Goffredo I di Namur

Goffredo I
Conte di Namur
In carica 1102 circa - 1139
Predecessore Alberto III
Successore Enrico I
Nome completo Goffredo
Nascita 1068 circa
Morte 19 agosto 1139
Dinastia Casa di Namur
Padre Alberto III
Madre Ida di Sassonia
Coniugi Sibilla di Château-Porcien
Ermesinda di Lussemburgo
Figli Elisabetta
Flandrine, di primo letto
Alice
Clemenza
Enrico
Beatrice
Alberto, di secondo letto

Goffredo (1068 circa – 19 agosto 1139) è stato un nobile francese, fu il sesto conte di Namur dal 1102 circa, alla sua morte.

OrigineModifica

Goffredo, sia secondo il Cartulaire de la commune de Namur, tome premier, che secondo gli Actes des comtes de Namur de la première race, 946-1196, era figlio del quinto conte di Namur, Alberto III e della moglie, Ida di Sassonia[1][2], che, secondo la Genealogia ex stirpe Sancti Arnulfi descendentium Mettensis era figlia del duca di Sassonia, Bernardo II[3] e di Eilika di Schweinfurt.
Alberto III di Namur, sia secondo il Cartulaire de la commune de Namur, tome premier, che secondo gli Actes des comtes de Namur de la première race, 946-1196, era figlio del quarto conte di Namur, Alberto II e della moglie, Regelinda[4][5], che, secondo la Fundatio Ecclesiæ S. Albani Namucensis, era figlia del Duca della Bassa Lorena (Lotaringia), Gothelo o Gozelo o Gozzelone I di Lotaringia detto il Grande[6], e che, secondo la Genealogica ex Stirpe Sancti Arnulfi descendentium Mettensis era sorella di Oda e di Goffredo il Barbuto[7].

BiografiaModifica

Sua madre, Ida, era al suo secondo matrimonio, avendo sposato, in prime nozze, secondo il Chronicon Sancti Huberti Andaginensis, Federico[8], Conte di Malmedy e di Stablo, Duca della Bassa Lorena (Lotaringia) e marchese di Anversa, al quale non aveva dato figli.

Secondo gli Actes des comtes de Namur de la première race, 946-1196, Goffredo era nato tra il 1067 ed il 1068[9].
La paternità di Goffredo viene confermata sia dal Chronicon Sancti Huberti Andaginensis[10], che dalla Genealogica comitum Buloniensium[11], mentre la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium conferma che Goffredo discendeva dai conti di Namur[12].

Secondo il Cartulaire de la commune de Namur, tome premier, suo padre, Alberto III, nel 1096, avrebbe voluto prendere parte alla prima crociata, ma dovette rinunciare, causa l'età[13].

Secondo gli Actes des comtes de Namur de la première race, 946-1196, nel 1101, Goffredo fu al seguito del padre, Aberto III, per combattere Enrico, conte di Limburgo[9], al seguito dell'imperatore, che, nel documento, n° 470, datato 1º giugno 1101, dei Diplomatum Regum et imperatorum Germaniae, Tomus VI.2, Heinrici IV. Diplomata, dell'imperatore del Sacro Romano Impero, Enrico IV di Franconia (Heinricus divina favente clementia tercius Romanorum imperator augustus) riconosce a suo padre, Alberto, a Goffredo e ai fratelli, Enrico e Alberto (Albertus comes Nammucensium filiis [suis] Godefrido, Heinrico, Alberto) la fondazione dell'abbazia di San Giacomo di Liegi[14].

Secondo le Notæ Bronienses, suo padre, Alberto III (Albertus comes Namucensis) morì nel 1102[15]; gli Obituaire de l´abbaye de Brogne ou de Saint-Gérard´, Analectes pour servir à l´histoire ecclésiastique de la Belgique, Tome XVIII (non consultato) indicano come data della morte il 22 giugno 1102[16].
Goffredo succedette ad Alberto III, come Goffredo I[2].
I problemi familiari, dovuti al tradimento della prima moglie, Sibilla, portarono a una dura guerra contro il signore di Coucy, con conseguenti impiccagioni, mutilazioni e accecamenti di tutti coloro che erano ritenuti solidali con la moglie fedifraga o fedeli al rivale, Enguerrand di Boves[17].

Secondo il capitolo XXIII del Diplomatum Belgicorum nova collectio, Volume 4, nel 1121, Goffredo con la seconda moglie, Ermesinda di Lussemburgo, fondarono l'abbazia di Floreffe[18].

