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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la colonna sonora, vedi Gomorra - La serie (colonna sonora).
Gomorra
Gomorra La serie.png
Logo della serie
Titolo originaleGomorra
PaeseItalia
Anno2014 – in produzione
Formatoserie TV
Genereazione, drammatico, gangster, thriller, noir
Stagioni4
Episodi48
Durata50-55 min (episodio)
Lingua originalenapoletano, italiano
Rapporto16:9
Crediti
IdeatoreRoberto Saviano
RegiaStefano Sollima, Francesca Comencini, Claudio Cupellini, Claudio Giovannesi, Marco D'Amore, Enrico Rosati, Ciro Visco
SceneggiaturaRoberto Saviano, Giovanni Bianconi, Stefano Bises, Leonardo Fasoli, Ludovica Rampoldi, Maddalena Ravagli.
Interpreti e personaggi
MusicheMokadelic
Casa di produzioneSky, Cattleya, Fandango, Beta Film
Prima visione
Dal6 maggio 2014
Alin corso
Rete televisivaSky Atlantic
Sky Cinema 1
Opere audiovisive correlate
AltreGomorra (film)
L'immortale

Gomorra è una serie televisiva italiana di genere criminale trasmessa per la prima volta nel 2014 su Sky Italia. Liberamente ispirata all'omonimo best seller di Roberto Saviano, la serie racconta le gesta di camorristi, spacciatori di droga, che agiscono nella periferia di Napoli. Nel contesto di organizzazioni criminali di stampo mafioso, con ramificazioni nel mondo degli affari e in quello della politica, i personaggi sono descritti con crudo realismo e presentano un complesso miscuglio di comportamenti talvolta brutali e avidi, talvolta pseudo sentimentali.

Sin dalla prima stagione, la serie è stata accolta positivamente dal pubblico e dalla critica.

Indice

TramaModifica

Prima stagioneModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi di Gomorra - La serie (prima stagione).

Napoli, il clan camorrista dei Savastano è comandato dal temuto e rispettato don Pietro, il capocamorra di Secondigliano. Al fianco di don Pietro ci sono molti uomini fidati, tra cui Ciro Di Marzio, detto l'Immortale, suo braccio destro, che all'inizio della serie è mandato ad incendiare la casa della madre di Salvatore Conte, capocamorra rivale. Don Pietro affida a Ciro il compito di preparare suo figlio Gennaro Savastano, detto Genny, al futuro ruolo di capo della famiglia, e il braccio destro lo sottopone a una prova iniziatica.

In seguito a un controllo della polizia, don Pietro viene arrestato e portato in carcere, dove organizza una rivolta che inizialmente sembra dare buoni frutti. Una sua telefonata, con cui ordina la strage dei neri a Castel Volturno, viene intercettata, e don Pietro è sottoposto al carcere duro del 41 bis; il controllo del clan, nonostante disposizioni contrarie di don Pietro, passa nelle mani di sua moglie, donna Imma, diffidente nei confronti di Ciro e delle capacità di Genny per gestire il clan. Donna Imma, pur mettendo a repentaglio la vita di Ciro, gli ordina di recarsi in Spagna per trattare con il capo clan rivale Conte, e a Genny di recarsi in Honduras, per trattare con i narcotrafficanti e appalesare la sua imminente ascesa in qualità di erede di don Pietro. L'accordo con Conte va a buon fine ma Ciro è messo ai margini del clan, mentre donna Imma, pur consapevole di crearsi nuovi nemici, organizza l'apertura di nuove piazze.

Dopo un lungo periodo in Honduras, Genny torna a Napoli, mutato radicalmente sia nell'aspetto che nel carattere e pronto a prendersi ciò che gli spetta. Allontanatosi da Ciro e circondatosi di compagni più giovani, Genny mette in atto una serie di mosse politiche che causano la diffidenza dei 'Vecchi' scagnozzi di Pietro, che continuano a non reputarlo idoneo a gestire il clan. Una delle mosse è l'elezione a sindaco del comune di Giugliano dell'amico Michele Casillo, e ciò a scapito del sindaco uscente Fabbretti, che in passato non ha mai negato l'appoggio ai Savastano. Con l'arrivo di Genny, ormai cambiato, ha inizio una vera e propria guerra interna tra le due fazioni rivali dei Savastano: i Vecchi, fedeli a don Pietro, e i Giovani, fedeli invece al figlio Genny.

Ciro, sentendosi ignorato e svalutato da Genny, raduna alcuni suoi compagni per muovere guerra ad entrambe le fazioni dei Savastano organizzando un colpo di mano destinato a mutare gli equilibri interni del clan e a rompere la tregua che Ciro stesso era riuscito ad ottenere con Conte durante il suo viaggio in Spagna. Fa eliminare Tonino Russo, braccio destro di Conte, in modo che i sospetti ricadano su Genny. Volendo eliminare anche il sicario di Russo, il giovane Danielino, rapisce la fidanzata e poi ne brucia il corpo. Danielino, nascosto e disperato, chiede aiuto al fratello Massimo, autista di don Salvatore Conte, che cerca di farlo perdonare dal boss. Conte, venuto a conoscenza del mandante dell'omicidio, elimina sia Massimo che Danielino, causando la rabbia di Genny, che decide di rompere i rapporti con lui. Donna Imma scopre, grazie alla registrazione di un messaggio della fidanzata di Danielino sul cellulare di un suo amico, Bruno, il tradimento di Ciro e lo ricatta affinché elimini Conte. Proseguendo con una strategia doppiogiochista, Ciro fa invece uccidere donna Imma, verso la quale ha maturato un odio profondo. Genny però scopre una copia della registrazione nella borsa che tempo prima aveva regalato alla madre e capisce il tradimento di Ciro. Non sapendo più di chi fidarsi, chiama a raccolta i 'Giovani' per smantellare la fazione dei 'Vecchi', che ritiene complici di Ciro. Muore la gran parte dei fedelissimi di don Pietro: solo Ciro e Malammore riescono a sfuggire all'imboscata. Dopo la mattanza Genny, temendo ritorsioni da parte dei 'Vecchi', si nasconde assieme ai suoi ragazzi in un rifugio ricavato in un appartamento delle Vele di Scampia mettendo una taglia di 150.000 euro sulla testa del traditore. Gli aderenti alla taglia si attivano e, dopo aver scoperto il luogo in cui scovare Ciro, Genny, sguinzaglia i suoi amici per ucciderlo, ma questi vengono intercettati e brutalmente massacrati dai fedelissimi di Conte, convinto in extremis da Ciro a rivalersi su Genny anziché su di lui.

Ciro colpisce in pieno Genny, e scappa; nella fuga viene abbandonato dalla moglie (con la bambina), delusa e irritata per essere stata usata come esca. Don Pietro evade, grazie a Malammore e altri uomini che assaltano il furgone della Polizia Penitenziaria su cui viaggiava per essere trasferito in un altro carcere. Nell'ultima inquadratura della stagione: Genny, ferito gravemente dai colpi di pistola, accenna un lieve movimento della mano, lasciando intendere di essere ancora vivo.

Seconda stagioneModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi di Gomorra - La serie (seconda stagione).

L'inizio della seconda stagione mostra immagini collegate al finale della prima: Genny è nelle mani dei paramedici che tentano di rianimarlo.

Don Pietro, liberato dal furgone della polizia penitenziaria durante il trasferimento, è latitante. Viene a conoscenza dell'agguato a Genny, e trama sul da farsi. Ciro forma l'Alleanza con Salvatore Conte, che può fornire la droga, e preme sul boss il tasto della riacquisizione delle vecchie piazze, cedute per il trasferimento in Spagna. Con loro: ’o Nano e gli altri ex affiliati ai Savastano, detti gli Scissionisti. Ciro conta anche su gli Indecisi, e prevede un esercito potente poiché numeroso. Scopo dell'Alleanza: gestire, ognuno dei membri in autonomia, le piazze di Secondigliano. Chi versa più denaro acquista una quota maggiore della droga di Conte. L'Immortale, sicuro della vendetta imminente da parte dei Savastano, mette al sicuro Deborah e la figlioletta, Mariarita, e porta a segno un colpo che gli frutta molto denaro. In seguito, sebbene ricondotta a casa e circondata da un cordone di sicurezza, Deborah nutre crescente angoscia per il destino della giovanissima figlia ed è tentata dall'idea di consegnare Ciro alla polizia. Al culmine dell'ennesimo litigio senza sbocchi, Ciro è fuori di sé, e uccide la madre di sua figlia. Intanto le condizioni di salute del giovane figlio di don Pietro, Genny, miracolosamente sopravvissuto all'attacco, migliorano gradualmente, fino alla completa guarigione.

Un anno dopo, il giovane rampollo dei Savastano è nuovamente in Honduras, dove organizza il traffico di stupefacenti per conto di suo padre. Alcuni mesi dopo, vola in Europa, dapprima a Roma, per prendere accordi di vendita della sua droga a don Giuseppe Avitabile, capocamorra e imprenditore edile, intrecciando una relazione con la figlia del camorrista, Azzurra. Poi si reca a Colonia, in Germania, dove si è rifugiato il padre latitante. Per i Savastano, a causa dei sequestri da parte della magistratura, sono tempi duri, e don Pietro si arrangia con il contrabbando di carburante e il traffico di armi, mentre cova il desiderio di vendetta verso Ciro e Conte. Vende un lotto di armi pesanti al capo della 'ndrangheta calabrese, Mico Rinda, in contrasto con la cosca di appartenenza e aspirante all'autonomia. La sera stessa, don Pietro, affiancato da Genny, rischia la vita in un agguato perpetrato nei confronti del calabrese. Don Pietro, grazie a Genny, avvisato da alcuni suoi contatti sulla notizia che di lì a poco sarebbero sopraggiunti i sicari per eliminare il dissidente, riesce a fuggire illeso. Durante la fuga dei due, avvistati e rincorsi dalle forze dell'ordine tedesche, l'anziano è colto da malore, ed è costretto a fermarsi. Genny, seppur pieno di rancore verso il padre per i rimproveri sulla gestione passata del clan, ritenuta fallimentare, lo soccorre e lo porta al sicuro. Al mattino, il capocamorra, riacquistate le forze, decide di tornare a Napoli per riprendere le redini delle attività criminali da solo, e abbandona il figlio a sé stesso.

Nell'Alleanza non c'è pace poiché i membri sono scontenti del fatto che don Salvatore Conte, pur dichiarando di « non essere Savastano », si comporta come tale, prendendo per sé i profitti maggiori, e facendo come gli pare ai danni della piazza di ’o Zingariello. Ciro tenta di placare le rimostranze degli scontenti, dicendo loro di pazientare in attesa di un eventuale passo falso di Conte. Il momento propizio arriva: durante la sua festa di compleanno, don Salvatore colpisce con un coltello la mano di uno dei suoi uomini, ’o Mulatto, reo di aver umiliato una transessuale di nome Nina, che il molestatore ignorava essere la sorella della 'fidanzata pubblica' di Conte, nonché autentica amante segreta del capocamorra. A seguito dell'affronto, toglie a ’o Mulatto anche la sua piazza di spaccio e la cede a ’o Principe. Ciro approfitta dell'accaduto, chiedendo a ’o Mulatto e a ’o Principe, altro uomo fedelissimo di Conte, nonché maestro assoluto nel taglio della droga, di tradire quest'ultimo. I due accettano ma in un gioco triplo informano don Salvatore, che restituisce a ’o Mulatto la sua piazza. È un tranello orchestrato da Ciro: al termine della manifestazione religiosa, a cui Conte partecipa ogni anno, i tre intrappolano Conte per ucciderlo. Il fendente alla gola è sferrato da ’o Mulatto.

Con la morte di Conte, don Pietro vede l'occasione giusta per attaccare l'Alleanza, e ordina di rapinare un corriere di Scianel, la più suscettibile della banda, sorella di Zecchinetta. I Savastano si incontrano al Villaggio Coppola, e il padre informa Gennaro sulla rivolta che farà, da solo, contro l'Alleanza, negando al ragazzo la presenza a Secondigliano. È solo l'ennesima occasione per umiliarlo e rinfacciargli le trascorse incapacità. Scianel fa visita in carcere al figlio Raffaele, detto Lelluccio, prossimo alla scarcerazione, accompagnato dalla giovane moglie, che la suocera tratta con costante crudeltà. Savastano padre reitera la provocazione ai danni di Scianel: ordina una rapina plateale in una bisca dove la donna gioca sovente a poker, e si procura un rifugio segreto avvalendosi dell'operato di Patrizia, nipote di Malammore, assunta per fargli da occhi, bocca e orecchi su quanto avviene nelle pieghe dell'Alleanza. Intanto Scianel, a seguito della soffiata di un ragazzino, scopre l'autore del furto oltraggioso avvenuto nella bisca: un certo Angelo Sepino, verosimilmente lo stesso uomo del primo assalto al corriere, e ordina di bruciarlo vivo. Al culmine dell'esecuzione, Angelo, ancora vivo, vede l'intervento tempestivo di Ciro e di ’o Principe, che lo risparmiano dalle ultime fiamme affinché possa confessare il nome del mandante della rapina. Il giovane pronuncia: « Pietro Savastano... è tornato ». L'organizzazione degli Alleati, concretamente guidata da Ciro, 'o Mulatto e 'o Principe, pensa di trattare un accordo con i Savastano, e Ciro vuole parlare con Malammore. Patrizia, l’ambasciatrice di don Pietro, informa che l’Alleanza tratterà l’accordo solo con Gennaro, lasciando fuori l'ormai ex boss.

