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Giuseppe Sciacca

vescovo cattolico italiano
Giuseppe Sciacca
vescovo della Chiesa cattolica
Vescovo Giuseppe Sciacca.png
Coat of arms of Giuseppe Sciacca.svg
In tua iustitia Domine
 
TitoloFondi (dal 2012)
Incarichi attuali
Incarichi ricoperti
 
Nato23 febbraio 1955 (64 anni) a Catania
Ordinato presbitero7 ottobre 1978 dal vescovo Giuseppe Costanzo (poi arcivescovo)
Nominato vescovo3 settembre 2011 da papa Benedetto XVI
Consacrato vescovo8 ottobre 2011 dal cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B.
 

Giuseppe Sciacca (Catania, 23 febbraio 1955) è un vescovo cattolico italiano, dal 13 febbraio 2013 uditore generale della Camera Apostolica e dal 1º settembre 2016 segretario del Supremo tribunale della Segnatura apostolica.

BiografiaModifica

Nasce a Catania, città capoluogo di provincia e sede arcivescovile, il 23 febbraio 1955. È originario di Aci Catena.

Formazione e ministero sacerdotaleModifica

Dopo aver completato gli studi teologici, prima a Catania e poi alla Pontificia Università Lateranense, consegue la laurea in diritto canonico presso la Pontificia Università San Tommaso d'Aquino a Roma, e, successivamente, una seconda laurea in filosofia presso l'Università di Catania.

Il 7 ottobre 1978 è ordinato presbitero, nella chiesa madre di Aci Catena, dal vescovo Giuseppe Costanzo per la diocesi di Acireale[1].

Per alcuni anni è vicario parrocchiale della chiesa madre di Aci Catena e, in seguito, decano del capitolo collegiale della basilica di San Sebastiano di Acireale.

Socio effettivo dell'Accademia degli Zelanti e dei Dafnici, insegna storia e filosofia presso i licei statali a Catania ed Acireale, nonché diritto canonico presso l'istituto di teologia di Acireale.

Il 25 marzo 1999, dopo l'attività svolta presso i tribunali diocesano e regionale, è nominato prelato uditore del Tribunale della Rota Romana da papa Giovanni Paolo II.

Ministero episcopaleModifica

Il 3 settembre 2011 papa Benedetto XVI lo nomina segretario generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e vescovo titolare di Vittoriana[2]; succede a Carlo Maria Viganò, precedentemente nominato nunzio apostolico negli Stati Uniti d'America. L'8 ottobre successivo riceve l'ordinazione episcopale, con il vescovo Barthélemy Adoukonou, all'altare della Cattedra nella basilica di San Pietro in Vaticano, dal cardinale Tarcisio Bertone, coconsacranti il cardinale Gianfranco Ravasi e l'arcivescovo Giuseppe Bertello (poi cardinale).

Il 10 novembre 2012 è nominato vescovo titolare di Fondi, il 13 febbraio 2013 uditore generale della Camera Apostolica[3]; succede all'arcivescovo Bruno Bertagna, precedentemente dimessosi per raggiunti limiti di età.

Il 24 agosto 2013 papa Francesco lo nomina segretario aggiunto del Supremo tribunale della Segnatura apostolica[4]; dal 21 settembre è anche consultore della Congregazione per la dottrina della fede.

Il 16 luglio 2016 è nominato segretario del Supremo tribunale della Segnatura apostolica[5], con decorrenza dal 1º settembre; succede all'arcivescovo Frans Daneels, dimessosi per raggiunti limiti di età.

Genealogia episcopaleModifica

NoteModifica

  1. ^ Monsignor Giuseppe Sciacca nominato da Papa Francesco nuovo segretario della Segnatura Apostolica, su cronacaoggiquotidiano.it, 19 luglio 2016. URL consultato il 20 ottobre 2019.
  2. ^ Rinunce e nomine. Nomina del Segretario generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, su press.vatican.va, 3 settembre 2011. URL consultato il 20 ottobre 2019.
  3. ^ Rinunce e nomine. Nomina dell'Uditore generale della Camera Apostolica, su press.vatican.va, 13 febbraio 2013. URL consultato il 20 ottobre 2019.
  4. ^ Rinunce e nomine. Nomina del Segretario aggiunto del Supremo tribunale della Segnatura apostolica, su press.vatican.va, 24 agosto 2013. URL consultato il 20 ottobre 2019.
  5. ^ Rinunce e nomine. Rinuncia del segretario del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica e nomina del nuovo segretario, su press.vatican.va, 16 luglio 2016. URL consultato il 20 ottobre 2019.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN307172943 · ISNI (EN0000 0004 2844 2337 · LCCN (ENno2014023671 · GND (DE13248529X · BAV ADV12156301 · WorldCat Identities (ENno2014-023671