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Gontrano Innocenti
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Centrocampista
Carriera
Squadre di club1
1919-1927 Livorno 87 (16)
1927-1929 Napoli 38 (8)
1929-1930 Bagnolese ? (?)
1930-1931 Vomero ? (?)
1931-1932 Lucchese 5 (0)
1932-1933 Livorno ? (?)
1933-1934 Enna ? (?)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Gontrano Innocenti (Pescia, 24 maggio 19038 gennaio 1982) è stato un calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Era il secondo di tre fratelli calciatori, e pertanto fu chiamato Innocenti II; il maggiore era Athos Innocenti ed il minore Gastone Innocenti.

CarrieraModifica

Disputò otto stagioni nella massima divisione con il Livorno. Dal 1927 al 1929 disputò, sempre in massima divisione, la seconda e terza stagione dell'appena costituita squadra del Napoli, con cui segnò il 25 settembre 1927 in Napoli-Reggiana (4-0), prima vittoria in campionato del club campano, al debutto della stagione 1927-1928; in quella stagione si ripeté, su rigore, in un'altra vittoria casalinga, l'8 gennaio 1928 contro la Cremonese per 3-1. L'anno successivo fu protagonista nella prima vittoria in assoluto dei campani contro la Juventus nella gara casalinga del 19 maggio 1929 vinta per 1-0 e nello spareggio di Milano del 23 giugno 1929 contro la Lazio conclusosi per 2-2; non ci fu ripetizione dello spareggio in quanto successivamente entrambe le squadre furono ammesse al campionato seguente dopo che le squadre furono portate da 16 a 18[1].

Nei due anni al Napoli fu compagno di squadra di un altro Innocenti, Paulo, che venne chiamato Innocenti I per distinguerlo da Gondrano.

Negli anni seguenti militò nella Bagnolese[2], nel Littorio Vomero[3], nella Lucchese[4][5], ancora nel Livorno[6] ed infine nell'Enna[7].

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Mimmo Carratelli, La grande storia del Napoli, Gianni Marchesini Editore, ISBN 978-88-88225-19-7.
  • Mario Di Luca, 1915-1933: gli anni ruggenti amaranto, Livorno, Debatte, 2005, p. 140, ISBN 88-86705-48-4.

Collegamenti esterniModifica