Don Pietro, per vendicare donna Imma, a costo della vita dello stesso figlio, incarica Genny per l'uccisione dell' Immortale facendogli recapitare un'arma realizzata con una stampante tridimensionale, impossibile da rilevare nei controlli e in grado di sparare un solo colpo. Ciro si reca da don Aniello, che convince Giuseppe Avitabile a fare da garante di sicurezza per l'incontro tra Ciro e Gennaro al fine di ottenere la pace tra i Savastano e l'Alleanza. Aniello parlerà a Gennaro e Ciro in sedi separate. Informato dal potenziale suocero, il giovane Savastano accetta l'incontro ma mostra ritrosia sul ritorno a Napoli poiché vuole rimanere a Roma, dove convive con Azzurra, tenendosi lontano dal padre, Pietro. Nella capitale, durante la festa di compleanno, Gennaro, con Azzurra, è circondato dai suoi giovani fedelissimi: ’o Cardillo, Capa 'e bomba e ’o Trak. Si presenta Patrizia, ambasciatrice di don Pietro, che consegna l'arma al giovane, incaricato di assassinare Ciro. Nel frattempo, alla festa, ’o Trak assale uno sconosciuto per rubargli l'orologio. Azzurra informa Gennaro che, per l'affronto, abbandona ’o Trak e gli altri. Ciro e Gennaro giungono a Trieste la sera prima del vertice, e si sistemano in due alberghi diversi, lontani un chilometro, ma Gennaro sa qual è il posto esatto in cui alloggia Ciro. Genny sorprende Ciro nella stanza d'albergo, lo mette in ginocchio e lo umilia, spera che Ciro si impaurisca ma l'altro non prova nemmeno a difendersi. Il giorno dopo, in presenza di don Aniello, Gennaro accetta la pace e le due condizioni poste da Ciro: l'Alleanza acquisterà la merce dal giovane Savastano e gli uomini di suo padre dovranno rimanere relegati nel loro quartiere, senza poter sconfinare in alcuna altra piazza esterna. Il primo a subire la nuova regola è Malammore, che si vede bloccato da due scagnozzi a mano armata mentre tentava di sconfinare dal quartiere. Patrizia informa don Pietro sui risultati dell'accordo; il latitante è furente, vuole un incontro col figlio.

Lo ottiene, e Gennaro fa notare al padre la mentalità anacronistica, e che l'uccisione di Ciro avrebbe fatto scoppiare una guerra senza confini. Aggiunge che la merce migliore ce l'ha lui, e che il padre è solo e senza potere. I Ragazzi del Vicolo, ormai ex scagnozzi di Genny, Capa ’e Bomba e ’o Trak, che a Roma aveva aggredito un uomo durante la festa di compleanno e aveva tacciato Genny di vigliaccheria per il mancato ritorno a Napoli, si attivano. I due, in assenza di 'o Cardillo, abbandonati da Gennaro e senza un vero clan di appartenenza, compiono una rapina in una zona protetta, dunque vietata. Don Pietro, informato da Patrizia sull'accaduto, li giudica traditori dell'accordo, e manda Malammore per pestarli a sangue. Ciro ne approfitta e con le sue doti di manipolatore: interroga ’o Cardillo sulle proprie intenzioni, proponendogli di passare dalla sua parte. Stanchi e frustrati dalle nuove regole, i due scagnozzi residui, decidono di formare un gruppo a sé stante, composto da un manipolo di sbandati giovanissimi, nell'ambito nominate paranze. Portano a segno il furto di un quantitativo ingente di armi nascoste negli appartamenti di un condominio del vicolo Berlingeri. Mentre Ciro gongola alla notizia, e tranquillizza gli alleati sulla questione di appartenenza dei ragazzi, don Pietro scatena la rappresaglia verso la paranza di ’o Trak. Malammore tende un'imboscata al neo boss, ma fallisce, e ’o Trak fredda uno dei suoi uomini. Gennaro parla con ’o Principe e capisce che lo spargimento di sangue deve finire, perché la faida tra le due fazioni danneggia gli affari. Si reca a Napoli e parla a ’o Trak attraverso la mediazione di ’o Cardillo, che riferisce le intenzioni di Gennaro: tornare dalla sua parte, e alle condizioni precedenti. Subentra ’o Trak, che ferisce Malammore, in scorta a Gennaro, e uccide l'altro uomo. Gennaro è solo, con la pistola di ’o Trak puntata alla fronte. Con le sole parole, ’o Cardillo gli salva la vita, e Gennaro si fa garante della pace: dichiara accettabile la morte dell'uomo ucciso da ’o Trak.

Don Pietro ha rinnegato l'accordo preso da suo figlio Genny con l'Alleanza. Decide dunque di colpire ’o Principe, l'uomo più virtuoso e produttivo dell'Alleanza, abilissimo nel taglio della droga ma mancante di una protezione efficace, carenza dovuta alla sua filosofia di fatalista egocentrico. Patrizia azzarda e pone al boss una domanda logica, e don Pietro, non considerando le sorti di una guerra che danneggerebbe la sua stessa ripresa, appalesa la vera priorità personale: la vendetta trasversale contro suo figlio, che lo ha scavalcato. Gabriele è sospettato da ’o Nano di doppiogiochismo, che ne invidia le sfarzosità. ’o Mulatto tenta di mettere in guardia Gabriele, consigliandogli una protezione e, dopo aver esposto che nessuno ricaverebbe qualcosa di utile dalla sua eliminazione, tuttavia ’o Principe, con i ricavi della vendita di due auto di lusso, si protegge. L'azione tempestiva genera sospetti in don Pietro, che pensa alla presenza di una spia: Patrizia. Intanto ’o Nano persevera pubblicamente coi sospetti sull'operato disonesto di ’o Principe, e la notizia giunge a ’o Trak, che prende una percentuale bassissima. Due uomini, verosimilmente di Manolo, braccio destro di ’o Nano, attuano un attentato dimostrativo ai danni del negozio di Azmera, convivente di Gabriele. La colpa ricade su ’o Nano, che, dopo aver subìto un pestaggio pubblico, dichiara la sua innocenza e, con la mediazione di Ciro, ’o Principe lo riabilita. ’o Nano giustizia Manolo. L'agguato ordito da don Pietro si concretizza per mano di Angelo Sepino, che tradisce Gabriele sotto la minaccia dell'uccisione di Susy, la sua ragazza, incinta. È Pietro Savastano in persona ad uccidere ’o Principe.

La colpa dell'omicidio di Gabriele ’o Principe, ricade su Rosario ’o Nano, che aveva avuto uno screzio, poi chiarito, con ’o Principe, ma quando anche Rosario viene freddato in presenza della figlioletta e sua moglie, l'Alleanza scova e cattura Angelo Sepino che, con la sua soffiata a don Pietro Savastano, aveva facilitato l'esecuzione di Gabriele. Ciro terrorizza Angelo e lo fa confessare e, per mantenere unita l'Alleanza, gli risparmia la vita per la seconda volta. Poi indìce una riunione ed espone i fatti: ’o Principe faceva affari in segreto con Genny, e dunque i sospetti di Rosario, nei confronti di Gabriele, anche se per ragioni diverse, erano fondati, ma l'uccisione di ’o Principe è avvenuta per mano di don Pietro Savastano. Suo fratello, Rosario Ercolano, detto ’o Nano, anch'egli giustiziato per ordine del vecchio capocamorra, era innocente. Una nuova guerra è in procinto di iniziare: don Pietro Savastano, che vuole comandare tutto e tutti, dev'essere eliminato.

Con l'uscita di prigione di Lelluccio, figlio di Scianel, questa chiede ed ottiene per il figlio la piazza dei Sette Palazzi, ex di Gabriele ’o Principe, causando la reazione rabbiosa dei Ragazzi del Vicolo (’e guaglion ro vico) che, frustrati da una percentuale sui guadagni più bassa degli altri, pensavano di ottenere l'assegnazione di quella piazza. Rapiscono dunque Raffaele, che ha scoperto il tradimento della moglie, Marinella, con l'autista, e lo trascinano in un luogo appartato per giustiziarlo, ma vengono fermati ad un posto di blocco; evento che salva la vita a Lelluccio. Scianel fa dunque uccidere ’o Trak, vendicando l'affronto del rapimento e anche la morte del fratello, Zecchinetta, mai dimenticata. Patrizia, in accordo con don Pietro, offre a Marinella, che ora ha paura per la sua vita, la possibilità di uccidere Lelluccio, favorendo un agguato dei Ragazzi del Vicolo. Ma per un errore di persona Lelluccio si salva ancora, e Marinella fugge; denuncia Scianel per l'assassinio del suo amante. Ciro incontra Genny a Roma, lo informa sul disastro che ha provocato suo padre con le uccisioni e lo scompiglio nell'Alleanza al fine di prendersi tutto e tenere lui, suo figlio, sottoposto in secondo piano.

Scianel, adirata con Ciro per la mal gestione dei Ragazzi del Vicolo, ottiene un appuntamento con Savastano padre e torna dalla sua parte. Ciro viene a conoscenza del voltafaccia di Scianel, scopre l'esistenza di Patrizia e riesce ad intercettare le comunicazioni della ragazza con Pietro Savastano e Genny. È sentenza: don Pietro Savastano va eliminato. Patrizia, seguita con insistenza da un'auto mentre si reca ad un appuntamento con Genny, intuisce di essere intercettata e attua una deviazione stradale per depistare gli inseguitori dal vero luogo di incontro con Genny; distrugge i tre cellulari e lo informa per mezzo di un telefono fisso: Ciro sta cercando don Pietro. Genny salva dunque il padre dagli uomini di Ciro. Lo stesso Ciro, cattura Patrizia e la conduce dove ha intrappolato il fratellino della ragazza: l'immortale vuole sapere dov'è Savastano padre. Lei confessa e, nonostante don Pietro sia già fuggito dal nascondiglio, Ciro le risparmia la vita, facendole notare la differenza tra lui e don Pietro che, al contrario, non mostra mai onore né scrupoli di coscienza per i tanti assassinii perpetrati. Don Pietro, non fidandosi di Scianel, la vende ai Ragazzi del Vicolo, e dice che possono eliminarla per prendersi la piazza della donna. Faliscono, perché lei fugge in tempo, ma viene fermata e arrestata per l'omicidio dell'amante di sua nuora. Pietro Savastano, nell'incontro col figlio, gli rinfaccia l'accordo segreto con Gabriele ’o Principe, denigrando Genny per l'ennesima volta. Poi interroga la sua ambasciatrice sul perché sia scampata all'esecuzione da parte di Ciro, ma capisce che non è stato un vero tradimento, poiché l'avviso tempestivo fatto a Genny è stato determinante per la sua salvezza.

Tre uomini di 'o Mulatto, usciti dall'Alleanza e passati dalla parte de i Ragazzi del Vicolo, conducono lo scissionista in un tranello, e lo giustiziano. Don Giuseppe Avitabile, che ha mandato un uomo ad intimidire un funzionario pubblico, viene a conoscenza di un fatto: il ragazzo, durante l'intimidazione, involontariamente lo ha ucciso. L'imprenditore e Gennaro, rassicurati dal braccio destro di Avitabile, si rasserenano sull'accaduto poiché il corpo del funzionario è sparito e l'uccisore è in partenza per il sud America. Ciro viene a conoscenza dell' uccisione di 'o Mulatto, che ha fatto serpeggiarre la paura all'interno dell'alleanza e Lelluccio afferma che bisogna combattere'Immortale invece invita tutti alla calma e alla pazienza. Tuttavia 'o Zingariello è nel panico, raduna i suoi uomini e li avverte sul fatto che si presenterà a Pietro Savastano per chiedergli accoglienza nel clan, chiedere il perdono e il ritorno ai vecchi schieramenti. Il boss gli pone una condizione: la testa di Ciro Di Marzio. Dal canto suo, l’Immortale preme sugli uomini per la cattura di Pietro Savastano, aumentando le ricompense. 'o Zingariello fa sapere agli alleati che conosce l'ubicazione di Pietro Savastano, e Ciro accetta un incontro per apprendere i dettagli. Il luogo è la trappola approntata da 'o Zingariello per finire Ciro, che intuisce il tradimento e lo abbandona al suo destino, l'esecuzione da parte di Malammore, braccio destro di don Pietro. L'Immortale incontra Genny e tenta di dissuaderlo dal sostegno che il mancato capocammorra mantiene ancora verso il padre ingrato. A Roma stessa, durante il ricevimento di nozze tra Genny e Azzurra, viene arrestato don Giuseppe Avitabile in quanto l'uomo in partenza per il Venezuela, catturato dalla polizia, ha confessato di aver ucciso il funzionario che il boss aveva mandato ad intimidire. Il legale di famiglia tranquillizza i parenti e Gennaro poiché si tratta soltanto della parola dell'accusatore contro quella dell'accusato. Patrizia, dopo aver ricevuto da don Pietro una casa e la promessa di mantenimento vita natural durante di tutti fratelli, si dà all'uomo.

