeray
    Trisnonna materna:
    Marie Rosalie Miniac, Dame de La Gervaisais
    Nonna materna:
    Louise de Caruel
    Bisnonno materno:
    Louis de Caruel, Signeur de Merey
    Trisnonno materno:
    Charles-Michel de Caruel
    Trisnonna materna:
    Elisabeth Talon de Montigny
    Bisnonna materna:
    Angélique des Acres de l'Aigle
    Trisnonno materno:
    Jacques Louis des Acres, marquis de L'Aigle
    Trisnonna materna:
    Marie Chopin

    Collegamenti esterniModifica