Glynis Johns

attrice britannica

Glynis Johns (Pretoria, 5 ottobre 1923) è un'attrice britannica, attiva in campo teatrale, televisivo e cinematografico.

Glynis Johns nel 1952

Nota soprattutto per aver recitato il ruolo di Winifred Banks nel film Mary Poppins (1964), nel 1973 la Johns vinse il Tony Award alla miglior attrice protagonista in un musical per A Little Night Music a Broadway.

BiografiaModifica

Figlia della pianista Alice Maude Steele Wareham e dell'attore Mervyn Johns, la sua famiglia era gallese, ma la Johns nacque in Sudafrica, dove i genitori si esibivano in tournée[1]. Fece le sue prime apparizioni sulle scene ancora bambina, danzando al Garrick Theatre di Londra nel 1935. L'anno seguente fece il suo debutto nel teatro di prosa, recitando nel dramma St Helena all'Old Vic, cui seguirono nello stesso anno La calunnia e The Melody That Got Lost, e Judgement Day e A Kiss for Cinderella nel 1937.

Dal 1938 cominciò a recitare anche al cinema, debuttando nel film La cavalcata delle follie, pur proseguendo in parallelo anche l'attività teatrale. Nel 1945 si fece notare per l'interpretazione della migliore amica di Deborah Kerr nel film Intermezzo matrimoniale, mentre nel 1952 fece il suo esordio a Broadway. Nella prima metà degli anni 50 la Johns fu attiva soprattutto negli Stati Uniti, sia a Hollywood che a Broadway. Tornò nel Regno Unito nel 1958 con il film Estasi d'amore - Operazione Love. In quegli anni si affermò come apprezzata caratterista e nel 1960 ottenne una candidatura all'Oscar alla miglior attrice non protagonista per I nomadi di Fred Zinnemann.

Negli anni sessanta l'attrice apparve con più frequenza in televisione, ove recitò in diversi episodi de L'impareggiabile Glynis, La parola alla difesa e Batman[2]. Nel 1964 interpretò il suo ruolo forse più noto, quello di Winifred Banks nel film Mary Poppins[3]. Nel 1973 tornò a Broadway dopo dieci anni d'assenza per interpretare Desirée nella prima del musical A Little Night Music di Stephen Sondheim; la performance della Johns ottenne grandi consensi di critica e pubblico e le valse il Tony Award alla miglior attrice protagonista in un musical[4]. Il ruolo le diede la possibilità di essere la prima interprete della celebre canzone Send in the Clowns[5].

Dopo il trionfo teatrale, la Johns cominciò a diradare le apparizioni cinematografiche e televisive, fino a ritirarsi dalle scene nel 1999. Nel suo ultimo decennio di carriera recitò nei film C'eravamo tanto odiati (1994), Un amore tutto suo (1995) e Superstar (1999). Nel 1991 tornò a recitare nel musical A Little Night Music, questa volta a Los Angeles e nel ruolo della madre del personaggio già interpretato a Broadway, mentre l'ultima apparizione teatrale risale al 1998 in A Coffin in Egypt a Sag Harbor[6]. Nel 1998 è stata nominata una leggenda Disney[7].

Vita privataModifica

Glynis Johns è stata sposata quattro volte: con Anthony Forwood dal 1942 al 1948, con David Foster dal 1952 al 1956, con Cecil Henderson dal 1960 al 1962 e con Elliot Arnold dal 1964 al 1973[8]. Ognuno dei quattro matrimoni terminò con un divorzio. Dal primo marito ebbe il suo unico figlio, l'attore Gareth Forwood[9].

FilmografiaModifica

TelevisioneModifica

Teatro (parziale)Modifica

Doppiatrici italianeModifica

NoteModifica

  1. ^ Glynis Johns Biography (1923-), su www.filmreference.com. URL consultato il 12 febbraio 2020.
  2. ^ (EN) Bob Leszczak, Single Season Sitcoms, 1948-1979: A Complete Guide, McFarland, 8 novembre 2012, p. 58, ISBN 978-0-7864-9305-0. URL consultato il 12 febbraio 2020.
  3. ^ Jillian Selzer, THEN AND NOW: The cast of the original 'Mary Poppins', su Insider. URL consultato il 12 febbraio 2020.
  4. ^ (EN) Mel Gussow, Send In the Sondheim; City Opera Revives 'Night Music,' as Composer Dotes, in The New York Times, 11 marzo 2003. URL consultato il 12 febbraio 2020.
  5. ^ (EN) Hannah Vine, Look Back at the Original Broadway Production of A Little Night Music, su Playbill, Mon Feb 25 10:04:00 EST 2019. URL consultato il 12 febbraio 2020.
  6. ^ (EN) Glynis Johns Opens Foote's Coffin in Egypt at Bay Street June 17, su Playbill, Wed Jun 17 02:00:00 EDT 1998. URL consultato il 12 febbraio 2020.
  7. ^ https://www.discogs.com/it/lists/Disney-Legends/134555?page=2
  8. ^ (EN) Robert Berkvist, Miss Johns Hits a High Note, in The New York Times, 11 marzo 1973. URL consultato il 12 febbraio 2020.
  9. ^ Overview for Glynis Johns, su Turner Classic Movies. URL consultato il 12 febbraio 2020.
  10. ^ Locandina italiana, su ivid.it (archiviato dall'url originale il 17 aprile 2015).

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