La vendetta di Pietro Savastano continua assieme ai modesti progressi nelle vendite di droga fornitagli dal figlio. Raffaele, detto Lelluccio, è il primo a cadere, ucciso in un agguato perpetrato per mezzo di finti elettricisti comunali che stanno riparando i lampioni stradali. Ciro non bada a spese e incentiva chiunque voglia unirsi al suo schieramento affinché la guerra contro don Pietro si faccia aperta, senza confini. Azzurra intuisce, e ottiene conferma: il vero traditore di don Giuseppe è Gennaro, che anche col padre della ragazza è soltanto un "secondo" nonché comodo. La donna, in avanzato stato di gravidanza, confessa al marito la comprensione della mossa insana, perché anche lei desidera una vita propria, con il giovane Savastano, senza i condizionamenti dei due padri che, ognuno dal suo canto, manipolano i due rampolli. È il tempo della figlia de l'Immortale, Mariarita, giustiziata da Malammore dopo la strage della scorta, composta da molti uomini. Gli scagnozzi comunicano l'avvenuto infanticidio tramite fuochi pirotecnici che don Pietro osserva gratificato. Genny mette in guardia il padre, che ha commesso un atto avventato, snaturato, e don Pietro lo sminuisce per l'ennesima volta. Distrutto dalla scomparsa della bambina, Ciro, dopo la cerimonia funebre, è sconfitto e decide di andarsene. Lascia a ’o Pittbull e agli altri fedelissimi tutto il denaro accumulato, e dichiara lo scioglimento della banda. Don Pietro invita Gennaro davanti la cappella di famiglia. Ciro, ormai incauto, è alle vele di Scampia. Gennaro lo trova e gli mostra la pistola; l'Immortale, distrutto, non si allarma, e l'altro gli propone un'ultima mossa di riscatto, consegnandogli l'arma. Don Pietro è alla cappella, in attesa di Gennaro; si presenta Ciro, mandato da Genny, che lo fredda con un colpo di pistola. Nello stesso momento, a Roma, Azzurra dà alla luce un maschietto, che Genny chiamerà Pietro Savastano.

Terza stagioneModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi di Gomorra - La serie (terza stagione).

Genny Savastano è ora potente e gestisce tutte le piú importanti piazze di spaccio di Secondigliano. È temuto e conosciuto come l’erede di Don Pietro e si è ritagliato credibilità anche tra la malavita estera. Ha tradito inoltre il suocero Don Giuseppe Avitabile mettendo il naso nei suoi affari sfruttando la sua detenzione ed il rapporto di parentela fra i due. Ciro invece non avendo più niente da perdere dopo la morte della figlia, uccide Malammore con l’aiuto di Genny e si ritira in Bulgaria come corriere al servizio di Valentin, malavitoso che opera a Sofia. Scoprendo di essere stato ingannato e di una taglia messa su di lui, Ciro uccide sia Valentin sia il figlio di lui, Mladen. Nel frattempo don Avitabile esce di prigione ed è sottoposto agli arresti domiciliari così si presenta a Genny ed Azzurra riallacciando i propri affari con il genero verso il quale nutre però forti sospetti arrivando a pensare che possa, con l’aiuto di Azzurra, aver testimoniato contro di lui facendolo arrestare, e scopre tramite Gegè che effettivamente Genny ha gestito molti suoi affari a suo nome vendendo in autonomia anche un carico di droga appartenente a lui. Con i suoi uomini più fidati, don Avitabile pesta e tortura Genny informandolo di aver inviato una lettera di denuncia anonima, di avergli sottratto parte dei suoi guadagni, di aver fatto uccidere un suo amico fornitore di droga in Honduras e soprattutto gli intima di non vedere mai più la moglie ed il figlio, che sotto il suo controllo potrebbe anche essere ucciso. Genny va da Ciro dove trova conforto ed un aiuto per rialzarsi dalla precedente lotta. Genny è sotto scacco e ha bisogno di alleati, che trova in Ciro e Scianel, desiderosa di ritornare al potere dopo essere uscita di prigione grazie alla ritrattazione della accuse di Marinella. Ciro quindi coinvolge nella lotta ai Confederati di Don Avitabile anche l’ambizioso Enzo, detto Sangueblù, che aspira a Forcella e poi fino a Napoli Centrale grazie all’amico fraterno Valerio. Quest'ultimo è inoltre a capo di una storica cosca caduta in disgrazia e rifondata con membri più giovani. Grazie all'aiuto di Ciro, Sangueblù e Scianel (che finanzia le armi), Genny riesce a far ripartire gli affari con il traffico di droga e sfrutta la rielezione dell'amico Michele Casillo tramite l'assunzione di numerosi operai in aziende in crisi o fallite. ’o Sciarmante, membro dei Confederati, storica cosca del centro di Napoli in accordo con Avitabile, scopre peró il nuovo covo di Sangueblù e lo interroga per sapere chi c'è dietro i suoi affari proponendogli di passare dalla sua parte. Enzo non gli rivela nulla e rifiuta di accodarsi alla Confederazione. Una bomba carta lanciata alla pizzeria di Carmela, sorella di Sangueblù segna l'inizio della guerra fra i Confederati e Genny. Prima che la situazione degeneri Ciro propone alla Confederazione un armistizio che viene accettato. Enzo ottiene il controllo di Forcella e si dissocia da Genny. Savastano, però, ha bisogno del suo aiuto e di quello di Ciro per riavere la sua famiglia così uccide Carmela dando la colpa ad ’o Sciarmante, che dopo l'armistizio aveva ceduto Forcella ad Enzo, riportando il ragazzo dalla propria parte. Per riavere la sua famiglia Genny è costretto a cedere a tutte le richieste di Avitabile sulla gestione della droga ed Enzo a cedere nuovamente Forcella, covando odio e vendetta verso Avitabile ed i suoi uomini, ma il temibile Boss vuole anche la morte dello stesso Sangueblù e di Ciro. Scianel intanto passa dalla parte della Confederazione confidando anche nel doppio-gioco di Patrizia, che resta invece fedele a Genny e Ciro. Questi ultimi organizzano un agguato a don Giuseppe Avitabile ed ai suoi uomini che va a buon fine con Genny che può abbracciare la sua famiglia e lo stesso Avitabile che viene ucciso, così come ’o Sciarmante. A questo punto Ciro spinge Genny a chiedere la pace ad i Confederati, ora guidati da ’o Stregone, anziano malavitoso. La pace viene accettata ed Enzo Sangueblù ottiene nuovamente il dominio su Forcella. Patrizia uccide Scianel per i soprusi subiti da Marinella, amica di Patrizia, e come forma di biglietto da visita per la pace con Genny da parte degli altri Confederati. I fratelli Capaccio, ex componenti dei Confederati ma passati dalla parte di Sangueblù dopo la pace, uccidono ’o Stregone per non sottostare alle sue condizioni, ponendo fine ai Confederati. Invitati sullo yacht di Enzo per festeggiare la vittoria l'accordo, lui rivela le sue reali intenzioni, ovvero uccidere Genny. Ciro si sacrifica al suo posto dicendo di essere il mandante dell’omicidio di Carmela per proteggere l’amico. Genny è costretto ad uccidere Ciro e a gettare il corpo in mare.

Quarta stagioneModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi di Gomorra - La serie (quarta stagione).

Genny commemora insieme a Sangueblù la scomparsa dell'amico fraterno Ciro Di Marzio. Poi su promessa fatta precedentemente ad Azzurra, decide di cambiare vita ma prima, cerca di far finire una guerra che i fratelli Capaccio gli han avviato contro. Grazie all' aiuto della famiglia Levante, un potente clan malavitoso di Villa Literno, fa in modo di terminarla prima che inizi. Tra questi e Genny vi è un rapporto di parentela in quanto la madre del secondo, donna Imma, era cugina alla moglie di Gerlando, capostipite della famiglia. Con il furto di una razza rara di canarino di cui suo zio è un gran allevatore, Genny ottiene il suo appoggio. I figli di Gerlando piazzano un ordigno all'interno di un'auto dinanzi ad una sala scommesse facendola esplodere. Nello scoppio, o'Crezi resta gravemente ferito. o'Diplomato vorrebbe reagire subito ma suo nonno don Aniello lo frena informandogli dell'enorme potenza che possiede il clan dei Levante, e fa da garante per una tregua.

Alla riunione Genny detta le condizioni della pace davanti a Patrizia, Enzo, Valerio, i fratelli Capaccio e i Levante Gerlando con il primogenito Saro. A Patrizia le viene affidata il totale controllo su Secondigliano. Questa a sua volta rifornisce le piazze di droga, a prezzi concordati, senza creare concorrenza tra i componenti dell'Alleanza. Genny poi annuncia il suo ritiro e cambia vita. Un anno dopo si reinventa imprenditore e mira a costruire un secondo aeroporto in Campania, tutto in maniera legale con l'aiuto del manager Alberto Resta, e della sua affidata assistente Tiziana Palumbo. Acquista lotti di terreno e consorzi per la realizzazione del progetto, anche all' estero, come Londra. Ciononostante il suo passato, di volta in volta, tende a riaffiorare. Patrizia è in pieno la boss di Secondigliano, ed ha una relazione segreta con Michelangelo Levante, secondogenito della famiglia, conosciuto un anno prima quando ha accompagnato Genny a chiedere l'aiuto di suo padre contro i Capaccio. Il resto della famiglia di Michelangelo, tranne la sorella Grazia, è contraria alla relazione. Gerlando lo dice poi a Patrizia senza molti giri di parole, ma la donna, gli ribadisce poi la piena volontà di restare al fianco del suo uomo.

La boss di Secondigliano ha in seguito un grosso problema con un carico di droga sequestrato dalla polizia e si impegna, ad una riunione con i membri dell'Alleanza, di pagare a spese proprie il prossimo carico, per colmare le perdite finanziarie di chi aveva pagato quello sequestrato, in anticipo. I Capaccio però, vogliono essere rimborsati subito per reinvestire in un nuovo canale e Patrizia, si fa prestare i soldi da Genny. Questi acconsente ma le chiede l'autore della denuncia che ha comportato poi il sequestro del carico. Una buona parte di esso però, è ancora sulle piazze grazie ad un gruppo malavitoso africano, residente sul litorale Domitio. L'uomo piu fidato di Patrizia, Nicola, indaga sulla vicenda con suo cugino Lino. Chiede aiuto anche ad Enzo e Valerio, ma il boss di Forcella rifiuta. o' Vucabulà invece, crede alle iniziative di Nicola, specie nel trovare un probabile infame dentro la loro alleanza. Con la scusa di voler acquistare una partita di droga dagl africani, Nicola cerca di andare fino in fondo sulla faccenda, e all' appuntamento per acquistare la merce, la scopre. I Levante sono gli autori della denuncia perché non vogliono Patrizia alla guida di Secondigliano. Saro e Francesco uccidono Lino, e obbligano Nicola ad uccidere la donna se non vuole perdere altri familiari, come la sorella ed i suoi due nipoti.

Michelangelo viene informato attraverso Grazia del loro intento e frena Nicola, in procinto di uccidere Patrizia. Se lo carica in auto e lo porta con se alla vigna di famiglia per un chiarimento con i fratelli. Il padre ha ordinato loro di uccidere la sua donna. Tuttavia Michelangelo non può andare contro la sua famiglia e uccide Nicola con la sua stessa pistola. Poi viene informato da Patrizia di aspettare un figlio da lui. Genny intanto ha problemi con dei cadaveri che emergono fuori nella costruzione del parcheggio multipiano dell'aeroporto, e inizia ad avere la magistratura alle costole. Fa uccidere Alberto, il suo socio, quando viene a sapere da Tiziana del suo colloquio con la procura, per paura che possa rivelare, prima o poi il suo nome dietro il progetto. Accompagna Patrizia all' altare che convola a nozze con Michelangelo, e per regalo le consegna il totale dominio, di Secondigliano. Promuove infine Tiziana nuovo amministratore delegato per l'aeroporto, ma del progetto inizia a pentirsene.

A Forcella Enzo aspetta il carico nuovo promesso da Patrizia ma nello stesso tempo si industria a cercare uno nuovo e tenta con i suoi uomini di rapinare un furgone portavalori per finanziarselo. Il colpo va male con la morte di uno dei suoi seguaci. Valerio cerca in gran segreto di scoprire, insieme ad a'Golia, Cantonese ed MMA chi si nasconde dietro il sequestro del carico. Per farlo stipula un finto accordo segreto con i Capaccio, di cui sospetta molto riguardo la vicenda. Ad un secondo incontro con loro, consegna prima una lettera da dare al padre nel caso dovesse succerdergli qualcosa di spiacevole, conosce la verità scoperta in precedenza da Nicola, e trova la morte a tradimento per mano di a'Golia, che lo accompagnava all'incontro. Questi poi fa un accordo reale, con i Capaccio ed i Levante per mettere a tappeto Sangueblù. o'Crezi gli avvia una guerra contro con la complicità di a'Golia, e il boss di Forcella, dopo essersi visto negare l'aiuto di Patrizia, risponde cercando di eliminarlo in un centro massaggi, ma non vi riesce. Viceversa o'Crezi non ha la meglio su di lui. Grazie la visita inaspettata del padre di Valerio, Sangueblù legge la lettera che questi consegna a lui e capisce il perché delle iniziative segrete dell'amico prima di morire. Tende poi una trappola ai suoi nemici ed al traditore a'Golia con un falso appuntamento per un nuovo canale di droga. Poi fa uccidere quest ultimo da Ronni e si carica o'Crezi per completare ciò che aveva iniziato Valerio. Infine lo tortura e lo porta a Secondigliano da Patrizia per far conoscere anche a lei, gli autori delle sue ultime sventure: i Levante. Sangueblù fredda o'Crezi con diversi colpi di pistola.

Patrizia conosce cosi la verità e prende tempo sul da farsi. Prima però informa anche Genny sulle ambizioni dei Levante. Decide infine di consegnare la zona al marito per dedicarsi a tempo pieno alla piccola Bianca, quando nascerà. Gli mostra in seguito i luoghi delle zone di spaccio e lo presenta ai suoi sottoposti. Gerlando è soddisfatto e riceve un biglietto da Michelangelo ove sta scritto il nascondiglio di Sangueblù, da tempo nascostosi a Secondigliano in un appartamento messo a disposizione da Patrizia dopo che o'Diplomato, si è preso Forcella e lo cerca ovunque per avergli ucciso il fratello. Il piu giovane dei Levante, Francesco, parte con i suoi uomini per uccidere Enzo ma l'agguato si rivela una trappola. Riesce a salvarsi, come suo fratello Saro e Gerlando, avvertito dal pericolo di un agguato da parte di Sangueblù e Ronni attraverso alcuni squilli di telefono. Genny decide di riprendersi Secondigliano e dopo aver radunato alcuni uomini che appartenevano al clan, i tempi del padre, chiede l'appoggio di uno nuovo, che fa capo ad un misterioso boss, il Maestrale.

