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Governo Andreotti IV

34º esecutivo della Repubblica Italiana

StoriaModifica

Nonostante lo scioglimento della riserva da parte di Andreotti ed il suo giuramento nelle mani del presidente Leone, la vitalità del governo fu incerta fino alla notte prima[6] della sua presentazione in Parlamento. L'ampia e soprattutto rapida fiducia data al governo era frutto anche del clima di emergenza in cui si trovò Montecitorio alla notizia che, un'ora prima dell'apertura della seduta, le Brigate Rosse avevano rapito il Presidente della DC Aldo Moro e ucciso gli uomini della sua scorta. Anche Moro verrà poi assassinato il 9 maggio 1978[7].

ComposizioneModifica

Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministriModifica

Franco Evangelisti (Segretario del Consiglio dei Ministri)
Piergiorgio Bressani (problemi della stampa)
Giovanni Del Rio (problemi della Pubblica amministrazione) (fino al 30/11/1978)[8].
Ignazio Vincenzo Senese (Interventi nel Mezzogiorno)
Michele Zolla (dal 30/11/1978)
Ines Boffardi (problemi della donna) (dal 30/11/1978)

Ministeri senza portafoglioModifica

Interventi straordinari nel Mezzogiorno Ciriaco De Mita

MinisteriModifica

Affari esteriModifica

Ministro Arnaldo Forlani
Sottosegretari Franco Foschi (Italiani all'Estero), Luciano Radi, Angelo Maria Sanza

InternoModifica

Ministro Francesco Cossiga fino all'11/05/1978
Giulio Andreotti ad interim fino al 13/06/1978
Virginio Rognoni dal 13/06/1978
Sottosegretari Clelio Darida, Nicola Lettieri

Grazia e GiustiziaModifica

Ministro Francesco Paolo Bonifacio
Sottosegretari Renato Dell'Andro, Edoardo Speranza

Bilancio e Programmazione EconomicaModifica

Ministro Tommaso Morlino (con l'incarico per le regioni)
Sottosegretari Lucio Gustavo Abis

FinanzeModifica

Ministro Franco Maria Malfatti
Sottosegretari Giuseppe Azzaro, Enzo Erminero, Rodolfo Tambroni Armaroli

TesoroModifica

Ministro Filippo Maria Pandolfi
Sottosegretari Gianuario Carta, Renato Corà, Antonio Mario Mazzarrino, Eugenio Tarabini, Vincenzo Mancini (dal 30/11/1978)

DifesaModifica

Ministro Attilio Ruffini
Sottosegretari Giuseppe Caroli, Francesco Vittorio Mazzola, Amerigo Petrucci

Pubblica IstruzioneModifica

Ministro Mario Pedini
Sottosegretari Baldassare Armato, Franca Falcucci, Alberto Spigaroli

Lavori PubbliciModifica

Ministro Gaetano Stammati
Sottosegretari Giovanni Angelo Fontana, Pietro Padula

Agricoltura e ForesteModifica

Ministro Giovanni Marcora
Sottosegretari Gino Cacchioli, Giuseppe Zurlo

TrasportiModifica

Ministro Vittorino Colombo
Sottosegretari Achille Accili, Costante Degan

Poste e TelecomunicazioniModifica

Ministro Antonino Pietro Gullotti
Sottosegretari Giuseppe Antonio Dal Maso, Elio Tiriolo

Industria, Commercio e ArtigianatoModifica

Ministro Carlo Donat-Cattin fino al 25/11/1978
Romano Prodi dal 25/11/1978
Sottosegretari Gianfranco Aliverti, Carlo Baldi, Giuseppe Sinesio

SanitàModifica

Ministro Tina Anselmi

Commercio con l'EsteroModifica

Ministro Rinaldo Ossola
Sottosegretari Guido Bernardi

Marina MercantileModifica

Ministro Vittorino Colombo, ad interim
Sottosegretari Vito Rosa

Partecipazioni StataliModifica

Ministro Antonio Bisaglia
Sottosegretari Paolo Barbi, Francesco Rebecchini

Lavoro e Previdenza SocialeModifica

Ministro Vincenzo Scotti
Sottosegretari Adolfo Nino Cristofori, Enea Piccinelli, Calogero Pumilia

Beni Culturali e AmbientaliModifica

Ministro Dario Antoniozzi (delega Ricerca scientifica)
Sottosegretari Giorgio Postal, Giorgio Spitella

Turismo e SpettacoloModifica

Ministro Carlo Pastorino
Sottosegretari Marcello Sgarlata

NoteModifica

  1. ^ Lamberto Furno, Polemiche sui ministri. Ma dov'è l'emergenza?, in "La Stampa", 13 marzo 1978, p. 1.
  2. ^ Luigi Bianchi, Prima scadenza elettorale dopo la soluzione della crisi, in "Corriere della sera", 14 marzo 1978, pagina 2
  3. ^ Luca Giurato, Andreotti: i tecnici servono per scolorire un monocolore, in "La Stampa", 22 marzo 1979, p. 1.
  4. ^ Camera dei Deputati, 257. Seduta di giovedì 16 marzo 1978, p. 14552.
  5. ^ Senato della Repubblica, 231ª seduta pubblica, p. 10239.
  6. ^ "A mezzanotte del 15 marzo 1978 Moro manderà Tullio Ancora da Luciano Barca per persuadere Berlinguer a non criticare la lista dei ministri faticosamente preparata coi gruppi parlamentari": Francesco Barbagallo, Enrico Berlinguer, il compromesso storico e l'alternativa democratica, Studi Storici, Anno 45, No. 4 (Oct. - Dec., 2004), p. 947.
  7. ^ G. Delledonne, studio sulla formazione e sulla crisi del IV Governo Andreotti, in federalismi.it
  8. ^ IV Governo Andreotti (11.03.1978 - 20.03.1979), governo.it. URL consultato il 29 marzo 2014.

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