Gli Aristogatti

film d'animazione prodotto dalla Walt Disney del 1970 diretto da Wolfgang Reitherman
Gli Aristogatti
Gli Aristogatti.png
Titolo originale
Titolo originaleThe Aristocats
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti
Anno1970
Durata78 min
Rapporto1,37:1 (1,75:1 intended ratio)
Genereanimazione, avventura, commedia, musicale, sentimentale
RegiaWolfgang Reitherman
SoggettoTom McGowan, Tom Rowe
SceneggiaturaLarry Clemmons, Vance Gerry, Ken Anderson, Frank Thomas, Eric Cleworth, Julius Svendsen, Ralph Wright
ProduttoreWolfgang Reitherman, Winston Hibler
Casa di produzioneWalt Disney Productions
Distribuzione in italianoCinema International Corporation
MontaggioTom Acosta
Effetti specialiDan MacManus, Dick N. Lucas
MusicheGeorge Bruns
ScenografiaDon Griffith, Basil Davidovich, Sylvia Roemer
Art directorKen Anderson
AnimatoriMilt Kahl, Ollie Johnston, Frank Thomas, John Lounsbery, Hal King, Eric Larson, Eric Cleworth, Julius Svendsen, Fred Hellmich, Walt Stanchfield, Dave Michener
SfondiAl Dempster, Bill Layne, Ralph Hulett
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Gli Aristogatti (The Aristocats) è un film del 1970 diretto da Wolfgang Reitherman. È un film d'animazione prodotto dalla Walt Disney Productions, che presenta nell'edizione originale le voci di Phil Harris, Eva Gabor e Sterling Holloway. Il film è il 20º Classico Disney, ed è basato su una storia di Tom McGowan e Tom Rowe: un'amabile famigliola di gatti, che vive serenamente presso la casa di una anziana aristocratica, viene fatta sparire dal maggiordomo di casa il quale intende così diventare l'unico erede della fortuna della ricca signora. Un gatto di nome Romeo ed altri amici animali aiuteranno gli Aristogatti a tornare a casa e cacciare il furfante maggiordomo. Fu distribuito nei cinema degli Stati Uniti dalla Buena Vista Distribution l'11 dicembre 1970.

Il film è noto per essere stato l'ultimo progetto cinematografico approvato da Walt Disney stesso, e il primo prodotto dopo la sua morte nel 1966 (egli aveva tuttavia lavorato alle prime versioni del soggetto de Le avventure di Bianca e Bernie nel 1962). La produzione del film impiegò quattro anni, con un budget di quattro milioni di dollari.[2] Cinque degli storici "Nine Old Men" vi parteciparono, compresa la squadra Disney che aveva lavorato in media per 25 anni. Alla sua uscita, il film fu un successo sia di pubblico che di critica.

TramaModifica

Parigi, 1910. Nella magione della cantante lirica in pensione Madame Adelaide Bonfamille vivono una gatta di nome Duchessa e i suoi tre cuccioli Minou, Matisse e Bizet, insieme al maggiordomo Edgar. La signora fa testamento con l'avvocato Georges Hautecourt, un suo vecchio ed eccentrico amico, affermando che, non avendo parenti in vita, desidera che la sua fortuna sia lasciata ai suoi gatti e che la terranno fino alla loro morte, dopo la quale la sua fortuna andrà a Edgar.

Il maggiordomo sente ciò dalla sua camera e, non essendo disposto ad aspettare che i gatti muoiano naturalmente (prima di ereditare la fortuna di Madame Adelaide), architetta un malefico piano per rimuovere i gatti dalla posizione di eredità.

Edgar drogherà così la crema servita ai gatti mettendo un sonnifero nel loro cibo, per poi metterli in una cesta e dirigersi con una motocarrozzetta verso la campagna parigina per abbandonarli. Durante il tragitto però si ritrova, involontariamente, ad attraversare la tenuta di due tremendi cani da caccia di nome Napoleone e Lafayette, che gli tendono una vera e propria imboscata. Nonostante Edgar ne esca sconfitto, riesce comunque a fuggire, lasciando però dietro di sé tracce personali come il suo ombrello, le scarpe, il cappello, la cesta dei gatti e il carrozzino della motocarrozzetta. I gatti rotolano insieme alla cesta sulla sponda di un fiume ma rimangono tanto illesi, quanto bloccati in campagna. Nel frattempo, in città, Adelaide, il topo Groviera e la cavalla Frou-Frou scoprono la loro assenza.