I Levante sospettano di Michelangelo dietro l'agguato dei ragazzi di Forcella ma questi nega. Patrizia promette ad Enzo che ci riproveranno, dopo l'agguato andato a vuoto, ad ottenere vendetta contro di loro. Il clan di Villa Literno riprova ad uccidere Patrizia piazzando degli ordigni dentro una struttura solita a ricevere i carichi di droga, per farli esplodere il giorno della consegna, ma un'improvvisa retata della polizia, manda a monte i loro piani e salva da morte certa la donna, che però finisce dietro le sbarre con tutti i suoi uomini. A colloquio con il magistrato Walter Ruggieri, padre di uno dei compagni di asilo del piccolo Pietro, figlio di Genny, ella scopre che dietro la denuncia c'è suo marito. Questi non aveva altra scelta per salvare la moglie dai parenti che la volgiono morta. Genny è informato da Fernando sull'arresto di Patrizia e cerca di procurarle un avvocato che possa farla uscire subito, per evitare che la donna possa parlare di lui, dinanzi a Ruggieri. Ma Azzurra la vuole morta, per evitare di perdere gli investimenti fatti sinora.

Michelangelo spiega alla moglie, dispiaciuto, il perché del suo gesto. Le indica poi una deposizione in procura, come unica via di salvezza. Patrizia inizialmente è contraria, ma dopo esser sfuggita ad un tentativo di omicidio, da parte di una detenuta corrotta dai Levante, ci ripensa. Inizia a parlare dei suoi nemici davanti a Ruggieri, in un luogo ben protetto, ma il magistrato vuole ben altre informazioni: quelle su Genny Savastano. Quest ultimo cerca il nascondiglio della donna messale a disposizione dalla procura, e si vede rifiutare l'aiuto da suo zio Gerlando. Capisce così perché anni addietro, suo padre Pietro non aveva mai voluto a che fare con loro. In compenso ottiene pieno appoggio dal maestrale. Intanto Michelangelo vede per l'ultima volta tutti i suoi familiari in un ristorante vuoto annunciandogli la famiglia che ha scelto di proteggere: quella insieme a sua moglie. Conosce poi dove ella è nascosta grazie a Genny il quale, per saperlo, si è rivolto a o'Diplomato. Ma in cambio deve dire ad Elia dove si nasconde Enzo.

Sangueblù ha cambiato nascondiglio dopo l'agguato fallito ai Levante ed ha un incontro, in segreto con o'Bellebuono, uno dei pochi rimastogli fedeli, dopo la scissione. Inaspettatamente, vi è anche il Cantonese, mostrandogli il pentimento della scelta fatta di passare con i Capaccio e avvisandolo poi sulla conoscenza di Elia del suo nuovo nascondiglio. Sangueblù monta in sella dietro Ronni e con o'Bellebuono ed il Cantonese cerca di salvare Maria. Ma arriva tardi e la trova gia morta per mano di o'Diplomato, insieme ad altri due giovani che aveva lasciato di guardia alla ragazza. Affranto dal dolore, Ronni deve trascinarselo via con la forza.

Genny tende un'imboscata ai Levante e uccide Gerlando, la moglie e la loro scorta. Lascia viva soltanto Grazia, per lasciare il messaggio del suo ritorno da riferire ai fratelli. Manda Fernando ed un altro uomo a rilevare Patrizia e Michelangelo dal nascondiglio della procura, facendo uccidere la scorta. Poi li dirotta su un aereo per farli fuggire ma prima, ha un ultimo colloquio in privato con Patrizia. Le chiede se ha parlato di lui davanti a Ruggieri, durante la deposizione fatta in procura, ma lei nega. Genny non si fida, le punta una pistola contro e la uccide. Il portavoce del Maestrale invece elimina Michelangelo dentro l'aereo. Infine Genny si reca nel suo rifugio ove ha inizio la sua latitanza.

EpisodiModifica

Stagione Episodi Prima TV
Prima stagione 12 2014
Seconda stagione 12 2016
Terza stagione 12 2017
Quarta stagione 12 2019

Personaggi e interpretiModifica

Personaggi principaliModifica

  • Ciro Di Marzio (stagioni 1-3) interpretato da Marco D'Amore, è uno dei protagonisti delle prime tre stagioni. Detto l'Immortale, in quanto unico sopravvissuto, nonostante avesse solo 3 settimane, al crollo della palazzina in cui abitava dovuto al terremoto dell'Irpinia che portò alla morte dei suoi genitori e di altre 28 persone. È il giovane emergente della cosca e pupillo di Pietro Savastano. È inizialmente il migliore amico di Genny, ma in seguito, quando Imma prenderà il potere relegandolo ad un ruolo secondario, deciderà di tradire definitivamente la cosca (in precedenza aveva anche rivelato alla polizia informazioni su un carico di droga importata), per divenire lui stesso un capocamorra, alleandosi con il boss rivale dei Savastano, Salvatore Conte. Riuscirà in seguito a ritagliarsi un posto di sempre maggior rilievo nella malavita napoletana, eliminando molti dei suoi nemici tra cui lo stesso Salvatore Conte e il suo vecchio capo don Pietro, ma arrivando a subire gravi perdite tra amici e parenti, come la morte dei suoi due migliori amici, Attilio Diotallevi e Rosario Ercolano, della moglie Deborah (uccisa da lui stesso nel timore che questa divenisse una collaboratrice di giustizia) e dell'amatissima figlia Maria Rita, uccisa da Malammore su ordine di don Pietro per ritorsione. Dapprima fuggito in Bulgaria, tornerà in Italia per aiutare Gennaro a riconquistare il proprio potere e per concretizzare l'ascesa del clan di Enzo Sangueblù per il dominio di Forcella. Morirà in "sacrificio", ucciso da Genny, costretto da Enzo Sangueblù, dopo che Ciro si assume la responsabilità dell'omicidio di Carmela, sorella di Sangueblù.
  • Gennaro Genny Savastano (stagioni 1-in corso) interpretato da Salvatore Esposito. È il figlio del boss Pietro Savastano, inizialmente manovrato da Ciro. Volenteroso ma debole di carattere, ritorna dall'Honduras con rabbia e determinazione, ma subisce passivamente gli inganni di Ciro. Si sposerà con Azzurra, figlia di Giuseppe Avitabile, un camorrista trapiantato a Roma, e diventerà padre lo stesso giorno in cui morirà il suo. Il bambino verrà battezzato con il nome del nonno. Dopo avere incastrato il suocero e averlo fatto arrestare, tenterà di acquisire il potere e i possedimenti di esso, ma quando don Giuseppe Avitabile scopre i suoi piani si riprende tutto quanto e allontana Genny dalla moglie con la minaccia di ucciderlo qualora le si riavvicinasse. Riotterrà la moglie e il proprio potere alleandosi con Ciro, Scianel ed Enzo Sangueblù, ma di quest'ultimo farà uccidere la sorella facendo ricadere la colpa sui Confederati. Una volta scoperta la verità, Ciro se ne prenderà la colpa al suo posto, e Genny sarà costretto ad ucciderlo. Dopo questo fatto decide di abbandonare Secondigliano per il bene della moglie e del figlio, tentando la strada imprenditoriale col progetto della costruzione del secondo aeroporto di Napoli. Non riesce tuttavia a fare a meno di utilizzare metodi mafiosi, inoltre finisce nel mirino del magistrato Walter Ruggeri. Dovrà tornare al quartiere natio perché i cugini Levante vogliono impossessarsene. Dopo avere ucciso Patrizia, rea di avere collaborato col magistrato Ruggeri, si prepara alla vita da latitante, andando a vivere in un bunker.
  • Don Pietro Savastano (stagioni 1-2) interpretato da Fortunato Cerlino. È il capo famiglia della cosca dei Savastano, deciso a mantenere vivi i commerci di stupefacenti nel suo quartiere ma anche oltre. Nella prima stagione viene recluso in regime di 41-bis, da cui riesce ad evadere. Viene ucciso alla fine della seconda stagione da Ciro Di Marzio, per vendicare la figlia Maria Rita, uccisa su suo ordine per ritorsione. Durante la seconda stagione diventa rivale di suo figlio Genny, ritenuto indegno di comandare il clan (al punto da ostacolarlo fisicamente), e instaura una relazione con Patrizia, inizialmente sua spia e referente.
  • Immacolata Imma Savastano (stagione 1) interpretata da Maria Pia Calzone. È la moglie di Pietro che intende succedergli, contrariando però i suoi stessi ordini e mantenendo le redini del potere. Viene uccisa in un attentato organizzato da Ciro Di Marzio, mentre tentava un'ultima mediazione per salvare il clan.
  • Don Salvatore Conte (stagioni 1-2) interpretato da Marco Palvetti. È il capo del clan rivale dei Savastano, da cui inizialmente subisce pesanti rovesci, ma grazie al doppio gioco di Ciro Di Marzio riesce ad estromettere i suoi rivali ed a divenire padrone incontrastato della malavita di Secondigliano. Salvatore Conte si dimostra una persona molto religiosa e con un forte legame con sua madre. Nella seconda stagione instaura una relazione con Nina, una cantante transessuale, che viene poi interrotta. Viene tradito ed assassinato dai suoi stessi luogotenenti, dopo che Ciro li ha convinti a passare dalla sua parte affinché diventi lui il capo dell'Alleanza.
  • Malammore (stagioni 1-3) interpretato da Fabio de Caro. È uno dei 'Vecchi' affiliati ai Savastano, il più fedele degli uomini di don Pietro, suo braccio destro e zio di Patrizia (figlia di suo fratello, deceduto da alcuni anni). Dopo l'arresto di don Pietro è contrario al ruolo di Genny nel clan dopo la morte della madre, subisce un attentato da ’o Trak a cui sfugge. Libererà don Pietro dal regime carcerario del 41 bis, e metterà sua nipote Patrizia al servizio di don Pietro come informatrice. A seguito del passaggio di ’o Cardillo e Capa ’e Bomba con i Savastano e la morte di ’o Mulatto, esegue su ordini di don Pietro gli omicidi di ’o Zingariello, e della figlia di Ciro, Maria Rita. Rimane sconvolto dopo l'attentato a don Pietro, ma si limita solo a chiudergli gli occhi in segno di rispetto. Viene ucciso all'inizio della terza stagione da Ciro Di Marzio, con la complicità di Genny, per vendicare Maria Rita.
  • Annalisa Scianel Magliocca (stagioni 2-3) interpretata da Cristina Donadio. Diventa la reggente dell'importante piazza di spaccio delle Case Celesti dopo la morte del fratello Zecchinetta. Inizialmente membro dell'Alleanza, se ne dissocia ed uccide il boss ’o Trak (mandante dell'omicidio del fratello Zecchinetta e del fallito attentato al figlio Lelluccio). Successivamente viene denunciata da Marinella, moglie di Lelluccio, e passa dalla parte di don Pietro Savastano, che però la vende ai Ragazzi del Vicolo, che vogliono vendicare la morte di ’o Trak: pur riuscendo a fuggire, viene arrestata dalla polizia ad un posto di blocco. Scarcerata in seguito alla ritrattazione delle accuse da parte di Marinella, stringerà apparentemente alleanza con Ciro e Gennaro, ma in realtà li cercherà di tradire passando dalla parte dei Confederati, confidando nel doppiogioco di Patrizia. Verrà in seguito tradita dagli altri Confederati e uccisa da Patrizia stessa, per vendicare i soprusi subiti dall'amica Marinella.
  • Patrizia Santoro (stagioni 2-4) interpretata da Cristiana Dell'Anna. Nipote di Malammore, è la capocommessa nel negozio di moda dove si servono tutte le donne più in vista di Secondigliano e dunque un "orecchio" che si rivelerà utilissimo per suo zio, luogotenente di don Pietro Savastano. Rimasta orfana di entrambi i genitori, vive assieme al fratello Alessio e alle due sorelle Silvana e Maria, ai quali fa da tutrice. Rompe i rapporti con i fratelli dopo essere diventata la nuova compagna di Pietro Savastano. In seguito alla morte del boss, diventerà il tramite di Genny, ma apparentemente sembrerà tradirlo facendo il doppiogioco con Scianel, che invece ucciderà per vendicare l'amica Marinella. Diventerà capo di Secondigliano dopo che Genny se né andrà e si sposerà con Michelangelo Levante, che la metterà incinta. Verrà arrestata con il falso cognome Santore, e in carcere accetterà di collaborare con la giustizia per vendicarsi dei Levante. In seguito, verrà portata via dagli scagnozzi di Genny assieme a Michelangelo e quando arriveranno all'aeroporto Genny chiederà a Patrizia prima di lasciare Napoli se ha parlato di lui al magistrato, sebbene lei neghi, Genny estrarrà la pistola e dopo l'omicidio del marito avvenuto nell'aereo, Patrizia verrà uccisa da quest'ultimo per una totale mancanza di fiducia.
  • Don Giuseppe Avitabile (stagioni 2-3) interpretato da Gianfranco Gallo. Camorrista trapiantato a Roma, a capo di una vasta rete di traffico di droga e con svariati interessi nel campo delle costruzioni, ospita Genny (che allaccia una relazione con sua figlia Azzurra), e gli propone di poter entrare in affari con il clan Savastano. Viene arrestato in seguito all'incarcerazione di un suo uomo che testimonia contro di lui. Esce di prigione dopo un anno; scoperto il tradimento di Genny, stringerà alleanza con gli altri capicamorra di Napoli e lo costringerà ad allontanarsi da Azzurra e dal figlio Pietro, suo nipote, confinandolo nuovamente a Secondigliano e minacciando di ucciderlo se proverà a riavvicinarsi a loro. Insieme ai Confederati organizzerà un finto scambio con Gennaro per restituire la moglie e il figlio, con l'intento di uccidere tutti e tre, ma il suo piano verrà sovvertito e troverà la morte, per mezzo di una bomba piazzata da Ciro.
  • Azzurra Avitabile (stagione 2-in corso) interpretata da Ivana Lotito. Figlia del capocamorra Giuseppe Avitabile, intraprende una relazione con Gennaro Genny Savastano e ne resta incinta. Sul finale della seconda stagione diviene la moglie di Genny. Il figlio che partorirà avrà lo stesso nome del nonno paterno: Pietro Savastano. Azzurra verrà allontanata dal marito da suo padre, quando questo scoprirà dei raggiri orditi ai suoi danni, per poi riuscire a tornarvi assieme e cambiare vita andando a Londra con Genny e Pietro. Nel corso degli eventi vedrà Patrizia come una minaccia per il futuro della sua famiglia e quindi esorta il marito ad ucciderla.
  • Enzo Villa detto Sangueblù (stagione 3-in corso), interpretato da Arturo Muselli. Rampollo di una delle più importanti e storiche famiglie camorristiche del centro di Napoli all'epoca guidata dal nonno, detto ’o Santo, poi caduto in disgrazia; assieme al suo gruppo di sodali si allea con Ciro, Genny, Scianèl e Patrizia per riconquistare il potere ed il prestigio perduti. Riuscirà nel suo intento, e otterrà il dominio assoluto su Forcella ma, durante la celebrazione della sua vittoria egli è intenzionato ad uccidere Genny, sebbene Ciro impedirà che ciò accada prendendosi la responsabilità dell'omicidio di Carmela e quindi Enzo ordinerà a Genny di uccidere Ciro, per vendicare sua sorella. Dopo la Morte di 'o topmodel Enzo si ritroverà in difficoltà, molti compagni lo tradiranno e si allereanno segretamente con i Capaccio per conquistare Forcella riuscendo nell'intento. Durante la faida perderà perfino la sua fidanzata Maria.
  • Elia ’o Diplomato Capaccio (stagione 3-in corso), interpretato da Andrea Di Maria. Capocamorra di Napoli Centro assieme a suo fratello ’o Crezi. Sono i nipoti di don Aniello Pastore da cui erediteranno il clan e quindi nuovi membri dei Confederati. Dopo la morte di suo fratello farà di tutto per vendicarsi di Enzo , infatti ucciderà Maria e i suoi protettori per non avergli rivelato dove si trova il suo nemico.
  • Ferdinando ’o Crezi Capaccio (stagioni 3-4), interpretato da Carlo Caracciolo. membro dei Confederati e fratello di ’o Diplomatico. Sostiene insieme al fratello e ’o Sciarmant di eliminare Enzo e ci proverà subendo però la perdita di uomini e armi. In seguito insieme al fratello si ribella a 'o Stregone uccidendolo nella sua casa. Viene ucciso da Enzo Sangueblù dopo essere stato torturato dagli uomini di quest'ultimo, dopo che ha rilevato a Patrizia che i Levante vogliono essere i capi di Secondigliano sbarazzandosi di lei.
  • Valerio Misano detto ’o Vucabulà (stagioni 3-4), interpretato da Loris De Luna. Ragazzo benestante, residente a Posillipo, nella Napoli Bene, entrerà in contatto con Enzo e verrà risucchiato dal mondo della malavita organizzata, dalla quale è fortemente attratto. Diventerà il braccio destro di Enzo e dopo aver parlato con uno dei fratelli Capaccio esorta Enzo a sbarazzarsi di Genny. Entrerà in contrasto con Enzo e, dopo la morte di Topmodel, un membro del clan, prenderà, insieme ad alcuni altri membri del suo clan, accordi con i fratelli Capaccio per scatenare una guerra contro Secondigliano, all'insaputa di Enzo. Si scopre poi che era una finzione per scoprire il nome di chi c'era dietro al sequestro del carico di droga. Da tempo dava ragione a Nicola, che sospettava di qualche infame all'interno dell'alleanza che i Levante vogliono far saltare. Attraverso uno smartphone voleva registrare le conversazioni dell'incontro per riferire poi tutto a Sangueblù. Tuttavia viene tradito e ucciso da 'a Golia.
  • don Gerlando Levante (stagione 4), interpretato da Gianni Parisi. Boss di un potente clan della provincia di Caserta, è zio di Genny da parte di madre. Offrirà la sua collaborazione al nipote, ma non vede di buon occhio Patrizia, in quanto ritiene che una donna non sia adatta a comandare ed arriverà al punto di volerla uccidere personalmente.Il capocamorra perderà poi la vita in seguito ad un agguato teso dagli uomini di Genny Savastano, assieme a sua moglie.
  • Michelangelo Mickey Levante (stagione 4), interpretato da Luciano Giugliano. Figlio prediletto di don Gerlando, a differenza dei fratelli ha potuto studiare e prendere una laurea. Sposerà Patrizia dopo averla messa incinta, contro il benestare del padre. Per proteggere Patrizia dai suoi famigliari prima uccide Nicola dicendole di essere stato lui ad aver fatto la soffiata e poi la farà arrestare dalla polizia. Quando lui e sua moglie vengono portati all'aeroporto dagli sgherri di Genny lui verrà ucciso all'interno dell'aereo.
  • Pietro II Savastano (stagioni 2-in corso) è il figlio nato nella seconda stagione di Genny ed Azzurra, è quindi nipote di Don Pietro, Donna Imma e Giuseppe Avitabile.