Nel 1125, Lotario di Supplimburgo, era stato eletto re dei Romani (poi fu incoronato imperatore del Sacro Romano Impero) e Goffredo con Lotario ebbe un buon rapporto e, nel marzo del 1131, fu presente all'incontro di Lotario con papa Innocenzo II[19].

Nel 1131, secondo il documento n° 51 del Recuiél [sic] des chartes de l'Abbaye de Gembloux, Goffredo assieme al figlio Enrico (Godefridus comes Namucensis eiusque filius Henricus) fecero una donazione all'abbazia di Gembloux[20].

Nel 1136, Goffredo fu ad Aquisgrana, assieme all'imperatore, Lotario, nel periodo pasquale[19].

Goffredo, nel 1138, fu a Colonia, presso il nuovo re dei Romani, Corrado Hohenstaufen, suo parente[21] e, nel giugno 1139, fu presente, a Liegi, alla dieta di, Corrado Hohenstaufen[21].

Fu l'ultimo atto della sua vita pubblica; poco dopo vestì l'abito monacale nell'abbazia di Floreffe dove, secondo il Nécrologe de l'abbaye de Floreffe, de l'ordre de Prémontré, au diocèse de Namur, morì il 19 agosto 1139[22].
Gli succedette il figlio, Enrico, come Enrico I

Matrimoni e discendenzaModifica

Sia secondo il Chronicon Sancti Huberti Andaginensis, che secondo la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium Goffredo, in prime nozze, nel 1087, aveva sposato Sibilla di Château-Porcien, figlia del conte di Château-Porcien, Ruggero[10][12] e della moglie, Ermesinda[9]; in quello stesso anno vi era stato un incontro, durante il quale, Goffredo ed il padre, Alberto III, sottoscrissero un impegno per un futuro matrimonio, con Sibilla ed i suoi genitori, Ruggero ed Ermesinda[9].Verso il 1103, mentre Goffredo era assente, per impegni militari, la moglie Sibilla, si fece un'amante, Enguerrand di Boves, signore di Coucy e, dato che rimase incinta, non attese il rientro del marito, ma per paura della possibile reazione di Goffredo, lasciò la contea e si rifugiò presso il suo amante; infine riuscì a far annullare il suo matrimonio, per poter contrarre un nuovo matrimonio[17].
Goffredo da Sibilla aveva avuto due figlie[23]:

  • Elisabetta († dopo il 1148), che sposò Gervaso († 1124), signore di Rethel, poi Clarembaud di Rosoy, come da Chronica Albrici Monachi Trium Fontium[24];
  • Flandrine, che sposò Ugo d'Epinoy, come da Chronica Albrici Monachi Trium Fontium[12]

Dopo aver ripudiato Sibilla, nel 1104, nel 1109 sposò Ermesinda di Lussemburgo (1075 † 1143), che secondo la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium era la sorella del Conte di Lussemburgo, Guglielmo I[12], figlia del Conte di Lussemburgo, Corrado I[12] e di Clemenza d'Aquitania, come ci viene confermato dal documento n° 465a del Urkundenbuch zur geschichte der: jetzt die preussischen, Volume 1, inerente ad una donazione fatta da Clemenza (Clementia venerabilis comitissa), con l'approvazione anche della figlia Ermesinda (filie Irmesindis)[25]; Ermesinda era vedova di Alberto II di Moha († 1098), conte di Egisheim e di Dagsbourg, come ci viene confermato dal documento n° LXXVI delle Die älteren Urkunden des Klosters S. Vanne zu Verdun (non consultato), nel quale Ermesinda conferma una donazione alla chiesa di Verdun Sainte-Vanne, fatta dal suo precedente marito (senioris mei comitis Alberti)[23]; quest'ultimo documento fu controfirmato da due nipoti di Ermesinda, come conferma che Ermesinda aveva dato ad Alberto II di Moha due figlie[26]:

  • Matilde († prima del 1157), che aveva sposato Folmar V, conte di Metz, come da documento delle Preuves de l'Histoire de Lorraine, Volume 5[27];
  • una figlia di cui non si conosce il nome, che sposò un conte di nome Aiolfo.

