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Givoletto

comune italiano
Givoletto
comune
Givoletto – Stemma Givoletto – Bandiera
Givoletto – Veduta
Chiesa Parrocchiale San Secondo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaCittà metropolitana di Torino - Stemma.png Città metropolitana di Torino
Amministrazione
SindacoAzzurra Mulatero (lista civica) dall'11-6-2015
Territorio
Coordinate45°10′N 7°30′E / 45.166667°N 7.5°E45.166667; 7.5 (Givoletto)Coordinate: 45°10′N 7°30′E / 45.166667°N 7.5°E45.166667; 7.5 (Givoletto)
Altitudine400 m s.l.m.
Superficie12,82 km²
Abitanti3 939[1] (31-12-2018)
Densità307,25 ab./km²
FrazioniBorgonuovo, Bogialla, Rivasacco, Forvilla, Santa Maria, Centro(Canton Mosca), Regione Imai
Comuni confinantiLa Cassa, San Gillio, Val della Torre, Varisella
Altre informazioni
Cod. postale10040
Prefisso011
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT001116
Cod. catastaleE067
TargaTO
Cl. sismicazona 3A (sismicità bassa)
Nome abitantigivolettesi
Patronosan Secondo
Giorno festivo26 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Givoletto
Givoletto
Givoletto – Mappa
Localizzazione del comune di Givoletto nella città metropolitana di Torino.
Sito istituzionale

Givoletto (Givolèt in piemontese) è un comune italiano di 3 939 abitanti della città metropolitana di Torino, in Piemonte.

Geografia fisicaModifica

Givoletto è collocato ai piedi delle prime elevazioni della catena alpina, a Nord-Ovest di Torino. La parte montana del territorio comunale comprende la conca di Givoletto, tributaria dal Torrente Casternone e bagnata dal Rio Vaccaro (anche chiamato Rio di Givoletto), e parte della Bassa Grande, un vallone anch'esso aperto verso la pianura e tributario del torrente Ceronda.

La conca di Givoletto è delimitata dalla seguenti cime (in senso orario):

A cavallo del crinale che collega il Monte Lera e la punta Fournà, ovvero tra la Val Ceronda (comune di Varisella) e la conca di Givoletto, si trova la Riserva naturale integrale della Madonna della Neve sul Monte Lera. Nel territorio comunale vi sono inoltre alcuni giacimenti di magnesite.

Nella porzione pedemontana del territorio sono concentrate la maggior parte della popolazione e delle attività economiche e sorgono, oltre al capoluogo, le principali frazioni comunali come Rivasacco e Forvilla.

FloraModifica

La riserva naturale della Madonna della Neve è stata istituita per tutelare l'Euphorbia gibelliana, una specie di Euphorbia che cresce solo a Givoletto e in un paio di altre località piemontesi. Gli esemplari si trovano di solito raggruppati in colonie di aspetto cespuglioso tra i 20 ed i 50 esemplari. Il fusto, di circa mezzo metro finisce con un ombrello a cinque raggi con alla fine un solo fiore circondato da cinque foglie alla sua base.

Nei pressi della riserva ci sono alcune aree boschive che purtroppo negli anni si sono ridotte a causa degli incendi.
La loro composizione è piuttosto varia: querce, farnie, carpini, ciliegi, tigli, noccioli, roveri, betulle, abeti, robinie ed acacie. Nel sottobosco, in dipendenza della quota, si possono anche trovare piante montane come la Campanula glomerata e il narciso selvatico.

FesteModifica

Vengono organizzate ogni anno dalla comunità parrocchiale, oltre alla festa patronale di San Secondo del 26 agosto, la festa "Cà ad Vigna" in Borgata di Forvilla, nella seconda domenica di ottobre, le feste di Maria Ausiliatrice, il 26 aprile ed il 24 maggio e la festa della Madonna della Neve il 5 agosto.
Ogni anno in occasione del 25 aprile si ricordano i partigiani uccisi nella strage fascista avvenuta il 23 febbraio 1945, presso il cippo e la lapide posti nel luogo dell'eccidio. La scuola elementare di Givoletto è intitolata a Luciano Domenico, un bambino di undici anni colpito da una raffica di mitra.

Principali punti di interesse e cenni storiciModifica

I maggiori punti di interesse di questo paese sono la chiesa parrocchiale, la torre del campanile (originariamente la torre di difesa) ed il Monte Castello sul quale sorge la cappella di Maria Ausiliatrice, iniziata nel 1894 grazie all'interessamento dell'allora discepolo prediletto di Don Bosco, chiamato Don Rolle. Su questo monte, inoltre, si trovano i ruderi del castello che appartenne ai Visconti di Baratonia ed ai Canalis di Cumiana: quest'ultimo era conteso dagli eserciti spagnoli e francesi in quanto punto strategico per il controllo del territorio. Fu proprio a causa della sua grande importanza militare che, nel 1555, per evitare che il castello cadesse in mano spagnola, il Duca Carlo Cossè di Brisac diede ordine di distruggerlo.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[2]

 

AmministrazioneModifica

 
Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2005 2010 Carlo Altilia lista civica Il Punto Sindaco
2010 2015 Carlo Altilia lista civica Sindaco
2015 in carica Azzurra Mulatero lista civica Sindaco

Altre informazioni amministrativeModifica

Fa parte dell'Unione dei Comuni montani delle Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone, Comunità montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone, dopo l'accorpamento in essa dei comuni facenti parte della ex Comunità Montana Val Ceronda e Casternone. In Piazza della Concordia, vicino alla sede comunale ed al locale polivalente, venne costruito l'edificio sede della Comunità Montana val Ceronda e Casternone.

SportModifica

A Givoletto gioca la locale società di calcio femminile A.S.D. Givolettese Calcio Femminile, che milita nel campionato di Serie D. I colori sociali sono giallo e blu e disputa le sue partite al comunale di Givoletto, un impianto da 500 posti a sedere. Oltre alla squadra femminile vi è anche quella maschile che gioca invece in Terza Categoria piemontese.

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ Bilancio demografico Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2018
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN137416405 · WorldCat Identities (EN137416405
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