Il mattino seguente, Edgar mostra a Frou-Frou (e inconsapevolmente anche a Groviera) un giornale dove viene riportata la notizia del rapimento di Duchessa e dei suoi cuccioli, secondo il quale il rapitore non è però ancora stato scoperto. Il maggiordomo, vantandosi del suo gesto, svela quindi loro la verità, accorgendosi però poco dopo di aver lasciato in campagna alcuni indizi pericolosi per lui e per incriminarlo: i suddetti carrozzino, cesta, scarpe, ombrello e cappello, così che si precipita a recuperarli.

Intanto, Duchessa incontra un gatto randagio romano (irlandese nella versione originale) di nome Romeo, che si offre di guidare lei e i gattini fino a Parigi. I cinque gatti tentano di tornare in città salendo di nascosto su un camion del latte, venendo però scoperti e in seguito cacciati fuori in malo modo dall'autista. Durante il ritorno verso Parigi ora sulle loro zampe, Minou cade sfortunatamente in un fiume e Romeo riuscirà a salvarla rischiando di affogare. È qui che il gruppo si imbatte in Adelina e Guendalina Bla Bla, due eccentriche e sofisticate oche inglesi sorelle che stanno facendo una vacanza in Francia. Sono loro a salvare a loro volta Romeo dalle acque e si offrono di unire le forze e accompagnarli verso Parigi. Il gruppo parte, marciando proprio come fanno le oche, fino a raggiungere Parigi e imbattersi in Reginaldo, lo zio ubriaco delle oche stesse. Adelina e Guendalina si congedano per riportare lo zio a casa. Intanto Edgar, seguito da Groviera di nascosto, riprende la motocicletta, ritrova Napoleone e La Fayette e con qualche difficoltà si riprende i suoi effetti, tornando alla magione.

Romeo accompagna dunque Duchessa sopra i tetti della città, fino ad una casa abbandonata in cui questi ha stabilito la sua base; nella casa si trovano il gatto jazzista Scat Cat e la sua band, amici intimi di Romeo, che intrattengono tutti con la loro musica e passano insieme una serata allegra e divertente dopo tante peripezie. Dopo che la band se ne è andata ed i gattini sono a letto, Romeo e Duchessa trascorrono la serata su un tetto vicino e parlano al chiaro di luna, mentre i gattini ascoltano di nascosto da un davanzale. Il tema della conversazione è la questione se Duchessa possa restare insieme a Romeo. Alla fine, pur volendo stare con lui, lei decide di tornare a casa per fedeltà a Madame Adelaide.

I gatti riescono a tornare alla magione e Romeo si allontana tristemente. Edgar vede arrivare Duchessa e i gattini e li cattura, li mette in un sacco e, sentendo giungere Adelaide, li nasconde in un forno. I gatti dicono a Groviera di seguire Romeo e chiedere aiuto. Egli acconsente: Romeo a sua volta gli ordina di andare a chiedere aiuto ai suoi amici gatti (dicendogli che se dirà loro che lo manda Romeo non gli faranno nulla) mentre lui intanto ritorna alla magione per un primo aiuto. Groviera, con qualche difficoltà iniziale in quanto topo, riesce ad ottenere l'aiuto degli amici di Romeo e velocemente li guida alla villa. Edgar mette i gatti in un baule che ha intenzione di spedire a Timbuctù, in Africa. Frou-Frou, Romeo, Scat Cat e la sua banda lottano tutti contro Edgar, mentre Groviera libera Duchessa ed i gattini. Alla fine, i gatti e la cavalla riescono a immobilizzare Edgar e a rinchiuderlo nel baule che verrà inviato a Timbuctù.

