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Gonnesa
comune
(ITSC) Gonnèsa
Gonnesa – Stemma Gonnesa – Bandiera
Gonnesa – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaSud Sardegna
Amministrazione
SindacoHansal Cristian Cabiddu (lista civica) dal 6-6-2016
Territorio
Coordinate39°15′59.34″N 8°28′18.29″E / 39.266484°N 8.471746°E39.266484; 8.471746 (Gonnesa)Coordinate: 39°15′59.34″N 8°28′18.29″E / 39.266484°N 8.471746°E39.266484; 8.471746 (Gonnesa)
Altitudine40 m s.l.m.
Superficie48,06 km²
Abitanti4 986[2] (31-8-2017)
Densità103,75 ab./km²
FrazioniFontanamare, Normann, Nuraxi Figus, Stazione Monteponi e Terras Collu
Comuni confinantiCarbonia, Iglesias, Portoscuso
Altre informazioni
Cod. postale09010
Prefisso0781
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT111030
Cod. catastaleE086
TargaSU[1]
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti(IT) gonnesini
(SC) gonnesinus
Patronosant'Andrea
Giorno festivo30 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Gonnesa
Gonnesa
Gonnesa – Mappa
Posizione del comune di Gonnesa
nella provincia del Sud Sardegna
Sito istituzionale

Gonnesa (Gonnesa in sardo) è un comune italiano di 4 986 abitanti della provincia del Sud Sardegna, nella regione dell'Iglesiente.

Indice

Geografia fisicaModifica

Cale, coste e spiagge del ComuneModifica

 
La spiaggia di Sa Punta e S'Arena e, sullo sfondo, Porto Paglia

Nel litorale del Comune di Gonnesa, partendo da nord verso sud, si hanno le seguenti cale, coste e spiagge più conosciute[3]:

  • Scoglio il Morto (o Su Mortu) (alto 33 m).
  • Costa Campumari (Campu 'e Mari ossia campo di mare), ai piedi dell'omonimo altipiano che sovrasta il territorio a nord di Fontanamare
  • Caletta degli Innamorati
  • Spiaggia Fontanamare o Funtanamare (Funtan'e Mari ossia fontana di mare)
  • Spiaggia Plag'e Mesu (cioè: spiaggia di mezzo)
  • Spiaggia Sa Punta 'e S'Arena (cioè: punta della sabbia)
  • Spiaggia Is Arenas (cioè: le sabbie)
  • Spiaggia di Porto Paglia o Portu Palla (cioè: porto delle alghe)
  • Costa Porto Paglia o Portu Palla con vecchia tonnara (anno 1615) e ruderi di una torre aragonese
  • Calette di Punta Perdaias Mannas (cioè: punta pietraie grandi)
  • Cala Punta Perdaias Mannas
  • Cala Perdaias Mannas (cioè: pietraie grandi)
  • Costa Perdaias Mannas con falesie
  • Cala Aqua Sa Canna (cioè: acqua della canna)
  • Costa Aqua Sa Canna, nota anche come Canali'e Trincas'
  • Costa Guroneddu (cioè: foruncoletto o tubercolo)
  • Costa Guroni Mannu
  • Costa Crobettana

StoriaModifica

«... Le casette bianche di Gonnesa rannicchiate ai piedi di un grande cono alpestre...»

(Gabriele D'Annunzio, Cronaca Bizantina, 1882)

L'area fu abitata fin dall'epoca nuragica come testimoniato dal complesso di Seruci e dagli altri nuraghi sparsi nel territorio (S'Erbexì, Serra'e Nuraxi, Murru Moi, Serra Maverru, Ghilotta, Maiorkina, Genna'e Rej, Mureci, Campu'e mari.

Nel medioevo l'abitato Conesium e Conesa o Conesi , il villaggio veniva registrato come domus o domestica, cioè centro di aggregati rurali e sino al 1257 appartenne al Giudicato di Cagliari, nella curatoria del Cixerri. La locale chiesa in stile romanico dedicata a Sant'Andrea Apostolo , è datata tra il XI e il XIII secolo[4].

Gonnesa compare Citata anche nel breve di Villa di Chiesa, "La Villa di Conesi ", nel 4 capitolo dove si parla delle Argentiere di questa villa.