Personaggi secondariModifica

  • Attilio Diotallevi detto ’o Trovatiello (stagione 1), interpretato da Antonio Milo. È uno dei 'Vecchi' affiliati alla famiglia dei Savastano, amico stretto di Ciro, che lo considera come un padre. Viene ucciso durante un agguato a Salvatore Conte.
  • Antonietta Diotallevi (stagione 1) interpretata da Simona Capozzi. È la moglie di Attilio Diotallevi.
  • Zecchinetta (stagione 1) interpretato da Massimiliano Rossi. È uno dei 'Vecchi' membri del clan Savastano, tra gli uomini più stretti di don Pietro. Fratello di Scianèl e zio di Lelluccio, gestisce l'importante piazza di spaccio delle Case Celesti. Su ordine di Genny Savastano viene ucciso da ’o Trak insieme a "Tonino Spiderman" con un colpo di revolver alla testa nella sua stessa casa. La sua morte sarà vendicata prima dai 'Vecchi' fedelissimi dei Savastano e poi da sua sorella Scianèl.
  • Renato Bolletta (stagione 1), interpretato da Mimmo Esposito. È uno dei 'Vecchi' affiliati ai Savastano gestore della piazza di spaccio delle Case dei Puffi. Viene ucciso dallo stesso capocamorra don Pietro, in quanto sospettato di aver rivelato informazioni segrete alle forze dell'ordine (in realtà lui non aveva nulla a che fare con tutto ciò, ma non aveva eseguito l'ordine di uccidere Parisi).
  • Carlucciello ’o Pisciavinnolo (stagione 1), interpretato da Walter Lippa. Uno dei Vecchi' membri del clan Savastano, zio di Tonino Spiderman, un giovane amico di Genny. Uccide suo nipote Tonino a colpi di mitra per ritorsione. In seguito viene ucciso nel suo appartamento da ’o Pop con quattro colpi di revolver.
  • Michele Casillo (stagioni 1-in corso), interpretato da Ivan Boragine. È uno dei migliori amici di Genny Savastano. Lo stesso Genny decide di farlo candidare a sindaco di Giugliano, portandolo alla vittoria grazie ad attività propagandistiche illecite. Successivamente, Genny gli proporrà di farlo diventare presidente della giunta regionale in cambio dei futuri appalti pubblici da destinare alle sue aziende.
  • ’o Baroncino (stagione 1), interpretato da Gaetano Di Vaio. È uno dei 'Vecchi' fedelissimi dei Savastano, molto esperto sull'economia legata alla compravendita e allo spaccio delle sostanze stupefacenti. Gestisce i rapporti con i narcotrafficanti honduregni di Copan per le forniture di cocaina alla cosca. Viene ucciso da Pino con un colpo di revolver alla testa.
  • Vitale ’o Fringuello (stagione 1), interpretato da Alfonso Postiglione. È uno dei 'Vecchi' affiliati alla cosca dei Savastano. Fratello di ’o Zingaro, viene ucciso da Carminiell ’o Cardillo con delle raffiche di mitra per ordine di Genny, mentre era in auto con quest'ultimo.
  • Vitale ’o Zingaro (stagione 1), interpretato da Giovanni Allocca. È uno dei 'Vecchi' sodali dei Savastano. Fratello di ’o Fringuello viene ucciso da Carminiell ’o Cardill con delle raffiche di mitra per ordine di Genny, mentre era in auto con quest'ultimo.
  • Aniello l'Africano (stagione 1), interpretato da Claudio Corinaldesi. È un membro del clan Savastano. Viene ucciso durante un agguato a Salvatore Conte.
  • Alfredo ’a Lisca (stagione 1), interpretato da Emilio Vacca. È un membro della cosca dei Savastano. Viene ucciso durante un agguato a Salvatore Conte.
  • Lino Centocapelli (stagione 1), interpretato da Carlo Guitto. È un sodale dei Savastano. Viene ucciso durante un agguato a Salvatore Conte.
  • Pino (stagione 1), interpretato da Carmine Battaglia. È uno dei 'Giovani' membri del clan Savastano. Resta ucciso in un agguato teso dagli uomini di Conte.
  • ’o Pop (stagione 1), interpretato da Emanuele Vicorito. È uno dei 'Giovani' affiliati della cosca dei Savastano. Resta ucciso in un agguato teso dagli uomini di Conte.
  • Tonino Spiderman (stagione 1), interpretato da Alessio Gallo. È uno dei 'Giovani' fedelissimi dei Savastano, nipote di Carlucciello ’o Pisciavinolo, viene ucciso per ritorsione e vendetta dal suo stesso zio.
  • Danielino (stagione 1), interpretato da Vincenzo Sacchettino. È un giovanissimo meccanico, affascinato dal mondo della camorra; ignaro dei meccanismi e delle trame di potere, è facilmente manovrato da Ciro Di Marzio per uccidere Tonino Russo, un uomo fidato di Conte, creando una frattura enorme nel mondo della malavita napoletana. Finisce ucciso da Conte, non prima di avergli rivelato il nome del suo mandante.
  • Massimo (stagione 1), interpretato da Domenico Balsamo. Fratello di Danielino e autista personale di Salvatore Conte. Dopo aver visto uccidere il fratello da quest'ultimo, muore durante la fuga, ferito gravemente dai colpi di arma da fuoco del capocamorra.
  • Franco Musi (stagione 1), interpretato da Antonio Zavatteri. È il commercialista fidato dei Savastano, a cui affida il compito di riciclare i proventi illeciti. Molto legato a sua moglie Gaia (anche se la tradisce con una ragazza più giovane) e alla figlia di questa, Perla (da lui considerata come fosse figlia sua). Sfrutta la sua posizione per tentare un affare con gli ultimi investimenti del clan, ma questa azione gli costerà la vita.
  • Gaia Musi (stagione 1), interpretata da Annamaria Malipiero. È la moglie del commercialista Franco Musi, ignara delle attività illecite in cui è coinvolto il marito.
  • Perla (stagione 1), interpretata da Matilde Gioli. È la figlia di Gaia, moglie del commercialista Franco Musi, alla quale è molto legato, amata come se fosse sua figlia naturale.
  • Eremenko (stagione 1), interpretato da Rinat Khismatouline. È un capo della mafia russa che opera a Barcellona. Ciro Di Marzio verrà costretto da Salvatore Conte a trattare con lui per la divisione dei proventi di una speculazione edilizia.
  • Salvo Nunziata (stagione 1), interpretato da Michelangelo Dalisi. È un informatore di Pietro Savastano, incaricato da quest'ultimo di trovare informazioni sul membro del clan colpevole di aver effettuato la soffiata sul carico di cocaina proveniente dall'Honduras.
  • Augusto Parisi (stagione 1), interpretato da Rosario D'Angelo. È il capocamorra di Casavatore. Dopo che Genny scrive su tutti i muri di Casavatore insulti al boss e alla città stessa, pretende, per risolvere la questione, di umiliare il giovane Savastano facendogli cancellare tutte le scritte dai muri del paese. Don Pietro profondamente offeso dalla sua pretesa ne ordina l'uccisione che avverrà per mano di Malammore e Zecchinetta mentre era in compagnia della sua amante.
  • Alessio (stagione 1), interpretato da sé stesso. Viene ingaggiato da Genny Savastano per un'esibizione dal vivo per far colpo su Noemi, presso il cortile del palazzo dove vive l'amico Tonino Spiderman.
  • Pasqualino (stagione 1), interpretato da David Power. È un giovane ragazzo tossicodipendente finito detenuto presso il carcere di Poggioreale a causa di una rapina ad una gioielleria di Mergellina. Entrato in prigione sotto la protezione di Pietro Savastano, immediatamente dopo al suo arresto, si suiciderà impiccandosi la notte successiva alla sua condanna giudiziaria.
  • Antonio (stagione 1), interpretato da Francesco Murolo. È un vecchio amico di Pietro Savastano, detenuto presso il carcere di Poggioreale.
  • Rino (stagione 1), interpretato da Tommaso Palladino. È un poliziotto penitenziario in servizio presso il carcere di Poggioreale, fedele di Pietro Savastano, lo aiuta, durante la detenzione, a reperire clandestinamente un telefono cellulare.
  • Tokumbo (stagione 1), interpretato da Sidy Diop. Ex militare, è un membro della cosca di nigeriani che spacciano la droga acquistata dai Savastano. Si farà volutamente incarcerare a Poggioreale per parlare direttamente con Pietro Savastano per ritrattare il loro accordo ed i profitti.
  • Comandante Carcere (stagione 1), interpretato da Lello Serao. È l'onesto comandante delle guardie del penitenziario di Poggioreale. Durante la permanenza di Pietro Savastano in prigione cercherà di osteggiare le sue comunicazioni con l'esterno sottoponendolo allo stesso trattamento degli altri detenuti. Durante una rivolta carceraria scatenata dallo stesso boss fingerà di sottostare alle sue condizioni per poterlo incastrare così da farlo trasferire al regime di 41-bis.
  • Marta Giacobone (stagione 1), interpretata da Susy Di Benedetto. È una giovane ragazza lesbica che, successivamente al suicidio del padre indebitato con l'usuraio Leccalecca, chiede protezione a donna Imma. Verrà poi uccisa in un attentato da dei sicari di una paranza rivale dei Savastano.
  • Franco Leccalecca (stagione 1), interpretato da Nuccio Siano. È un usuraio che sarà ucciso da Malammore e Zecchinetta su ordine di donna Imma.
  • Marina (stagione 1), interpretata da Luisa Esposito. Assistente e autista di fiducia di donna Imma, sarà uccisa da Rosario ’o Nano successivamente all'agguato a quest'ultima.
  • Noemi (stagione 1), interpretata da Elena Margaret Starace. Prima fidanzata di Genny Savastano, incontrata presso una discoteca di Casavatore. Non è ben vista da donna Imma, che non la considera adatta al figlio, ed è insofferente della debolezza di Genny nei confronti della madre. Interromperanno la loro relazione prima della partenza di quest'ultimo per l'Honduras.
  • Jessica Chianese (stagione 1), interpretata da Antonella Carillo. Seconda fidanzata di Genny Savastano e figlia di Demetrio Chianese, un noto medico di Giugliano in Campania, che Genny vorrebbe come alleato per portare Michele Casillo alla vittoria delle elezioni comunali; il padre accetta tale alleanza (nonostante sia una persona onesta e dello schieramento politico opposto), a patto che Genny tronchi la relazione con Jessica e il ragazzo accetta (nonostante fosse realmente innamorato della ragazza).
  • Fabretti (stagione 1), interpretato da Oscar di Maio. Primo cittadino uscente di Giugliano in Campania, sarà sconfitto alle elezioni amministrative da Michele Casillo, il giovane candidato sindaco supportato da Genny Savastano.
  • Antonino Russo (stagione 1), interpretato da Pietro Juliano. Esponente di spicco del clan di Salvatore Conte, verrà ucciso da Danielino sotto ordine di Ciro Di Marzio.
  • Bruno (stagione 1), interpretato da Antonio Orefice. Giovane amico di Danielino, lo aiuterà a nascondersi dopo che quest'ultimo scopre l'inganno di Ciro Di Marzio. Dopo aver scoperto la pericolosa situazione in cui si trova Danielino, per paura di essere coinvolto, fugge a Marsiglia da alcuni parenti.
  • Manu (stagione 1), interpretata da Denise Perna. Persona totalmente estranea ad ambienti criminali, è la giovane fidanzata di Danielino e sarà torturata e uccisa da Ciro Di Marzio nel tentativo di costringerla a rivelargli il luogo del nascondiglio del fidanzato (di cui peraltro è ignara). Il personaggio di Manu è ispirato a Gelsomina Verde.
  • Pablo (stagioni 1-2), interpretato da Carlo Musella. È la guardia del corpo di Salvatore Conte a Barcellona.
  • ’o Trak (stagioni 1-2) interpretato da Carmine Monaco. Entrato nel mondo della camorra come uno dei nuovi pupilli di Genny Savastano, partecipa all'agguato contro le vecchie guardie e sopravvive all'attentato di Salvatore Conte. Nella seconda stagione si è dissociato da Genny creando un nuovo clan con i Ragazzi del Vicolo e passando poi dalla parte degli Scissionisti, ma verrà ucciso da Domenico, successivamente annegato per ordine di Scianèl, la quale assisterà alla sua esecuzione.