Il testamento di Madame Adelaide viene riscritto per escludere Edgar e includere Romeo, che rimane a vivere in famiglia con gli altri gatti. La signora apre infine una fondazione di beneficenza che fornirà una casa a tutti i gatti randagi di Parigi. La grande apertura della stessa, a cui presenziano la maggior parte dei personaggi principali, è caratterizzata dall'esibizione della band di Scat Cat.

PersonaggiModifica

  • Duchessa (Duchess) - Gatta bianca francese di Madame Adelaide e madre di tre cuccioli. È affascinante e raffinata. Si innamora di Romeo ed è inizialmente costretta a scegliere tra la sua vita a casa o una vita con Romeo.
  • Romeo (Abraham de Lacy Giuseppe Casey Thomas O'Malley) - Un amichevole gatto randagio canterino di origine romana, che trova Duchessa e i suoi gattini bloccati in campagna e li aiuta, diventando una figura paterna per i gattini e innamorandosi di Duchessa. Nell'edizione originale il suo nome completo è Abraham De Lacy Giuseppe Casey Thomas O'Malley ed è irlandese.
  • Minou (Marie) - L'unica figlia femmina di Duchessa. A volte è molto prepotente ma crede anche che, essendo femmina, sia la migliore dei tre gattini. La sua specialità è il canto. Come i fratelli, finisce con l'amare Romeo come un padre. Il suo nome è ispirato a quello dell'ultima regina di Francia Maria Antonietta d'Asburgo-Lorena.
  • Matisse (Toulouse) - Il primo figlio maschio di Duchessa. Aspira a incontrare un duro gatto randagio e adora Romeo come una figura paterna. A volte si comporta in modo molto rude e spesso ciò fa innervosire la madre e i fratelli. La sua specialità è dipingere quadri, infatti il suo nome è ispirato dal pittore fauvista Henri Matisse, mentre in originale il riferimento era ad un altro pittore francese, Henri de Toulouse-Lautrec.
  • Bizet (Berlioz) - Il secondo figlio maschio di Duchessa. È il più timido e schivo, oltre che il più pacifico dei tre gattini. La sua specialità è suonare il pianoforte; il suo nome è ispirato dal compositore Georges Bizet, autore della Carmen, mentre nella versione originale il nome si rifaceva ad un altro compositore romantico, Hector Berlioz.
  • Edgar - L'antagonista principale del film, maggiordomo di Madame Adelaide. Premuroso e al contempo avido, tenta di sbarazzarsi dei gatti al fine di ereditare subito la fortuna di Adelaide, che teoricamente gli spetterebbe dopo la scomparsa dei gatti. In qualche modo ha un senso di moralità, poiché sceglie di addormentarli, rapirli ed abbandonarli piuttosto che ucciderli. Alla fine viene messo fuori combattimento dai gatti e spedito a Timbuctù.
  • Groviera (Roquefort) - Un topo amico dei gatti, che vive nella loro casa. Inizialmente tenta di trovarli dopo che sono stati rapiti, ma senza successo; in seguito viene incaricato da Romeo di andare a rintracciare i suoi amici gatti per chiedere loro aiuto.
  • Scat Cat - un gatto americano (infatti il personaggio è ispirato al famoso jazzista Louis Armstrong). Migliore amico di Romeo e leader di una banda di gatti randagi jazzisti. Suona la tromba.
  • Shun Gon - Un gatto siamese cinese nella banda di Scat Cat. Suona il pianoforte e una batteria fatta di pentole.
  • Hit Cat - Un gatto inglese (ispirato a John Lennon) nella banda di Scat Cat. Suona la chitarra acustica.
  • Peppo - Un gatto italiano nella banda di Scat Cat. Suona la concertina.
  • Billy Boss - Un gatto russo nella banda di Scat Cat. Suona il contrabbasso.
  • Napoleone (Napoleon) - Un bloodhound molto autoritario che vive in una fattoria ed attacca Edgar quando lui si intromette nella tenuta, inconsapevolmente salvando le vite di Duchessa ed i suoi gattini. Ogni volta che il suo compagno Lafayette gli dà un suggerimento, Napoleone insiste con il zittirlo dicendogli che il capo è lui, per poi procedere ad adottare il suggerimento di Lafayette come suo ordine. Il suo nome è ispirato al celebre imperatore e generale Napoleone Bonaparte.
  • Lafayette - Un basset hound compagno di Napoleone, ha un carattere meno aggressivo e più umile. Nonostante sia il membro "sottomesso" del duo, dimostra di essere più intelligente di Napoleone, fornendogli molti aiuti che poi l'amico fa passare per suoi. Il suo nome è ispirato al generale militare e politico Gilbert du Motier de La Fayette.
  • Madame Adelaide Bonfamille - Una ex cantante lirica di Parigi, padrona di Duchessa e i suoi gattini. Non ha parenti in vita e neanche conoscenti, per questo considera i suoi gatti la sua famiglia. Il suo debutto in teatro è avvenuto con il ruolo della protagonista nella Carmen, che è rimasto il suo ruolo preferito.
  • Georges Hautecourt - L'avvocato e amico di Madame Bonfamille, un anziano signore vivace e allegro ma eccentrico che nega la sua vecchiaia e addirittura si rifiuta di accettare l'offerta di Edgar di usare l'ascensore invece della lunga scalinata, con un conseguente breve caos.
  • Frou-Frou - La cavalla che solitamente traina la carrozza di Madame Adelaide e che svolge un ruolo nel sottomettere Edgar.
  • Adelina e Guendalina Blabla (Abigail e Amelia Gabble) - Due oche gemelle inglesi che, mentre stanno facendo un tour della Francia a piedi, incontrano i gatti e li aiutano a tornare a casa.
  • Zio Reginaldo (Uncle Waldo) - Lo zio ubriacone delle gemelle Guendalina e Adelina, che per poco non è finito in pentola in un ristorante.