Gonnesa passò poi ai della Gherardesca e successivamente al regno di Sardegna. Il centro fu quindi sotto la tutela amministrativa di Iglesias e poi, dal 1421, fu feudo dei Gessa. Col tempo il paese era stato progressivamente abbandonato e ai primi decenni del XV secolo risulta essere spopolato[5]. Come riportato nei censimenti[6] tale situazione durerà fino alla fine del XVIII secolo.

Nel suo territorio vi si crearono diversi "Furriadroxius " del piccoli centri di case coloniche costruite nelle campagne dove vi abitavano poche famiglie dedite alla pastorizia e all'agricoltura .

Segno che il villaggio non era del tutto spopolato è anche una reliquia dedicata a Sant'Andrea e conservata nella Parrocchiale che porta incisa una data "1748 " donata al villaggio dal Canonico "Antioco Sulas " in cambio delle decime del raccolto di quell'anno .

Nel 1774 la famiglia Asquer[7], i nuovi gestori del feudo succeduti ai Gessa, rifondarono l'antico paese di Villa Conesi, liberando le terre e le case occupate e portandosi con atto ufficiale firmato davanti al notaio 15 nuove famiglie concedendo loro terre case e mezzi per poter coltivare e vivere. Il villaggio da subito segui uno uno schema di sviluppo geometrico rettilineo[5], con strade diritte e ben allineate . Nel censimento del 1821 a Gonnesa risultavano 567 abitanti.

Nel corso della seconda metà del XIX secolo, grazie alla ripresa dell'attività mineraria, il territorio fu interessato da una notevole crescita demografica e ai primi del XX secolo il paese contava oltre 3000 abitanti. Nel maggio del 1906 a Gonnesa si verificarono gravi scontri tra minatori e forze dell'ordine che provocarono vari morti e feriti.[5]

Accorpato a Carbonia nel 1940, il comune riacquisì la propria autonomia nel 1945. A partire dal secondo dopoguerra Gonnesa, così come il territorio circostante, subì la crisi del comparto minerario con la chiusura di numerose miniere.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Le attrattive turistiche del territorio sono il mare e le spiagge, la flora e la fauna locale, villaggi minerari dismessi, e importanti siti archeologici tra i quali la villaggio e reggia nuragica di Seruci.

Architetture religioseModifica

  • Chiesa di Sant'Andrea Apostolo.
  • Chiesa S. Isidoro Agricoltore - Nuraxi Figus.
  • Ruderi chiesa San Rocco a Terra'e Collu.
  • Ruderi della chiesa di Santa Maria nel villaggio di Monte Scorra
  • Ruderi della chiesa di San Giovanni nello stesso Monte
  • Ruderi della chiesa di San Giovanni Battista a Normann

Architetture civiliModifica

  • Municipio - via S. Andrea n. 48.
  • Scuola elementare "Asproni" - via Gramsci.
  • Piazza Maggio 1906.
  • Piazza Asquer.
  • Piazza Del Minatore.
  • Piazza 1º maggio.
  • Frazione Nuraxi Figus. Nata come villaggio minerario per le miniera di Monte Sinni e di Seruci.
  • Complesso minerario storico di Monte Onixeddu.
  • Complesso minerario storico di Seddas Moddizzis, questo è in comune di Iglesias, in comune di Gonnesa, sorge la laveria.
  • Frazione di Norman, nata come villaggio minerario con la Villa Stefani, fabbricato della Direzione di miniera.
  • Stazione vecchia della ferrovia Monteponi-Portovesme. Alloggi per i dipendenti dell'ex ferrovia.
  • Antica tonnara di Porto Paglia, anno di fondazione 1615: costruita dagli aragonesi[senza fonte], vedasi il rudere della torre vicino al mare, i pegliesi di Tabarka che si rifugiarono nell'isola di San Pietro vi lavorarono per diversi anni. Tra gli anni settanta e ottanta la cooperativa dei tonnarotti andò in fallimento e fu ceduto all'asta l'intero villaggio, che i privati hanno ricostruito interamente. Vi si trovano anche antiche fontanelle per la raccolte delle acque e un pozzo a centro dei caseggiati. Insiste nei pressi di un sito nuragico con presenza di tombe.