  • Rosario Ercolano detto ’o Nano (stagioni 1-2), interpretato da Lino Musella. È il migliore amico e braccio destro di Ciro Di Marzio. Sospetta apertamente del doppiogioco di ’o Principe, subendone poi la vendetta. Viene ucciso da alcuni sicari assoldati da don Pietro per creare tensioni tra gli Scissionisti davanti agli occhi di sua moglie e sua figlia. La sua morte farà si che Ciro entri in guerra con i Savastano.
  • Deborah Di Marzio (stagioni 1-2), interpretata da Pina Turco. Moglie di Ciro e madre di Maria Rita, viene uccisa dal marito perché sospetta che la donna possa divenire collaboratrice di giustizia.
  • Maria Rita Di Marzio (stagioni 1-2), interpretata da Claudia Veneziano. Figlia di Ciro e Deborah Di Marzio. Viene crudelmente uccisa alla fine della seconda stagione da Malammore su ordine di don Pietro Savastano, che tramite vendetta trasversale vuole così vendicare la moglie donna Imma.
  • Lorenzo ’o Pittbull (stagioni 1-2), interpretato da Vincenzo Fabricino. È un affiliato alla famiglia dei Savastano, amico di Ciro Di Marzio. In seguito alla disfatta degli Scissionisti abbandonerà Napoli per sempre come hanno fatto alcuni dei vecchi sgherri di Ciro.
  • Capa ’e Bomba (stagioni 1-3), interpretato da Giovanni Buselli. È uno dei 'Giovani' membri della cosca dei Savastano. Partecipa all'agguato contro le vecchie guardie, tentando di eliminare, insieme a ’o Flipper, Ciro Di Marzio, fallendo ma sopravvive all'attentato di Salvatore Conte. Crea insieme a ’o Trak il clan dei Ragazzi del Vicolo, con la morte di quest'ultimo ne diventa il capo insieme a ’o Cardillo, schierandosi con don Pietro Savastano nella guerra contro Ciro e si salva da un agguato degli Scissionisti con la sua famiglia. Viene ucciso dagli scagnozzi di Giuseppe Avitabile durante uno scambio che si rivela una trappola.
  • Carmeniello ’o Cardillo (stagioni 1-3), interpretato da Christian Giroso. È uno dei 'Giovani' membri dei Savastano. Partecipa all'agguato della vecchia guardia uccidendo i fratelli Vitale e si salva dall'attentato di Salvatore Conte. All'inizio è restio a fondare una nuova paranza ma poi gli si associa. Dopo la morte di ’o Trak diventa il capo dei Ragazzi del Vicolo con Capa ’e Bomba e si schierano con don Pietro Savastano contro Ciro, ed è probabile che lui sia l'artefice dell'omicidio di 'o Mulatto. Insieme a Capa 'e Bomba; muore per mano degli scagnozzi di Giuseppe Avitabile.
  • ’o Zingariello (stagione 2), interpretato da Gianluca Di Gennaro. Figlio di ’o Zingaro e nipote di ’o Fringuello, questi due 'Vecchi' membri del clan Savastano, uccisi dagli scagnozzi di Genny. È uno dei 'Giovani' affiliati alla nuova alleanza degli Scissionisti, molto abile nella gestione del proficuo traffico di droga della sua piazza di spaccio, il Rione Monterosa, poi fatta chiudere per ordine di Salvatore Conte. Dopo l'arresto di Scianèl e la morte di ’o Mulatto, passa dalla parte di don Pietro che però vuole che gli consegni Ciro Di Marzio. Dopo aver fallito il compito viene ucciso da Malammore.
  • Nina (stagione 2), interpretata da Alessandra Langella. È una ragazza transessuale, che lavora come cantante alle cerimonie. S'innamora, ricambiata, del boss Salvatore Conte (il quale, restaurando una chiesa, ordina che la madonna dell'affresco abbia il suo volto), il quale però, per via del suo ruolo e dell'ambiente sociale che lo circonda, non può rivelare la loro relazione, tanto che una sorella di Nina, Renata, si offre ai due come copertura (fingendo in pubblico di essere lei la fidanzata del camorrista); durante la festa di compleanno del boss, Nina si esibisce a sorpresa per lui, ma viene pesantemente insultata da ’o Mulatto e scappa via in lacrime; in seguito, capendo che, pur amandola, il capocamorra avrebbe continuato a vivere la loro relazione solo di nascosto, la ragazza decide di troncare la storia con Conte, che quella stessa sera verrà ucciso.
  • Gabriele detto ’o Principe, (stagione 2), interpretato da Antonio Folletto. Luogotenente di Salvatore Conte e molto abile nel tagliare la cocaina. In seguito alla vicenda del compleanno, Ciro fa passare lui e ’o Mulatto dalla sua parte e all'incontro in chiesa con Conte, ’o Mulatto e ’o Principe lo tradiscono e lo uccidono. Dopo la morte di Conte entra nell'Alleanza e gestisce la piazza dei Sette Palazzi incassando quasi tre milioni di euro in un solo mese. ’o Nano capisce che la sua ricchezza era dovuta ad un patto fatto in segreto con Genny, tagliando la cocaina a quattro chili ma dicendo di farla a tre, crescendo alle spalle dei suoi alleati. Dopo varie lotte interne all'Alleanza, don Pietro Savastano con Malammore e i suoi uomini va da ’o Principe a Casavatore dove tiene la sua pantera e, grazie alla soffiata di Angelo Sepino, lo uccide sparandogli in fronte, nonostante ’o Principe gli avesse rivelato che si era alleato con Genny proprio per distruggere l'Alleanza stessa una volta diventato abbastanza potente.
  • Azmera (stagione 2), interpretata da Liana Balogun. È una ragazza di colore, fidanzata di ’o Principe, vorrebbe vivere una vita più tranquilla, sognando un futuro diverso per sé ed il suo ragazzo. Dopo l'aggressione al centro estetico di sua proprietà da parte dei Ragazzi del Vicolo, decide di lasciarlo, anche se, in seguito alla sua morte, darà informazioni a Ciro Di Marzio per risalire ai suoi assassini.
  • Totò detto ’o Mulatto (stagione 2), interpretato da Luca Gallone. Luogotenente di Salvatore Conte, gestisce una piazza di spaccio ed è l'amico fraterno di ’o Principe. Durante il compleanno di Conte, insulta pesantemente la cantante transessuale Nina (non sapendo che la ragazza fosse la reale fidanzata di Salvatore Conte); il boss allora trafigge la mano di Totò con un coltello e gli toglie la gestione della piazza di spaccio consegnandola ad ’o Principe. Ciro ne approfitta e lo fa passare dalla sua parte. Per vendetta, uccide Salvatore Conte grazie all'unione con Ciro Di Marzio. In seguito all'arresto di Scianèl e il tradimento di ’o Cardillo e Capa ’e Bomba, non si sente al sicuro e decide di andare con i suoi sgherri anche dal barbiere, temendo per la propria incolumità. Tuttavia, dopo essere arrivati, ’o Mulatto viene ucciso da uno di essi con quattro colpi di pistola poiché anche loro sono passati dalla parte dei Savastano.
  • Mario Cantapane (stagione 2), interpretato da Michele Rosiello. È l'autista personale di Scianèl, che intreccia una relazione clandestina con Marinella, mentre Lelluccio è in carcere. Tuttavia, dopo averli scoperti, Scianel lo fa uccidere da Domenico, facendolo morire dissanguato con un colpo sparato ai genitali.
  • Angelo Sepino (stagione 2), interpretato da Vincenzo Nemolato. È un giovane criminale che si rende protagonista di una rapina ai danni dell'Alleanza e, verosimilmente due, ai danni di Scianèl. Proprio quest'ultima, una volta scoperta la sua identità tenta di farlo bruciare vivo, ma viene salvato all'ultimo momento da Ciro e da Gabriele ’o Principe che lo lasciano vivere in cambio del nome di colui che gli ha commissionato le rapine. Tempo dopo diverrà un uomo di fiducia di ’o Principe stesso, che tradirà sotto minaccia dei Savastano. Una volta scoperto da Ciro Di Marzio verrà risparmiato da quest'ultimo a patto che lasci con la sua compagna incinta Napoli per sempre.
  • Angioletto (stagione 2), interpretato da Arturo Sepe. È un soldato di Pietro Savastano, viene ucciso durante la faida per il controllo di una piazza di spaccio da ’o Trak.
  • Raffaele Magliocca detto Lelluccio (stagione 2), interpretato da Vincenzo Pirozzi. È il figlio di Scianel, marito di Marinella. Uscito dal carcere dopo aver scontato una condanna a 7 anni, viene reintegrato dalla madre negli affari dell'alleanza, mettendosi di fatto in contrasto con i Ragazzi del Vicolo, che gli tendono un agguato, fallito solo grazie ad un posto di blocco della polizia. Sfugge poi ad un secondo agguato, ordito dagli stessi avversari con la complicità di Marinella, desiderosa di vendicarsi della morte dell'amante. Dopo l'arresto della madre passa con Ciro Di Marzio. Dopo la morte di ’o Mulatto e di ’o Zingariello, i Ragazzi del Vicolo, sfruttando un ascensore per montare le luci, lo uccidono insieme a tutti i suoi soldati nel suo appartamento. "
  • don Aniello Pastore (stagioni 2-in corso), interpretato da Nello Mascia. È un vecchio boss di una cosca camorristica operante nella zona centrale di Napoli e alleato di Giuseppe Avitabile. Si rifornisce della cocaina di Genny attraverso Giuseppe. Inoltre fa da garante nell'incontro a Trieste tra Ciro e Genny e, dopo la pace, continua i suoi affari con Genny e don Giuseppe Avitabile. Dopo la loro alleanza partecipa al matrimonio tra Azzurra e Gennaro sfruttando l'occasione per parlare di affari. Membro dei Confederati, lascerà il suo potere ai suoi nipoti, i fratelli Elia e Ferdinando Capaccio.
  • Tommaso Natale (stagioni 2-3), interpretato da Luigi Pisani. È il braccio destro di Giuseppe Avitabile. Suo fratello, Alfredo, per sbaglio uccide un funzionario pubblico che doveva solo minacciare per ordine di don Giuseppe. Genny coglie l'occasione, fa una telefonata anonima alla polizia e fa arrestare Alfredo, il quale confesserà che don Giuseppe Avitabile sia il mandante, facendolo a sua volta arrestare. Tommaso avverte in seguito Genny che suo fratello si è impiccato in cella, facendo cadere le accuse contro il suo boss. Continuerà a lavorare per Avitabile morendo però mentre cerca di uccidere Azzurra e Pietro per mano di Patrizia.
  • Fernando (stagioni 2-in corso), interpretato da Gianni Spezzano. È un soldato di Ciro, spesso funge anche da sua guardia del corpo assieme a ’o Pitbull. Dopo la morte di don Pietro rivelerà, sotto minaccia, a Malammore del trasferimento di Ciro all'estero. Più tardi scapperà da Napoli per poi ritornarci sotto il servizio di Genny.
  • Domenico (stagioni 2-3), interpretato da Francesco Verde (fratello di Gelsomina Verde). È la guardia del corpo di Scianel, sarà lui ad uccidere Marittiello e ’o Trak. Morirà in seguito al tradimento da parte dei Confederati verso Scianel con un colpo alla testa.
  • Sergio (stagioni 2-3), interpretata da Luca Varone. È un soldato al comando di don Pietro Savastano dopo la sua evasione. Esce di scena misteriosamente.
  • ’o Puledro (stagioni 2-3), interpretata da Giovanni Rienzo. È un soldato al comando di Pietro Savastano dopo la sua evasione, spesso accompagna Malammore. Esce di scena misteriosamente.
  • ’a Zeppola (stagioni 2-in corso), interpretato da Pasquale Russo, è uno dei soldati di Pietro Savastano dopo la sua evasione. Esce di scena misteriosamente, ma nella quarta serie ritornerà al servizio di Genny su sua richiesta.
  • Marinella (stagioni 2-3), interpretata da Denise Capezza. È la moglie del figlio di Scianel, Lelluccio Magliocca, nonché sua assistente, da lei costantemente umiliata perché non l'ha mai gradita. Nel corso della serie, mentre il marito si trova in prigione, Marinella instaura una relazione clandestina con Mario Cantapane, l'autista di Scianel, che poi viene ucciso con un colpo di pistola ai genitali per ordine della boss. Per vendicarsi, la ragazza si allea con i Ragazzi del Vicolo, accettando di essere complice di un agguato per uccidere Lelluccio, che però fallisce. Marinella, per sfuggire alla vendetta del marito e della suocera, decide di diventare collaboratrice di giustizia, rivelando alla Polizia che Scianel è la responsabile dell'omicidio di Mario. In seguito ritirerà le accuse rivolte a Scianel ma a patto che questa la lasci in pace e decidendo di cambiare vita, andandosene da Napoli.