Colonna sonoraModifica

 
Romeo e Duchessa

La canzone dei titoli di apertura The Aristocats fu scritta dai Fratelli Sherman alla termine del loro mandato ottennale con la Walt Disney Productions e interpretata in un improbabile Inglese dal celebre attore e cantante francese Maurice Chevalier, nel suo ultimo lavoro prima della scomparsa nel capodanno del 1972.

In fase di produzione vennero eliminate due canzoni, Pourquoi? e She Never Felt Alone. La prima era cantata da Hermione Baddeley come Madame Bonfamille, che canta il suo amore per i gatti, armonizzando nel contempo con una registrazione della propria voce su un disco in vinile. Minou, doppiata da Robie Lester, interrompe la canzone due volte, chiedendo il suo "Purr-quoi?", a cui lei risponde "Perché sono con voi". She Never Felt Alone è una ripresa di Pourquoi? cantata da Robie Lester da sola con un testo diverso, che spiega perché Madame ama lei e i gattini. Di questa canzone rimane nel film una parte recitata su musica, che viene accreditata come canzone nei titoli di testa. Le demo originali delle due canzoni sono incluse tra i contenuti speciali delle edizioni speciali home video, introdotte dal coautore Richard M. Sherman. Il capo della banda dei gatti randagi doveva inizialmente chiamarsi Satchmo Cat, in omaggio a Louis Armstrong che avrebbe dovuto prestare la voce. A causa della malattia che lo porterà alla morte nel 1971, fu scritturato il collega Scatman Crothers[3] rinominando il personaggio in Scat Cat e ricalcando il progetto iniziale.

