Glory hole

Con l'espressione glory hole ("il foro della gloria") ci si riferisce a un buco praticato in una parete o in un qualsiasi divisorio, ad esempio in bagni pubblici maschili o in altri luoghi particolari, attraverso il quale è possibile infilare il proprio genitale e compiere atti di origine sessuale o osservare altri impegnati in esse, mantenendo tuttavia l'anonimato.[1]

Glory hole in California

UtilizzoModifica

Un tipico utilizzo del glory hole è quello che prevede l'inserimento del pene all'interno dello stesso, in modo che la persona che si trova dall'altra parte, uomo o donna, possa masturbare o praticare sesso orale o ricevere una penetrazione sessuale, senza che i due partner possano vedersi in volto.

I glory hole sono spesso presenti all'interno di sex club, dark room, club privé o altri luoghi d'incontro per adulti.[2]

Riferimenti nella cultura di massaModifica

NoteModifica

  1. ^ Stewart Edward White, The Glory hole, Kessinger Publishing, LLC, 2005.
  2. ^ Laud Humphreys, Tearoom trade: impersonal sex in public places, Transaction Publishers, 1975.

Voci correlateModifica

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