  • ’a Lince (stagioni 2-3), interpretato da Antonio Ciccone. È un soldato al comando di Pietro Savastano dopo la sua evasione. Muore misteriosamente, ma è probabile che sia stato ucciso da Ciro Di Marzio con un colpo di pistola.
  • Joaquin Rollero (stagioni 2-3), interpretato da Alfredo Herrera. Uno dei trafficanti honduregni che diventa un fidato amico di Genny. A causa di un problema con una banda rivale vola a Roma per farsi aiutare da Genny per liberarsi di due nemici che trattano con membri della 'Ndrangheta una partita di cocaina. Grazie ai contatti di Genny uccidono e fanno a pezzi i suoi nemici che poi getteranno in acqua dentro delle valigie, in seguito tornerà in Honduras. Viene poi decapitato dal clan rivale grazie al nuovo accordo con Giuseppe Avitabile e i Confederati.
  • ’o Ghepardo (stagione 2-in corso) interpretato da Gaetano Amato. È uno dei Ragazzi del Vicolo, alleato a Genny.Verrà arrestato assieme a Patrizia e tanti altri dopo la soffiata di Michelangelo Levante .
  • Nicola (stagioni 2-4) interpretato da Riccardo Ciccarelli. È un membro dei Ragazzi del Vicolo. Dopo la morte di ’o Cardillo e di Capa ’e Bomba diventa il loro capo e rimane con Genny occupandosi di riscuotere i soldi per i posti di lavoro. Quando Patrizia diviene la boss di Secondigliano su volere di Genny, ne è il suo uomo di fiducia. A seguito di un carico di droga sequestrato, cerca di avere informazioni sulla vicenda, e sospetta di un possibile infame all'interno dell'alleanza. Cerca la verità facendo finta di mettersi in proprio grazie ad un canale proveniente da un clan malavitoso africano. All'incontro per acquistarne un chilo della loro merce viene teso da una trappola dei Levante dove perde, ucciso da un colpo di pistola, suo cugino Lino. Viene obbligato ad uccidere Patrizia da Saro e Francesco Levante per salvare la vita dei suoi familiari. Dopo essere andato all'incontro con i Levante nella loro vigna Mickey, il secondo dei fratelli, lo ucciderà con la sua stessa pistola .
  • ’o Flipper (stagione 1-in corso) interpretato da Salvatore Vacca. È uno dei Ragazzi del Vicolo, alleato di Genny. Nella prima stagione, assieme a Capa ’e Bomba tenterà di uccidere Ciro su ordine di Genny. Quando Patrizia diventerà boss di Secondigliano per volere di Genny diventerà un suo uomo fidato. Verrà poi arrestato assieme a Patrizia e tanti altri.
  • don Ruggero ’o Stregone (stagione 3), interpretato da Carlo Cerciello. È il capocamorra di maggior peso all'interno dei Confederati, gestisce il traffico di droga nel centro di Napoli. È il fautore dell'alleanza con Avitabile a discapito di Genny, tuttavia è anche il più riluttante a scatenare una guerra contro Enzo, Ciro e Gennaro. Morirà ucciso da ’o Crezi.
  • Gegè (stagione 3), interpretato da Edoardo Sorgente. è un ragazzo che ha studiato in Inghilterra originario di Secondigliano e amico di Genny, in seguito divenuto suo contabile a Roma. Sarà costretto a collaborare con Genny e Joaquin nel ripulire il supermercato in cui verranno trucidati i due narcos honduregni. Successivamente con Genny, informerà Giuseppe Avitabile dell'incremento dei suoi capitali grazie ad alcune società intestate a quest'ultimo. Avitabile tuttavia diffidente verso queste affermazioni, minaccia Silvano Romito, suo compagno, con sua figlia Giulia. Così Gegè è costretto a rivelargli la truffa che Genny sta attuando nei suoi confronti. Genny dopo averlo scoperto, lo uccide a pugni, con l'orologio che don Pietro gli aveva regalato per la laurea.
  • Edoardo ’o Sciarmant Arenella (stagione 3), interpretato da Pasquale Esposito. Capocamorra di Forcella e dei Quartieri Spagnoli e membro dei Confederati. Come i Capaccio mal tollera l'ascesa di Enzo e il ritorno di Ciro e Genny. Prenderà accordi con Scianel, la quale sta segretamente tradendo Genny. Morirà ucciso dagli uomini di Enzo.
  • Carmela Villa (stagione 3), interpretata da Angela Ciaburri. Sorella di Enzo, gestisce una pizzeria a Forcella ed è desiderosa di vendetta per la sua famiglia. Dopo un'iniziale perplessità appoggerà il fratello per la riconquista del quartiere, a patto che il figlio Cosimo non venga coinvolto in alcun modo nella vita da criminale. Viene uccisa su ordine di Genny, facendo credere ad Enzo che il mandante fosse ’o Sciarmant, inducendolo a scatenare la guerra contro i Confederati.
  • Ronni (stagione 3-in corso) interpretato da Roberto Olivieri. Membro dei Talebani, è uno degli uomini più importanti della cosca. Dopo il rapimento del piccolo Pietro Savastano e agli accordi con i Capaccio, insieme a ’o Cantonese non rispetta i patti vendendo droga fuori dal giro e viene ucciso apparentemente da Genny ma in seguito si scoprirà che si è salvato grazie a un giubbotto antiproiettile dato da Enzo e Ciro. Lui e ’o Bellebbuono sono i compagni più fidati di Sangueblù.
  • ’o Bellebbuono (stagione 3-in corso) interpretato da Alessandro Palladino. Membro del clan di Enzo, di cui è uno dei componenti più importanti. Sarà uno dei pochi a rimanere fedele ad Enzo.
  • Eliuccio (stagioni 3-4) interpretato da Eugenio Marzella. È un soldato del clan di Enzo. Eliuccio è il più piccolo del clan e quando sarà il momento di compiere una stesa contro i confederati, Enzo deciderà di non farlo partecipare all'azione a causa della sua giovane età, assegnandogli il compito di proteggere la sorella Carmela e la fidanzata Maria. Dopo la scissione del clan e il tradimento verso il gruppo da parte di ’a Golia, Eliuccio resterà sempre fedele ad Enzo e supporterà ogni sua decisione. Quando Forcella verrà attaccata da ’o Crezi insieme ai suoi uomini grazie ad una soffiata da parte di ’a Golia, Eliuccio armato di pistola, assieme a ’o Frisbi cercherà di difendere il quartiere dagli attacchi di questi ultimi provocando uno scontro a fuoco tra i due clan. Essendo ’o Crezi e i suoi uomini in superiorità numerica però, riusciranno a colpire a morte Eliuccio e ’o Frisbi. I due moriranno assieme per proteggere Enzo e il quartiere.
  • ’o Frisbi (stagioni 3-4) interpretato da Marcello Gravina. È un soldato del clan di Enzo. Morirà durante l'assalto di ’o Crezi e i suoi soldati nel tentativo di proteggere il quartiere assieme ad Eliuccio.
  • ’o Selfi (stagioni 3-4) interpretato da Livio Cori. È un soldato dei Talebani. Rimarrà sempre fedele ad Enzo. Verrà ucciso da o'Diplomato.
  • ’o Cantonese (stagione 3-in corso) interpretato da Mariano Coletti. Soldato dei Talebani e amico di Ronni. Con quest'ultimo cerca di continuare lo spaccio a discapito dei patti con i Capaccio. Viene apparentemente ucciso da Genny invece sopravviverà grazie all'intervento di Ciro e Enzo. Con MMA e ’a Golia tradirà il clan di forcella collaborando con ’o Diplomato. Spingerà molti uomini del clan a passare con quest'ultimo. Tradirà a sua volta 'o Diplomato per aiutare Enzo.
  • ’a Golia (stagioni 3-4) interpretato da Francesco Capriello. Uno dei soldati più importanti dei Talebani. Accompagna Sangueblù in Bulgaria per l'acquisto di cinque chili di eroina. Funge spesso da corriere e in seguito come sicario uccidendo due uomini dei Capaccio e un uomo di ’o Sciarmant. Dopo la morte di O' Top Model prende prima accordi segreti con Valerio per saperne di piu sul carico di droga sequestrato, e poi viene mandato da Enzo il quale, è ignaro del patto segreto tra i due, di seguirlo per vedere tutto ciò che fa. Una volta scoperto che dietro il carico sequestrato ci sono i Levante, uccide a tradimento Valerio, rivelando a loro ed i Capaccio che l'accordo segreto di ’o Vucabulà era solo una finzione per riferire tutto a Sangueblù. Decide lui stesso di fare una trattativa con le due fazioni per far fuori quest ultimo. Dirà ad Enzo però che ha dovuto uccidere Valerio, perché si stava dando alla fuga. Viene ucciso da Ronni per conto di Enzo Sangueblù, una volta svelato il suo tradimento nonché l'assassinio di Valerio.
  • Maria (stagioni 3-4) interpretata da Gina Amarante. È la fidanzata di Enzo ed è l'unico membro di sesso femminile della sua banda. Verrà uccisa da o'Diplomato.
  • Topmodel (stagioni 3-4) interpretato da Roberto Russo è un soldato del clan di Enzo. Morirà durante una rapina organizzata dal clan.
  • MMA (stagione 3-in corso) interpretato da Francesco Da Vinci. È uno degli uomini di Enzo. Assieme a ’o Cantonese e ’a Golia tradirà il clan di Forcella e spingerà buona parte dei Talebani a passare con i Capaccio.
  • 'o Snicher (stagione 3-4) interpretato da Riccardo Marotta. È un soldato del clan di Forcella. Uno dei pochi che rimarrà fedele a Enzo.Verrà ucciso da o'Diplomato.
  • Francesco Ciccio Levante (stagione 4-in corso) interpretato da Gennaro Apicella. Braccio armato della famiglia Levante, molto legato al padre Gerlando del quale ne esegue gli ordini in maniera minuziosa. Nell'episodio 10 è protagonista di un agguato contro Enzo Sangueblù nelle Vele di Scampia. Agguato che si scopre poi essere una trappola per Ciccio.
  • Saro Levante (stagione 4-in corso) interpretato da Antonio Gargiulo. Fratello di Francesco e Michelangelo Levante, braccio armato della sua famiglia, è molto legato al padre Gerlando del quale ne esegue gli ordini, assieme a suo fratello Francesco. Nell'episodio 10 tentano di sparargli, ma lui si fa scudo con Evelina, una giovane imprenditrice di moda con la quale aveva da tempo intrecciato non solo rapporti di affari, ma anche extraconiugali, riuscendo quindi a salvarsi.
  • Grazia Levante (stagione 4-in corso) interpretata da Claudia Tranchese. È la figlia minore del capo-clan Gerlando Levante, e quindi l'unica sorella di Michelangelo, Ciccio e Saro Levante. Soggiogata insieme alla madre al rigido potere patriarcale della sua famiglia, è l'unica Levante ad accettare di buon occhio la moglie di suo fratello Michelangelo, Patrizia, con cui condivide attese ed attimi anche prima del loro matrimonio. Stretta alleata di Michelangelo anche nel tentativo di salvare Patrizia, facendola arrestare. Resta l'unica superstite della strage compiuta dagli uomini di suo cugino Genny Savastano, nella quale perde i genitori. Genny le affiderà quindi il delicato incarico di rivelare ai suoi fratelli che lui è tornato.
  • Lino (stagione 4) interpretato da Alessio Galati. Cugino di Nicola, lo aiuterà a scoprire chi è stato a far sequestrare il carico. Morirà in un agguato teso dai Levante.
  • Alberto Resta (stagione 4), interpretato da Andrea Renzi. Stimato e abile manager di successo, entrerà in affari con Genny per la costruzione dell'aeroporto. Intimidito da un pm che sta indagando su Gennaro, viene fatto uccidere da quest'ultimo, per paura che potesse cedere durante un eventuale ulteriore interrogatorio.
  • Walter Ruggeri (stagione 4-in corso) interpretato da Gennaro Maresca. È un magistrato. Il suo obiettivo è quello di riuscire ad incastrare ed arrestare Gennaro Savastano. Suo figlio e quello di Gennaro Savastano, cioè Pietro, si trovano nella stessa classe. Egli riesce a far confessare a Patrizia tutto quello che sa.