AlbumModifica

TracceModifica

  1. The Aristocats - Maurice Chevalier - 2:08
  2. Concertino a quattro zampe - Cinzia De Carolis, Riccardo Rossi, Gianna Spagnulo ed Emanuela Rossi - 1:43
  3. Romeo's Swing - Renzo Montagnani - 2:10
  4. Alleluja, tutti jazzisti! - 5:55 - Corrado Gaipa, Renzo Montagnani e Cinzia De Carolis
  5. Melodia carina / My Paree - George Bruns - 3:20
  6. Canzone di amore gattesco - George Bruns - 1:33
  7. Il maggiordomo serpente - George Bruns - 1:31
  8. Sette vite - George Bruns - 0:57
  9. L'oca vola in alto - George Bruns - 1:23
  10. Il mulino a vento / Il maggiordomo parla - George Bruns - 2:01
  11. Blues - George Bruns - 0:55 - Corrado Gaipa, Gianna Spagnulo e Renzo Montagnani
  12. Dopo lei / Lotta fra gatti - George Bruns - 2:21
  13. My Paree / Corde in Blue - George Bruns - 2:49
  14. Melodia graziosa - George Bruns - 1:45
  15. Due cani e una bicicletta - George Bruns - 1:42
  16. Alleluja, tutti jazzisti! (reprise) - 1:21

DistribuzioneModifica

 
Matisse, Bizet e Minou

Data di uscitaModifica

Le date di uscita internazionali sono state:

Gli Aristogatti venne riedito nei cinema americani il 19 dicembre 1980 e il 10 aprile 1987. In Italia invece tornò nei cinema nel 1979, 1986, 1993 e 2013.

Edizione italianaModifica

Il doppiaggio italiano del film venne eseguito negli stabilimenti Fono Roma con la partecipazione della C.V.D. e diretto da Mario Maldesi su dialoghi di Roberto De Leonardis. Nell'edizione italiana vennero cambiati i nomi di gran parte dei personaggi del film. In specie:

  • Duchess venne tradotto in Duchessa;
  • Marie, Toulouse e Berlioz diventarono Minou, Matisse e Bizet;
  • Thomas O'Malley venne cambiato in Romeo, e la sua nazionalità da irlandese diventò italiana ("The Alley Cat" diventò "Er mejo der Colosseo");
  • Roquefort venne cambiato in Groviera;
  • Napoleon venne tradotto in Napoleone;
  • Abigail e Amelia Gobble diventarono Guendalina e Adelina Bla Bla, mentre il loro zio Waldo venne cambiato in Reginaldo.

Edizioni home videoModifica

Il film fu distribuito in VHS in Italia nel febbraio 1994.[4] Una versione rimasterizzata uscì nel febbraio 2000, seguita da un'altra nel 2002. Tutte le edizioni presentavano il film nel suo formato di produzione in 4:3. Nella VHS del 2000, alla fine del film, sono stati inseriti 3 cortometraggi della serie Figaro: Figaro e Cleo, Il giorno del bagno e Figaro e Frankie.

La prima edizione DVD uscì il 7 novembre 2001. Il film era presente con lo stesso master della seconda edizione VHS e l'audio in italiano, inglese e tedesco in Dolby Surround 5.1. I sottotitoli erano in italiano, inglese, francese, tedesco, tedesco per non udenti e spagnolo. Come extra erano inclusi una galleria di immagini, il cortometraggio Il cugino di campagna (erroneamente indicato come Pasticciopoli), il canta con noi di "Alleluja, tutti jazzisti!", il dietro le quinte I fratelli Sherman: gli aristocratici delle canzoni Disney e il gioco Cantando e dipingendo.[5] Il 3 settembre 2003 il DVD fu incluso nel cofanetto I migliori amici a 4 zampe con Oliver & Company e Red e Toby - Nemiciamici.[6]

Una nuova edizione DVD è uscita il 15 aprile 2008. Il film viene presentato in una nuova trasposizione digitale nel formato di proiezione panoramico in 1,75:1 (ritagliandone i lati orizzontali rispetto a quello di produzione), con l'audio italiano, inglese e ceco in Dolby Digital 5.1 e quello ungherese in Dolby Surround 2.0, oltre ai sottotitoli in italiano, inglese, inglese per non udenti, ungherese, slovacco, croato, sloveno e ceco. Come extra, rispetto all'edizione precedente, Il cugino di campagna è stato sostituito con Il giorno del bagno, il canta con noi con una selezione di canzoni, e Cantando e dipingendo con i due nuovi giochi Il gattino virtuale e Il gioco dei nomi, mentre sono stati aggiunti la canzone eliminata "She Never Felt Alone", un estratto dall'episodio di Disneyland "La grande famiglia dei gatti" e, nella versione italiana, un video musicale di Mario Biondi & The High Five delle canzoni "Thomas O'Malley" e "Ev'rybody Wants to Be a Cat".[7] Il 4 novembre 2015 il DVD è stato ristampato per l'inclusione all'interno della collana Disney: I Classici.