Architetture militariModifica

  • Batteria rasante di Porto Paglia.
  • Fortini si trovano vicino a Porto Paglia (canali de is funtaneddas).
  • Sopra il villaggio di Funtanamare, in spiaggia a seconda della marea vengono fuori i ruderi di un altro fortino o di coloni[non chiaro].
  • Fortini a Montrau e Cavalli di Frisia in blocchi cementizi sulla SS 126 e sui versanti che portano da Gonnesa a Sedda is Modditzis.
 
Il nuraghe Seruci

Siti archeologiciModifica

  • Complesso nuragico di Seruci[8]
  • Nuraghe Sa Turrita.
  • Nuraghe Gennerei.
  • Nuraghe Corona Maria.
  • Nuraghe Murru Moi.
  • Nuraghe Moru Nieddu.
  • Nuraghe e villaggio s' Erbexi o Erbegi.
  • Nuraghe Is Bangius e villaggio.
  • Nuraghe Majorkina.
  • Ghilota villaggio, che deriva da Cuile.
  • Bangius, villaggio e sito termale, sfruttato dai Sardi nuragici prima e dai Romani dopo.
  • Monte Sinni, nuraghe a sud-est e altre tracce di antropizzazione ad ovest.
  • Domus de janas in località Maverru.
  • Su Tuvu Mannu, domnus de Janas.
  • Su Cuccuru'e su topi, domus de janas.
  • Serra'e Nuaxi, resti di una capanna.
  • Is funtaneddas, costruite intorno al 1615 dagli aragonesi per raccogliere l'acqua dolce che usarono per edificare il villaggio e per uso potabile, nell'omonimo canale di Is Funtaneddas ("le fontanelle"). Delle tre esistenti ne restano una intera ed un'altra diroccata.

Luoghi di interesse naturalisticoModifica

  • Parco S'Olivariu.
 
L'ex miniera di Seruci
 
Villaggio Asproni
  • Punta'e s'Arena, tracce di approdo navale.
  • Spiagge Porto Paglia - Plagia Oberta-Punta'e S'Arena-Plage Mesu (Spiaggia di Mezzo) - Fontanamare. La spiaggia è una, circa 3.200 metri, i vecchi sardi davano i nomi a seconda dell'individuazione: is sinis o segni.
  • Palude o stagno di Sa Masa.
  • Grotta Santa Barbara (monte San Giovanni).
  • Golfo del Leone, sul quale si affaccia il litorale di Gonnesa.
  • Scoglio il Morto di fronte alla scogliera a nord di Fontanamare.

MiniereModifica

 
La miniera carbonifera di Monte Sinni (Nuraxi Figus), l'unica attiva in Italia

Nel territorio comunale di Gonnesa sono presenti le seguenti miniere, in buona parte dismesse:

  • Miniera di monte Onixeddu (estrazione di minerali di barite, calcite, galena argentifera).
  • San Giovanni-Normann (piombo, zinco ed altri).
  • Santu Juannedhu, piombo e zinco.
  • Monte Scorra (piombo e zinco).
  • Punta'e Mesudì (piombo e zinco).
  • Domus Nieddas, pozzo (è stato messo in sicurezza) e forno di Baccarini visibile.
  • Bega, impianto Scalas (piombo e zinco).
  • Bega, ex polveriera Italesplosivi.
  • Campu'e Mari o Campemà, affioramenti carboniferi e piombo-zinco
  • Is Terratzus, miniera di lignite e torba.
  • Su Mogoresu-Pintixedda, cava di sabbia silicea
  • Serra Maverru, cava di trachite rossa.
  • Sa Morimenta, vi fu l'impianto di trattamento dei minerali provenienti da monte Onixeddu.
  • Buddhidroxa, (bollitoio) non lontana da Morimenta, zona acquitrinosa, vi sono acque calde sotterranee
  • Monte Cani, monte Uda, piombo zinco e barite.
  • Miniera carbonifera di Monte Sinni, prima conosciuta come Litoria, poi come cantiere di Nuraxi Figus, è l'unica miniera carbonifera in attività in Italia, sebbene ne sia prevista la cessazione dell'attività estrattiva nel 2018[9]
  • S'Ega'e su Porcedhu, vicina a Sedda is Moddizis (piombo e zinco).
  • Miniera di Sedda is Moddizzis, trovasi in comune di Iglesias, la laveria del 1936 è in comune di Gonnesa, il forno delle calamine di San Pietro è in comune di Iglesias (con laveria e Villaggio Asproni).
  • Miniera carbonifera di Seruci.
  • Miniera carbonifera di Terras Collu, già Terra'e Colu, nome che deriva dal fatto che le acque piovane colavano a valle dall'altipiano di Corona Maria.
  • Miniera carbonifera di Murecci o Murrecci, (le mureci sono delle lumache a forma di spirale che venivano utilizzate dai nuragici per tingere la seta e altri tessuti), canna del pozzo ancora visibile, dentro l'azienda Tidu.
  • Cava a "cielo aperto" di bentonite, Jenna'e Rej, Is Perdais Mannas (in attività).
  • Forno di calce di Montrau, ancora esistente, prima di arrivare al Pozzo di Baccarini.
  • Ruderi de "su forru'e su matoni", accanto all'imbocco stradale per gli impianti di Bega.
  • Ruderi forni di calce ai piedi del monte San Giovanni (versante gonnesino) e ai piedi di monte Lisau.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[10]