ProduzioneModifica

Le riprese della prima serie sono cominciate nell'agosto 2013 e si sono svolte a Napoli, Milano, Ferrara, Mentone e Barcellona. Gli attori sono stati diretti da Stefano Sollima, (già regista di Romanzo criminale - La serie), Francesca Comencini e Claudio Cupellini. La maggior parte delle scene tenute all'esterno sono state girate nella periferia e nell'entroterra di Napoli, nella serie hanno fatto da sfondo i quartieri: Ponticelli, San Giovanni a Teduccio, San Pietro a Patierno, Scampia, Secondigliano, il rione 219 di San Vitaliano e il Parco Verde di Caivano.

Le riprese della seconda stagione, con un budget di 16 milioni e mezzo di euro, sono cominciate il 14 aprile 2015 a Colonia, in Germania, per poi spostarsi a giugno a Nola[1] e sono terminate a Napoli il 6 novembre seguente.[2][3] Altre scene sono riprese a Roma, Bergamo, Milano, Trieste, in Croazia e Honduras. I dodici nuovi episodi vanno in onda dal 10 maggio 2016 al 14 giugno 2016 sui canali Sky Atlantic e Sky Cinema 1,[4] chiudendo con un +66% di telespettatori in più rispetto alla media della prima stagione.[5] Ai registi della prima stagione si aggiunge anche Claudio Giovannesi.

Ad ottobre del 2016 iniziano le riprese della terza stagione (che vede l'abbandono alla regia di Stefano Sollima e Claudio Giovannesi, perché impegnati in altri progetti[6][7][8]); le riprese terminano il 7 giugno 2017. Tale stagione viene trasmessa su Sky Atlantic e Sky Cinema 1 dal 17 novembre al 22 dicembre dello stesso anno.[9] Il 14 e 15 novembre nei cinema sono stati proiettati il primo e il terzo episodio in anteprima, riscuotendo molto successo.

Le riprese della quarta stagione iniziano il 16 aprile 2018 e terminano il 29 novembre dello stesso anno; alcune scene sono state registrate a Poggiomarino, Londra, Bologna e Reggio Emilia. Il 4 gennaio 2019 viene rilasciato il primo trailer e la messa in onda è prevista a partire dal 29 marzo 2019.[10] Alla direzione della serie, assieme ai confermati Francesca Comencini e Claudio Cupellini, si aggiungono Marco D'Amore (già protagonista delle prime tre stagioni della stessa) al suo debutto come regista, Enrico Rosati e Ciro Visco (questi ultimi già aiuto-registi nelle stagioni precedenti). Il 13 febbraio 2019 viene postato il secondo trailer della quarta stagione, che viene trasmessa a partire dal 29 marzo al 3 maggio 2019 sui canali Sky Atlantic e Sky Cinema 1.

Colonna sonoraModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Gomorra - La serie (colonna sonora).

La colonna sonora originale dell'intera serie è dei Mokadelic.

Musiche all'interno degli episodi:

  • Alessio - Ancora Noi (Gomorra La Serie 1)
  • Alessio - Perché Ti Amo (Gomorra La Serie 1)
  • Anthony - E Chiammalo (Gomorra La Serie 1)
  • Asaf Avidan & The Mojos - One Day / Reckoning Song Wankelmut Remix (Gomorra La Serie 1)
  • Asaf Avidan & The Mojos - Reckoning Song (Gomorra La Serie 1)
  • Cinzia Oscar - Nun Sò Na Bambola
  • Co'SangFin Quanno Vai 'n Cielo(Gomorra La Serie 1)
  • Co'SangInt'o Rione (Gomorra La Serie 1)
  • Co'Sang – Povere Mmano
  • El Barrio feat Michele Sbam - Ce pienz (Gomorra La Serie 4)
  • Enzo Dong - Secondigliano Regna (Gomorra La Serie 2)
  • Francesco Da Vinci - Nun passa maje (Gomorra La Serie 4)
  • Francesco Da Vinci - Sulo Io (Gomorra La Serie 4)
  • Franco Ricciardi - Ammore Senza Core (Gomorra La Serie 4)
  • Franco Ricciardi - Madama Blu (Gomorra La Serie 4)
  • Franco Ricciardi feat. Ntò - Malammore (Gomorra La Serie 4)
  • Franco Ricciardi - Capisce a Me (Gomorra La Serie 4)
  • Franco Ricciardi - Uommene
  • Gino Apredda - Con i Tuoi Baci
  • Gino Apredda feat. Anna Fiorillo - Gelosia
  • Giuliano Desideri - Mai
  • Ivan Granatino feat. Franco Ricciardi'A Storia e Maria (Gomorra La Serie 1)
  • Ivan Granatino & D-Ross - Tutto Apposto (Gomorra La Serie 4)
  • Livio Cori - Surdat
  • Luchè - O' Primmo Ammore (Gomorra La Serie 2)
  • Luchè - E' Sord (Gomorra La Serie 4)
  • Marsica - Se Ti Perdo
  • Mokadelic - Black Patrol
  • Mokadelic - Doomed to Live (colonna sonora del finale di tutti gli episodi)
  • Mokadelic - Drug Crash
  • Mokadelic - Dust Ring (Gomorra La Serie 4)
  • Mokadelic - Easy Father
  • Mokadelic - Kickback
  • Mokadelic - Newlywed
  • Mokadelic - No Way Out (Gomorra La Serie 4)
  • Mokadelic - Nothing to Be Gained (Gomorra La Serie 4)
  • Mokadelic - Ray of Hope
  • Mokadelic - Right to the Edge
  • Mokadelic - Showdown
  • Mokadelic - Stoke the Baptism of fire
  • Mokadelic - Tragic Vodka
  • Mokadelic - Vacuum
  • Mokadelic - We Will Vote
  • Mokadelic - Wild and Savage
  • Nico e i suoi Desideri - Senza Ce Pensà
  • Ntò feat. Palù - ’O Carusiello (Cunt ‘sti sord)
  • Ntò feat. Palù - Numero 9
  • Ntò feat. Palù - Vita Violenta
  • Ntò feat. Speaker Cenzou & El Koyote - Chi Trase, Chi Jesce
  • Ntò feat. Lucariello – Nuje vulimme 'na speranza (Colonna Sonora della Serie)
  • Richard Charnock - Field of Vision
  • Rocco Hunt - L'ammore Overo
  • Rocco Hunt - Ultimo Viaggio
  • Rocco Hunt - Nu juorno Buono
  • Raffaello - Turnamme a Fa a Pace
  • Sacha Collisson - Jump To It (Gomorra La Serie 4)
  • Sangue Mostro feat Op.Rot & Joz & Kimicon Twinz & Oyoshe & Dope One MC & La Famiglia - Napoli Part 3 (Gomorra La Serie 4)
  • Stylo G - Soundbwoy (Gomorra La Serie 4)
  • Tommy Riccio - Aggio bisogno 'e me fa l'amante (Gomorra La Serie 1)
  • Tony Colombo - Sott' e Cupert
  • Tony Colombo - Dentro Dentro
  • Wolfgang Amadeus Mozart - Requiem in D Minor, K. 626 Sequence no. 6: Lacrimosa dies illa. Berlin Radio Symphony Orchestra. Direttore: Uwe Gronostay

DistribuzioneModifica

La prima stagione di Gomorra è stata trasmessa a partire dal 6 maggio 2014 fino al 10 giugno 2014 su Sky Atlantic[11] e in contemporanea su Sky Cinema 1[12][13]. Complice un'ottima accoglienza critica e i ragguardevoli ascolti registrati, la serie è infine sbarcata in chiaro su Rai 3 il 10 gennaio 2015 fino al 21 febbraio 2015, il sabato in seconda serata (dopo la rinuncia di LA7, che aveva co-prodotto la serie, a trasmetterla), con però alcune scene censurate e presenza di sottotitoli.

A marzo del 2014 la serie era già stata venduta in più di cinquanta paesi tra cui Germania (Sky Deutschland), Francia (Canal+), Scandinavia (HBO Nordic), Regno Unito (Sky), America Latina (HBO Latin America), Stati Uniti d'America (The Weinstein Company)[14] ed Israele (HOT), Mongolia (Supervision)[15]

Il 22 settembre 2014 la serie arriva anche nelle sale cinematografiche italiane.[16]

Nel giugno 2015 la distribuzione raggiunge un totale di 113 paesi i quali, in virtù del successo della prima stagione, hanno acquistato anche la seconda.[17]

La seconda stagione della serie è stata trasmessa a partire dal 10 maggio 2016 fino al 14 giugno 2016 su Sky Atlantic e in contemporanea su Sky Cinema 1. La serie viene poi trasmessa in chiaro su Rai 3 dal 31 marzo 2017 al 5 maggio 2017, il venerdì in prima serata.

La terza stagione della serie televisiva è stata trasmessa dalla pay tv satellitare Sky sui canali Sky Atlantic e Sky Cinema 1 dal 17 novembre al 22 dicembre 2017, con due episodi settimanali. Il 14 e 15 novembre vengono proiettati al cinema il primo e il terzo episodio.

La quarta stagione della serie televisiva è stata trasmessa dalla pay tv satellitare Sky sui canali Sky Atlantic e Sky Cinema 1 dal 29 marzo 2019 al 3 maggio 2019 con due episodi settimanali.

Nel 2016 la serie è stata venduta in 170 paesi, raggiungendo un successo che andava oltre le aspettative dei registi.

RiconoscimentiModifica

  • Roma Fiction Fest 2014
    • Miglior prodotto italiano
    • Miglior attrice italiana a Maria Pia Calzone
    • Menzione speciale della giuria per Salvatore Esposito
    • Premio Scardamaglia alla migliore sceneggiatura a Stefano Bises, Leonardo Fasoli, Ludovica Rampoldi, Filippo Gravino e Maddalena Ravagli
    • Premio L.A.R.A. al miglior attore di una fiction edita a Salvatore Esposito
  • Festival della televisione di Monte Carlo 2015

CuriositàModifica

  • Nel primo episodio della quarta stagione, per riallacciare i rapporti con lo zio Don Gerlando Levante, Genny fa rubare un raro cardellino bianco, considerato un uccello "portatore di colore", ovvero un uccello in grado di generare, se accoppiato con un altro cardellino, sia esemplari dai colori vivissimi, sia altri cardellini bianchi con le stesse caratteristiche del genitore. Genny regala il cardellino a Don Gerlando, che è un appassionato collezionista di volatili ed ha una stanza piena di gabbiette che cura con dedizione. L'episodio si ispira ad un fatto accaduto nel 2012 nel quartiere Arenaccia di Napoli, quando due uomini armati, dopo aver fatto irruzione in un negozio, anziché saccheggiare, si limitarono a rubare un cardellino bianco dal retrobottega.[18] Nell'episodio 10 di tale stagione, Don Gerlando prende in mano il cardellino che è morto da poco, proprio qualche istante prima di subire l'attentato di Sangue Blu. Forse il significato della scena si può spiegare come un'allegoria della fine dell'Alleanza tra Don Gerlando e Genny Savastano.
  • Il personaggio di Malammore, inizialmente si chiamava Maradona, come l'ex fuoriclasse argentino. Questi però lasciò intendere, attraverso il suo legale, di non apprezzare la scelta di utilizzare il suo cognome per la serie televisiva e tutti gli attori sono dovuti tornare a Roma per ridoppiare la prima stagione con il nome di Malammore. Probabilmente, in caso di un'azione legale, la produzione avrebbe avuto la meglio poiché il nome del personaggio, non era certo un marchio registrato. Mancando i tempi tecnici però, non se ne fece nulla.
  • L'attore che interpreta dalla terza stagione in poi Ronni, Roberto Olivieri, aveva già fatto un provino per il ruolo di ’o Principe nella seconda stagione, andato poi ad Antonio Folletto, e fu scartato.
  • Il personaggio di Patrizia Santoro doveva comparire anche nella quinta stagione, ma è stato fatto morire nella quarta per volontà di Cristiana Dell'Anna, dovuto a motivi personali e altri impegni già presi dall'attrice che le impedivano di continuare a girare un'altra stagione per la serie televisiva.

NoteModifica

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Collegamenti esterniModifica

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