Il film è stato distribuito in Blu-ray Disc il 26 settembre 2012. Questa edizione presenta il film rimasterizzato in formato 1,66:1, recuperando parti di immagine rispetto alla precedente edizione DVD. È incluso l'audio italiano, tedesco e olandese in DTS 5.1, quello inglese in DTS-HD MA, quello francese in DTS-HD HR e quello turco in Dolby Digital 5.1, con i sottotitoli in italiano, inglese, inglese per non udenti, tedesco, olandese, francese e turco. Negli extra, rispetto alla precedente edizione DVD, sono stati rimossi galleria e giochi, mentre il video musicale è stato sostituito con uno di D!tto per la canzone-remix "Oui Oui Marie!" ed è stato incluso un inizio alternativo.[8]

AccoglienzaModifica

BotteghinoModifica

Gli Aristogatti è stato rilasciato nel dicembre 1970, dove ha guadagnato $ 10,1 milioni in affitti al botteghino negli Stati Uniti e in Canada entro la fine del 1971.[9] Il film è stato il film "general release" più popolare al botteghino britannico nel 1971.[10] È stato il film più popolare in Francia nel 1971 e ha avuto un totale di 12,7 milioni di spettatori.[11] È classificato anche come il diciottesimo più alto incasso di tutti i tempi in Francia.[12] È stato il film più popolare uscito in Germania nel 1971 con 11,3 milioni di entrate, essendo l'undicesimo film con il maggior incasso del paese.[13] Alla fine della sua corsa iniziale, il film aveva guadagnato affitti nazionali di $ 11 milioni e $ 17 milioni in paesi stranieri,[14] per un noleggio mondiale di $ 28 milioni.

Il film è stato ripubblicato nelle sale degli Stati Uniti il 19 dicembre 1980, dove ha incassato altri $ 18 milioni e di nuovo il 10 aprile 1987, dove ha incassato $ 17 milioni.[15] Il film ha incassato $ 32 milioni in tutto il mondo da una riedizione internazionale nel 1994, inclusi $ 11 milioni in Francia. Gli Aristogatti hanno avuto un incasso totale di $ 55,7 milioni degli Stati Uniti e in Canada,[16] e il suo incasso totale al botteghino mondiale è di $ 191 milioni.[17]

CriticaModifica

Il sito web di aggregazione di recensioni Rotten Tomatoes ha riferito che il film ha ricevuto un punteggio di approvazione del 64%, con una valutazione media di 5,90/10 basata su 33 recensioni. Il suo consenso afferma: "Anche se Gli Aristogatti è uno sforzo per lo più mediocre per la Disney, viene riscattato dal lavoro straordinario del suo cast vocale e da alcuni brani jazz."[18]

Howard Thompson del New York Times ha elogiato il film come "un grande divertimento in tutto e per tutto, piacevolmente condito con le melodie e sormontato da una delle jam session più divertenti di sempre da un gruppo di trasandati bohémien guidati da uno Scat Cat".[19] Roger Ebert, scrivendo per il Chicago Sun-Times, ha assegnato al film 3 stelle su 4 riassumendo Gli Aristogatti come "leggero, piacevole e divertente, la caratterizzazione è forte e le voci di Phil Harris (Romeo) ed Eva Gabor (Duchessa) sono affascinanti nella loro assoluta correttezza."[20] Charles Champlin del Los Angeles Times ha scritto che il film "ha un fascino gentile e bonario che delizierà allo stesso modo gli avannotti e i loro anziani." Ha elogiato l'animazione, ma ha osservato che il film "manca di un certo tipo di vigore, audacia e slancio, una sorta di enfasi focalizzata che si direbbe essere un marchio Disney".[21] Arthur D. Murphy di Variety ha elogiato il film scrivendo che è "aiutato incommensurabilmente dalle voci di Phil Harris, Eva Gabor, Sterling Holloway, Scatman Crothers e altri, oltre ad alcune animazioni, canzoni, sentimenti eccezionali, alcuni dialoghi eccellenti e persino un tocco di psichedelia".[22] Stefan Kanfer, recensendo per la rivista Time, ha osservato che "Le melodie nei primi sforzi della Disney sono state più ricche. Ma per l'integrazione di musica, commedia e trama, Gli Aristogatti non ha rivali".[23]