 

Lingue e dialettiModifica

La variante del sardo parlata a Gonnesa è il campidanese comune.

CulturaModifica

MuseiModifica

  • Corte Museo Etnografico - Nuraxi Figus.

BibliotecheModifica

  • Biblioteca comunale - Piazza del Minatore.

Geografia antropicaModifica

FrazioniModifica

AmministrazioneModifica

GemellaggiModifica

Gonnesa è gemellata con:

SportModifica

Per quanto riguarda lo sport, Gonnesa ha tre società calcistiche: la prima, l'A.S.D. Gonnesa 1964 Calcio (nata nel 1964) rappresenta il paese nei campionati dilettantistici: essa ha un passato florido, nel quale ha militato anche in campionati interregionali; nella stagione 2014/2015 milita nel girone B di 1ª Categoria Sardegna e comprende un buon settore giovanile. Altra società a livello dilettantistico è il Real Porto Pino Gonnesa, società nata nel 2014 dallo spostamento del Real Porto Pino da Sant'Anna Arresi a Gonnesa. Milita in 2ª Categoria. A livello puramente giovanile pratica attività l'A.S.D. Sport Time Gonnesa.

Nel paese è attiva una società di calcio a 5 nota come Calcioa5 Gonnesa che milita in Serie C2.

Oltre il calcio, è presente una squadra di pallavolo, Pallavolo Gonnesa (prima erano due: Sant'Andrea e Gadok Volley) entrambe hanno avuto un passato florido, giocando anche in serie maggiori.

Infine, è presente a Gonnesa una società di atletica, l'Atletica Gonnesa, fondata nel 1985. Organizza ogni anno, verso luglio, la gara di atletica di rilevanza nazionale e internazionale Gonnesa Corre[12].

NoteModifica

  1. ^ Sigla provvisoria definita dal Consiglio di Stato con parere n° 1264 del 30 maggio 2017, in attesa di recepimento nella tabella allegata al Regolamento del codice della strada
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2017.
  3. ^ Salvatore Colomo, Sardegna - Guida alle Coste, Cagliari, Società Editrice L'Unione Sarda, 2010.
  4. ^ Relazione tecnica, su Parrocchiagonnesa.it. URL consultato il 6 luglio 2015.
  5. ^ a b c Comune di Gonnesa - Storia, su Comunas, Regione Autonoma della Sardegna. URL consultato il 29 aprile 2010.
  6. ^ Francesco Corridore, Storia documentata della popolazione della Sardegna (PDF), Torino, 1902.
  7. ^ Virgilio Corrias, Fluminimaggiore, Villaggio del Feudo Gessa-Asquer - Notizie sulle famiglie Gessa e Asquer, su araldicasardegna.org. URL consultato il 29 aprile 2010.
  8. ^ Gonnesa Oggi, Comune di Gonnesa, 23 giugno 2015.
  9. ^ Piano di chiusura dell'unità di produzione di carbone “Miniera di Monte Sinni” gestita dalla Carbosulcis Spa (PDF), su consiglio.regione.sardegna.it, 5-6. URL consultato l'8 luglio 2015.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Risultati 14º Censimento ISTAT, Istat. URL consultato il 23 giugno 2015.
  12. ^ Gonnesa Corre, su gonnesacorre.com. URL consultato il 28 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2011).

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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