Secondo il capitolo XXIII del Diplomatum Belgicorum nova collectio, Volume 4, nel 1121, Ermesinda, assieme al marito, Goffredo, fondarono l'abbazia di Floreffe[18]; nel 1130, ancora secondo il capitolo XXV del Diplomatum Belgicorum nova collectio, Volume 4, Ermesinda contessa di Moha (Ermensendis comitissa de Muhalt) fondò il monastero di Saint-Victor, a Huy, e, nel documento, viene ricordato ancora il primo marito di Ermesinda (uxor extitit nobilissimi comitis Alberti)[28]. Ermesinda fece ancora una donazione, assieme al marito, Goffredo all'abbazia di Flône, nell'odierno comune di Amay, nel 1137[23]. Ermesinda, secondo il necrologio delle Die älteren Urkunden des Klosters S. Vanne zu Verdun (non consultato), morì il 26 giugno 1141 e fu sepolta, accanto al primo marito[23]
Goffredo da Ermesinda ebbe cinque figlie[23]:

NoteModifica

  1. ^ (FR) Cartulaire de la commune de Namur, tome premier, pag. 32
  2. ^ a b (FR) Actes des comtes de Namur de la première race, 946-1196, pag. XCV
  3. ^ (LA) MGH SS 25, Genealogia ex stirpe Sancti Arnulfi descendentium Mettensis, par. 7, pag. 384
  4. ^ (FR) Cartulaire de la commune de Namur, tome premier, pag. 25
  5. ^ (FR) Actes des comtes de Namur de la première race, 946-1196, pag. LXXIV
  6. ^ (LA) MGH SS 15,2, Fundatio Ecclesiæ S. Albani Namucensis, pag. 962
  7. ^ (LA) MGH SS 25, Genealogica ex Stirpe Sancti Arnulfi descendentium Mettensis, par. 5, pag. 384
  8. ^ (LA) MGH SS 8, Chronicon Sancti Huberti Andaginensis, par. 17 (24), pag. 577
  9. ^ a b c d (FR) Actes des comtes de Namur de la première race, 946-1196, pag. XCVII
  10. ^ a b (LA) MGH SS 8, Chronicon Sancti Huberti Andaginensis, par. 65 (77), pag. 601
  11. ^ (LA) MGH SS 9, Genealogica comitum Buloniensium, pag. 301
  12. ^ a b c d e (LA) MGH SS 23, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1168, pag. 851
  13. ^ (FR) Cartulaire de la commune de Namur, tome premier, pag. 31
  14. ^ (LA) MGH DD H IV. 2, doc. 470, pagg. 635 - 639
  15. ^ (LA) MGH SS 24, Notæ Bronienses, pag. 27
  16. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy : COMTES de NAMUR [907-1190- ALBERT de Namur]
  17. ^ a b (FR) Actes des comtes de Namur de la première race, 946-1196, pag. XCVIII
  18. ^ a b (LA) Diplomatum Belgicorum nova collectio, Volume 4, caput XXIII, pagg. 194 e 195
  19. ^ a b (FR) Actes des comtes de Namur de la première race, 946-1196, pag. CVI
  20. ^ (LA) Recuiél [sic des chartes de l'Abbaye de Gembloux, doc. 51, pagg. 58 e 59]
  21. ^ a b (FR) Actes des comtes de Namur de la première race, 946-1196, pag. CIX
  22. ^ (LAFR) #ES Nécrologe de l'abbaye de Floreffe, de l'ordre de Prémontré, au diocèse de Namur, pagg. 116 - 118 Archiviato il 22 dicembre 2017 in Internet Archive.
  23. ^ a b c d e (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy : COMTES de NAMUR [907-1190- GODEFROI de Namur]
  24. ^ (LA) MGH SS 23, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1116, pag. 822
  25. ^ (LA) Urkundenbuch zur geschichte der: jetzt die preussischen, Volume 1, doc. 465a, pag. 524
  26. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy : GRAFEN von EGISHEIM und DAGSBURG (MOHA) - ALBERT II de Moha
  27. ^ (LA) Histoire de Lorraine, Volume 5, Preuves, colonne ccclxiii - ccclxvii
  28. ^ (LA) Diplomatum Belgicorum nova collectio, Volume 4, caput XXV, pagg. 363 e 364
  29. ^ a b c (LA) MGH SS 23, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1168, pagg. 851 e 852
  30. ^ (FR) Cartulaire de la commune de Namur, tome premier, pag. 38
  31. ^ (LA) MGH SS 21, Gisleberti Chronicon Hanoniense, pag. 508

BibliografiaModifica

Fonti primarieModifica

Letteratura storiograficaModifica

Voci correlateModifica

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