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Giuseppe Verdi (film 1953)

film del 1953 diretto da Raffaello Matarazzo
Giuseppe Verdi
Gabiandre1.jpg
Gaby André in una foto di scena del film
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno1953
Durata121 min
Dati tecniciB/N
rapporto: 1,37:1
Generebiografico, drammatico, sentimentale, musicale
RegiaRaffaello Matarazzo
SoggettoMaleno Malenotti
SceneggiaturaLeo Benvenuti, Liana Ferri, Raffaello Matarazzo, Mario Monicelli, Piero Pierotti, Giovanna Soria
ProduttoreMaleno Malenotti
Casa di produzioneConsorzio Verdi, G.E.S.I., PAT Film
Distribuzione in italianoPAT Film
FotografiaTino Santoni
MontaggioMario Serandrei
MusicheGiuseppe Verdi, Renzo Rossellini
ScenografiaAlberto Boccianti
CostumiDina Di Bari
TruccoAnacleto Giustini
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Giuseppe Verdi è un film biografico del 1953, diretto dal regista Raffaello Matarazzo.

Si tratta della biografia romanzata (rivista in chiave sentimentale-strappalacrime) del celebre compositore Giuseppe Verdi, e fu uno dei maggiori successi commerciali di quell'annata cinematografica in Italia con quasi un miliardo di lire (dell'epoca) d'incasso.

Il film fu distribuito nelle sale italiane il 22 dicembre 1953.

Indice

TramaModifica

Siamo nel 1901 e l'ormai anziano Giuseppe Verdi è vicino alla morte, ma prima di morire ripercorre tutta la sua vita, tornando con la mente al lontano 1838.

Giuseppe è a Milano, la celebre città che ha ospitato gran parte dei più famosi compositori italiani, e tenta di superare l'esame di ammissione al conservatorio per guadagnarsi da vivere con la sua famiglia. Venendo respinto, Giuseppe non si arrende e poco tempo dopo ha un discreto successo con la sua prima opera: Oberto, Conte di San Bonifacio (1839). Passando più avanti con gli anni, Giuseppe Verdi dopo aver superato un brutto periodo di crisi, dovuto anche alla morte prima dei suoi due adorati bambini ed in seguito anche dell'amata moglie Margherita Barezzi, ottiene la gloria incontrando il soprano Giuseppina Strepponi che gli spianerà la strada verso il successo e che diverrà la sua seconda moglie; la fama del compositore aumenterà ancora di più con la composizione del Nabucco nel 1842, per poi arrivare alla consacrazione definitiva grazie al trittico composto da Rigoletto (1851), Il Trovatore (1852) e La Traviata (1853) a cui seguiranno molte altre opere rimaste nella storia come Aida (1871).

IncassiModifica

Incasso accertato sino a tutto il 31 marzo 1965: Lit 957.429.559

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

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