Scrivendo nel suo libro "The Disney Films", lo storico e critico cinematografico della Disney Leonard Maltin ha scritto che "il peggio che si possa dire di Gli Aristogatti è che è immemorabile. È eseguito senza intoppi, ovviamente, e divertente, ma non è nemmeno superficiale. La storia né i suoi personaggi hanno alcuna risonanza."[24] Inoltre, nel suo libro "Of Mice and Magic", Maltin ha criticato il film per aver riutilizzato Phil Harris per replicare Baloo de Il libro della giungla, liquidando Romeo come "essenzialmente lo stesso personaggio, dettato dalla stessa personalità vocale".[25]

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ Nino Scardina, su Il mondo dei doppiatori. URL consultato l'11 novembre 2021.
  2. ^ The Aristocats, su magicalkingdoms.com, Magical Kingdoms. URL consultato il 4 agosto 2015.
  3. ^ L'attore e musicista diverrà famoso per l'interpretazione del cuoco Halloran nel classico fantasy Shining
  4. ^ Ristampata nel marzo 1996 per il noleggio.
  5. ^ Gli Aristogatti (Disney Classics) DVD, su dvdweb.it. URL consultato il 4 agosto 2015.
  6. ^ Cofanetto I Migliori Amici a 4 Zampe: Oliver & Co. + Gli Aristogatti + Red & Toby DVD, su dvdweb.it. URL consultato il 4 agosto 2015.
  7. ^ Gli Aristogatti (Special Edition), su amazon.it, Amazon.com. URL consultato il 4 agosto 2015.
  8. ^ Gli Aristogatti, su amazon.it, Amazon.com. URL consultato il 4 agosto 2015.
  9. ^ (EN) "'Love Story' named year's top money-maker", su Free Lance-Star.
  10. ^ Peter Waymark. "Richard Burton top draw in British cinemas." Times [London, England] 30 Dec. 1971: 2. The Times Digital Archive. Web. 11 July 2012.
  11. ^ (EN) "Box Office Annuel France 1971 Top 10", su boxofficestory.
  12. ^ (EN) "Top250 Tous Les Temps En France (reprises incluses)", su boxofficestory.
  13. ^ (EN) "Top 100 Deutschland", su Insider Kino.
  14. ^ (EN) "Disney Empire is Hardly Mickey Mouse", su New York Times.
  15. ^ (EN) "The Making of Walt Disney's The Aristocats", su blu-ray.com.
  16. ^ (EN) "The Aristocats, Box Office Information", su The Numbers.
  17. ^ (EN) "Cartoon Coffers – Top-Grossing Disney Animated Features at the Worldwide B.O.", su Variety.
  18. ^ (EN) "The Aristocats", su Rotten Tomatoes.
  19. ^ (EN) "'The Aristocats,' Warm Animated cartoon by Disney, Opens", su New York Times.
  20. ^ (EN) "The Aristocats Movie Review", su Chicago Sun-Times.
  21. ^ (EN) "Cats Star in Disney Cartoon", su Los Angeles Times.
  22. ^ (EN) "Film Reviews: The Aristocats", su Variety.
  23. ^ (EN) "Cinema: Top Bubble", su Time (archiviato dall'url originale il 16 gennaio 2020).
  24. ^ Maltin, Leonard (2000). The Disney Films. Disney Editions. p. 262. ISBN 978-0-786-88527-5.
  25. ^ Maltin, Leonard (1987). Of Mice and Magic: A History of American Animated Cartoons, Revised and Updated Edition. Plume. p. 76. ISBN 978-0-452-25993-5.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica